venerdì 16 giugno 2017

Notiziario del Compasso " Quando la debolezza della politica " fa 90"

 

Così la Corte europea “salvò” dal Csm il giudice massone

La Cedu interpretò la sanzione del Consiglio superiore della magistratura come un’ingerenza illegittima
I fratelli del Grande Oriente d’Italia non devono temere ( ancora) nulla: nessuna irruzione della Guardia di Finanza nelle logge calabresi e siciliane è stata ordinata dalla Commissione parlamentare antimafia. La faccenda ha a che fare con la richiesta della stessa di acquisire gli elenchi degli iscritti alle logge delle due regioni per incrociarli con le inchieste antimafia, in particolare quelle per rintracciare il latitante Matteo Messina Denaro, e scoprire se, tra i massoni, vi sia qualche “santista”, ovvero un fratello con l’affiliazione alla ‘ ndrangheta o alla mafia.
Richiesta che alla Bindi era parsa urgente in virtù di alcuni elementi emersi dall’inchiesta “Mammasantissima”, condotta dalla Dda di Reggio Calabria, dalla quale sono emersi punti di contatto tra clan e massoneria. Ma alla chiusura delle indagini, su 72 indagati soltanto uno – prontamente sospeso – è risultato iscritto ad una loggia massonica. Nei giorni scorsi, il Gran Maestro del Goi Stefano Bisi è stato ascoltato da Rosy Bindi, alla quale ha ribadito che non consegnerà gli elenchi, pur rimanendo disponibile a collaborare con l’autorità giudiziaria e con la Commissione antimafia. Che, nei prossimi giorni, continuerà ad approfondire i rapporti tra mafia e massoneria, ascoltando i Gran Maestri di altre confessioni massoniche.
A smentire l’acquisizione coatta degli elenchi è stata la stessa Bindi, ieri a Milano per la presentazione del primo corso di dottorato di ricerca in Studi sulla criminalità organizzata: la Commissione, ha spiegato, «non ha assunto ulteriori determinazioni salvo quella già presa nell’ufficio di presidenza dell’ 11 gennaio di ascoltare i Gran Maestri di altre obbedienze massoniche». La proposta di spedire le fiamme gialle era stata invece avanzata da alcuni membri della Commissione del M5S e, per il momento, rimane soltanto un’idea.

Ma il punto ancora da chiarire è se sia un diritto o meno della Commissione pretendere gli elenchi. Una questione che si lega alla libertà di associazione da un lato e alla legge sulla privacy dall’altro, invocata da Bisi nel suo rifiuto a consegnare gli elenchi, preoccupato di una campagna persecutoria a danno dei massoni.

A garantire la libertà di far parte di una loggia è stata, nel 1997, la Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo. Allora al centro della polemica c’era addirittura un magistrato, categoria delicata per la quale era stato sollevato un dubbio circa la compatibilità con l’affiliazione a logge massoniche.
La Cedu, però, perfino – verrebbe da dire – per loro ha ribadito la libertà di associazione, condannando l’Italia a risarcire il magistrato, sanzionato dal Csm. Per la Cedu, il Csm ha violato l’articolo 11 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo, ovvero la libertà di riunione e di associazione, interpretando la sanzione comminata dal Csm come un’ingerenza illegittima nelle libertà del magistrato.
Insomma, l’esercizio delle funzioni giudiziarie, afferma la Corte, non è incompatibile con l’affiliazione alla massoneria, nella misura in cui questa non è un’associazione segreta. Il caso risale al 1993, quando l’allora ministro di Grazia e Giustizia promosse un’azione disciplinare nei confronti di Angelo Massimo Maestri, all’epoca giudice al tribunale di La Spezia. Maestri si era iscritto al Goi nel 1981, affiliazione rimasta attiva fino al 1993, pochi mesi prima del provvedimento disciplinare. 

Un’affiliazione che per il Csm avrebbe menomato la sua credibilità di magistrato e il prestigio dell’ordine giudiziario nel suo complesso. Nel 1995, il Csm censurò il comportamento di Maestri, evidenziando l’esistenza di un conflitto fra l’affiliazione alla massoneria e l’appartenenza alla magistratura.
A preoccupare il Csm era lo scandalo della loggia P2, che portò alla promulgazione della legge Spadolini, che vietò, di fatto, le associazioni segrete. Una sanzione confermata anche dalla Cassazione e che spinse Maestri a presentare ricorso alla Cedu. Per la Corte europea, però, la giustizia italiana aveva limitato la libertà di associazione. Una sentenza che sembra dare ragione a Bisi.

giovedì 15 giugno 2017

Notiziario del compasso" le origini muratorie "






ORIGINE DELLA MASSONERIA
di Thomas Paine

Si è sempre saputo che i Liberi Massoni possiedono un segreto che mantengono attentamente nascosto; ma qualunque cosa possa si possa trovare partendo dai loro scritti sulla Massoneria, il loro vero segreto non è altro che la loro origine, che solo pochi tra loro comprendono; e quelli che la conoscono, la avviluppano nel mistero.

Le società dei Massoni sono distinte in tre classi o gradi. Primo: Apprendista Ammesso. Secondo: Compagno di Mestiere. Terzo: Maestro Massone.

L’Apprendista Ammesso conosce della Massoneria poco più che l’uso di segni e toccamenti, e certi passi e certe parole per mezzo delle quali i Massoni possono riconoscersi reciprocamente senza essere scoperti da chi non sia Massone. Il Compagno di Mestiere non è in realtà molto più istruito dell’Apprendista Ammesso. E’ solo nella Loggia dei Maestri Massoni, che qualunque conoscenza rime delle origini della Massoneria è preservata e nascosta.

Nel 1730, Samuel Prichard, membro di una Loggia regolarmente costitutita in Inghilterra, pubblicò un trattato intitolato Masonry Dissected (La Massoneria dissezionata); e prestò giuramento di fronte al Sindaco di Londra che si trattava della verità “Samuel Prichard fece giuramento che lo scritto qui di seguito è vero e genuino in ogni particolare”. Nel suo lavoro egli ha dato il catechismo o l’esame, in domande e risposte, dell’Apprendista, del Compagno di Mestiere e del Maestro Massone. Non c’era alcuna difficoltà a farlo, trattandosi solo di mere forme.

Nella sua introduzione, egli dice: "l’istituto originale della Massoneria consisteva nel fondamento delle arti e delle scienze liberali, ma più specificatamente nella geometria, perché durante la costruzione della torre di Babele, l’arte ed il mistero della Massoneria furono introdotte per la prima volta, e da allora ritenute da Euclide, un degno ed eccellente matematico Egizio; e quegli lo comunicò ad Hiram, il Maestro Massone impegnato nella costruzione del tempio di Salomone a Gerusalemme.

A parte l' assurdità di voler far derivare la Massoneria dalla costruzione di Babele, dove, secondo la storia, la confusione delle lingue impedì ai costruttori di intendersi reciprocamente, e di conseguenza di comunicarsi qualunque conoscenza avessero, c’è una palese contraddizione cronologica nel racconto che il Prichard fornisce.

Il tempio di Salomone, infatti, fu costruito e dedicato 1004 anni prima dell’era cristiana; mentre Euclide, come si può leggere nellecronologie, visse 277 anni prima della stessa era. Era perciò impossibile che Euclide comunicasse qualunque cosa ad Hiram, per la ragione che Euclide non visse che circa 700 anni dopo Hiram.

Nel 1783, il Capitano Gorge Smith, ispettore della Royal Artillery Academy di Woolwich, in Inghilterra, e Gran Maestro Provinciale per la contea del Kent, pubblicò un trattato intitolato The Use and Abuse of Free-Masonry (L’uso e l’abuso della Libera Massoneria).

Nel suo capitolo sulla antichità della Massoneria, egli la rende coeva con la creazione: “quando” – egli dice – “il sovrano architetto innalzò sui principi Massonii il globo pieno di bellezza, e ordinò che la scienza maestra, la Geometria, sostenesse il mondo dei pianeti, e regolasse con le sue leggi l’intero e stupendo sistema in tali misure senza errore, ruotando intorno al sole centrale”.

“Ma” – egli continua – “io non posso pubblicamente sollevare il velo, e apertamente porlo sul suo capo; essa è sacra e rimarrà sempre tale; coloro che sono onorati con l’aver ricevuto tale conoscenza, non la riveleranno; e coloro che ne sono ignoranti non possono tradirla”. Con l’ultima parte della frase, Smith vuol significare le due classi inferiori, i Compagni di Mestiere e gli Apprendisti Ammessi, poiché egli dice nella pagina seguente del suo lavoro “Non a tutti coloro che sono semplicemente iniziati alla Massoneria, sono affidati tutti i misteri che Le appartengono; essi non sono ottenibili come oggetti, naturalmente, né da ogni capacità personale”.

L’esperto, ma sfortunato Dr. Dodd, Gran Cappellano della Massoneria, nella sua orazione alla dedica della Free-Mason’s Hall (la casa Massonica principale di Londra e la sede della Grand Lodge of England) di Londra, ripercorre la Massoneria attraverso una varietà di stadi. I Massoni, egli dice, sono bene a conoscenza dai loro documenti privati e interni che la costruzione del tempio di Salomone è un momento importante, dal quale essi derivano molti misteri della loro arte. “Ora” dice egli “si rammenti che quel grande evento ebbe luogo oltre mille anni prima dell’era cristiana, perciò un secolo prima che scrivesse Omero, il primo dei poeti Greci; e oltre cinque secoli prima che Pitagora portasse dall’oriente il suo sublime sistema di vera istruzione Massoneria per illuminare il nostro mondo occidentale. Ma, per quanto questo periodo sia remoto, noi non datiamo da allora l’inizio della nostra arte. Perché sebbene possano provenire dal saggio e glorioso re di Israele alcune delle molte forme mistiche e delle molte cerimonie geroglifiche, tuttavia certamente l’arte in se stessa è coeva con l’uomo, il suo grande soggetto. “Noi tracciamo” egli continua “le sue orme nelle più distanti e remote età e nazioni del mondo. Noi la troviamo tra i primi e più celebrati civilizzatori dell’Oriente. Noi la traiamo regolarmente dai primi astronomi delle pianure Caldee, fino ai saggi e mistici re e sacerdoti Egiziani, ai saggi Greci, ai filosofi Romani”.

Da questi racconti e dichiarazioni di Massoni del più elevato livello nella istituzione, noi possiamo osservare che la Massoneria, senza dichiararlo pubblicamente, si fonda sulla pretesa di una qualche divina comunicazione dal creatore, in un modo differente da, e non connesso con, il libro che i cristiani chiamano la Bibbia; e naturalmente da ciò deriva che la Massoneria proviene da qualche religione molto antica, del tutto indipendente e distinta da quel libro.

Per venire al punto centrale, la Massoneria (come dimostrerò per mezzo degli usi, delle cerimonie, dei geroglifici e della cronologia della Massoneria) deriva ed è ciò che rimane della religione degli antichi Druidi; i quali, come i Magi della Persia ed i Preti di Eliopoli in Egitto, erano Sacerdoti del Sole. Essi adoravano questa grande luce, come il grande agente visibile di una grande prima causa invisibile che essi definivano “Tempo senza limiti”.

La religione cristiana e la Massoneria hanno una stessa e comune origine: entrambe sono derivate dalla venerazione del Sole. La differenza tra le loro origini consiste in questo, che la religione cristiana è una parodia del culto del Sole, nella quale essi introducono un uomo chiamato Cristo, al posto del Sole, e gli rivolgono la stessa adorazione che era originalmente rivolta al Sole, come ho dimostrato nel capitolo sulle origini della religione Cristiana.

Nella Massoneria, molte delle cerimonie dei Druidi sono preservate nel loro stato originale, quantomeno senza alcuna parodia. In essa, il Sole rimane ancora il Sole; e la sua immagine, nella forma del Sole, è il grande ed emblematico ornamento delle Logge e degli abiti Massonii. E’ la figura centrale nei loro grembiuli ed i Massoni la indossano anche sul petto nelle loro Logge e nelle loro processioni. Ha la figura di un uomo, con la testa come il sole, come Cristo è sempre rappresentato. In quale periodo dell’antichità, o in quale nazione, questa religione sia stata per la prima volta stabilita, è cosa che va perduta nel labirinto dei tempi senza scrittura. In generale, la si attribuisce agli antichi Egizi, ai Babilonesi o ai Caldei; nel seguito ridottasi ad un sistema regolato dall’apparente corso del sole attraverso i dodici segni dello Zodiaco da Zoroastro, il legislatore della Persia, di dove Pitagora portò quella conoscenza in Grecia. A questi argomenti si riferisce il Dr. Dodd, nel passaggio già citato della sua orazione.

Il culto del Sole come grande agente visibile di una grande invisibile causa prima, “tempo senza limiti”, si diffuse considerevolmente in Asia e in Africa, di là in Grecia e a Roma, fino a tutta la antica Gallia, in Britannia e in Irlanda.

Smith, nel suo capitolo sulla antichità della Massoneria in Britannia, dice che “nonostante l’oscurità che avviluppa la storia Massoneria in quel paese, varie circostanze contribuiscono a provare che la Libera Massoneria fu introdotta in Britannia circa 1030 anni prima di Cristo”. Non può essere la Massoneria nel suo stato presente, quella cui allude Smith. I Druidi fiorirono in Britannia nel periodo del quale egli parla, ed è da essi che la Massoneria discende. Smith ha messo il figlio al posto dei genitori,

Accade talvolta, tanto scrivendo che conversando, che qualcuno lasci sfuggire una espressione che rivela ciò che intendeva tenere nascosto; questo è il caso dello Smith, perché nello stesso capitolo egli dice “I Druidi, quando mettevano qualcosa per iscritto, impiegavano l’alfabeto greco, ed io sono sicuro nell’asserire che i resti migliori dei rituali e delle cerimonie dei Druidi sono preservati nei riti e nelle cerimonie dei Massoni che si possano trovare in esistenza nell’umanità”. “I miei fratelli” egli dice “potrebbero essere capaci di riconoscerli con una esattezza che non sono libero di spiegare al pubblico”.

Questa è una confessione di un Maestro Massone, non intesa affinché fosse così compresa dal pubblico, che la Massoneria è un resto della religione dei Druidi; la ragione per cui ciò è tenuto segreto dai Massoni sarà da me spiegata nel corso di questo lavoro.

Poiché lo studio e la contemplazione del Creatore si trovano nelle opere della creazione, il Sole, in quanto maggiore agente visibile di quell’Essere, era l’oggetto visibile della adorazione dei Druidi; tutti i loro riti e le loro cerimonie erano in relazione al movimento apparente del Sole attraverso i dodici segni dello Zodiaco ed alla sua influenza sulla terra. I Massoni adottano le stesse pratiche. Il soffitto delle loro Logge è ornato con un Sole, mentre il pavimento è una rappresentazione del variegato volto della terra, per mezzo di un tappeto o di un fondo a Mosaico.

La Free Masons Hall, in Great Queen Street, Lincoln’s Inn Fields, Londra, è un edificio meraviglioso, che costa oltre 12.000 sterline Inglesi. Smith, parlando di questo edificio, dice (pagina 152) “Il soffitto di questa magnifica Sala è probabilmente il maggior pezzo di architettura interna d’arte in Europa. Nel centro di questo soffitto, un Sole splendente è rappresentato in oro lucidato, circondato dai dodici segni dello Zodiaco, con i loro rispettivi caratteri: Ariete, Toro, Gemelli, Cancro, Leone, Vergine, Bilancia, Scorpione, Sagittario, Capricorno, Acquario, Pesci”. Dopo questa descrizione, dice “Il significato emblematico del Sole è ben noto alla Massoneria illuminata e ricercatrice; e come il Sole reale è situato al centro dell’universo, così il Sole emblematico è al centro della Massoneria reale. Noi tutti sappiamo – continua – che il Sole è la fontana della luce, la sorgente delle stagioni, la causa del susseguirsi del giorno e della notte, il sostegno della vegetazione, l’amico dell’uomo; quindi solo il Massone sapiente sa la ragione per la quale il Sole è posto al centro di questa bella sala”.

I Massoni, con lo scopo di proteggersi dalle persecuzioni della chiesa cristiana, hanno sempre parlato in maniera mistica della figura del Sole nelle loro Logge, o, come l’astronomo Lalande, che è un Massone, sono rimasti silenziosi sull’argomento. E’ il loro segreto, specialmente nei paesi Cattolici, perché la figura del Sole è il criterio espressivo che denota che essi discendono dai Druidi, e perché così saggia, elegante e filosofica appare la loro fede in contrasto con la oscura fede Cristiana.

La Loggia dei Massoni, se costruita per lo scopo, è costruita in modo tale da corrispondere al moto apparente del Sole. Essa è allineata Est-Ovest. Il posto del Maestro è sempre ad Est. Nell’esame di un Apprendista Ammesso, il Maestro, tra molte altre domande, chiede:
D: Come è allineata la loggia?
R: Est-Ovest
D: Perché?
R: Perché tutte le chiese e le cappelle lo sono, o dovrebbero esserlo.
Questa risposta, che è puramente di tipo catechistico, non è una vera risposta alla questione. Non fa altro che spostare la questione un passo più avanti, cioè, perché chiese e cappelle dovrebbero esserlo? Ma poiché l’Apprendista Ammesso non è iniziato ai misteri druidici della Massoneria, egli non gli viene posta alcuna domanda, una risposta diretta alla quale lo condurrebbe oltre.

D: Dove sta il vostro Maestro?
R: Ad est.
D: Perché?
R: Come il Sole sale ad Est e apre il giorno, così il Maestro sta ad Est (con la mano destra sopra il seno destro, il che è un segno, e la squadra appesa al collo) per aprire la Loggia e mettere al lavoro i suoi uomini.

D: Dove stanno i vostri Sorveglianti?
R: Ad Ovest.
D: Quale è il loro lavoro?
R: Come il Sole tramonta ad Ovest per chiudere il giorno, così i Sorveglianti stanno ad Ovest (con la mano destra sopra il seno destro, il che è un segno, e la livella e il piombo appese al collo) per chiudere la Loggia, e rimandare gli uomini dal lavoro, pagando loro il salario.

Qui il nome del Sole è menzionato, ma è giusto osservare che in questo luogo ha riferimento solamente al lavoro o al tempo del lavoro, e non ad alcun rito o cerimonia religiosa druidica, come sarebbe dovuto accadere trattando dell’orientamento Est-Ovest delle Logge. Ho già osservato nel capitolo sulle origini della religione cristiana, che l’orientamento Est-Ovst delle chiese deriva dall’adorazione del Sole, che sale ad Est, e non ha il minimo riferimento alla persona chiamata Gesù Cristo. I cristiani non seppelliscono mai i loro morti sul lato Nord di una chiesa ; e una Loggia di Massoni ha sempre, o si suppone che abbia, tre finestre che sono chiamate luci fisse, per distinguerle dalle luci mobili del Sole e della Luna. Il Maestro chiede all’Apprendista Ammesso:
D: Come sono poste (le luci fisse)?
R: Ad Est, Ovest e Sud.
D: Quale è il loro impiego?
R: Per illuminare gli uomini che vano e tornano dal loro lavoro
D: Perché non ci sono luci a Nord?
R: Perché il Sole non lancia raggi da quel lato.
Questo, tra numerose altre istanze, mostra che la religione cristiana e la Massoneria hanno una e identica comune origine, l’antico culto del Sole.

La maggiore festività dei Massoni è nel giorno che essi chiamano di San Giovanni; ma ogni Massone illuminato sa che il tenere la festa quel giorno non ha alcuna relazione con la persona chiamata San Giovanni, e che è solo per nascondere la vera causa per la quale è tenuta in questo giorno, che la festa è chiamata con quel nome. Poiché vi erano Massoni, o almeno Druidi, molti secoli prima del tempo di San Giovanni, se tale persona è mai esistita, il celebrare la festa quel giorno deve essere dovuto a qualche causa del tutto slegata da Giovanni.

Il fatto è che il giorno chiamato San Giovanni è il 24 giugno, o quello che si dice giorno di mezza estate. Il sole allora è arrivato al solstizio di estate e, tenendo conto della sua altezza a meridione, o altezza a mezzogiorno esatto, esso appare per qualche giorno sempre alla stessa altezza. Il giorno astronomicamente più lungo, come anche il più corto, non cade ogni anno sempre nello stesso giorno, a causa del principio bisestile, e perciò il 124 giugno è assunto sempre come giorno di mezza estate; ed è in onore del sole, che è in quel periodo arrivato alla massima altezza nel nostro emisfero, e non in relazione con San Giovanni, che questa festa annuale dei Massoni, presa dai Druidi, è celebrata nel giorno di mezza estate.

Gli usi spesso sopravvivono al ricordo della loro origine: questo è il caso di una tradizione ancora praticata in Irlanda, dove i Druidi fiorirono nello stesso tempo nel quale fiorirono in Inghilterra. Nella notte di San Giovanni, cioè nella notte del giorno di mezza estate, gli Irlandesi accendono fuochi sulla cima delle colline. Questo non può avere relazione con San Giovanni; ma presenta un riferimento emblematico al sole, che in quel giorno è alla sua massima elevazione estiva, e nel linguaggio comune potrebbe essere detto arrivato sulla cima delle colline.

Per ciò che i Massoni, ed i libri di Massoneria, ci dicono del Tempio di Salomone a Gerusalemme, non è del tutto improbabile che alcune cerimonie Massonie possano provenire dalla costruzione di quel tempio, perché il culto del Sole era praticato molti secoli prima che il Tempio esistesse, o prima che gli Israeliti uscissero dall’Egitto. E noi sappiamo dalla storia dei Re Ebrei (2 Re, 22-23) che il culto del Sole era praticato dagli Ebrei in quel Tempio. E’ tuttavia assai da dubitare che quel culto fosse della stessa purezza scientifica e religiosa moralità con la quale era praticato dai Druidi; i quali, secondo tutte le notizie che di essi rimangono, erano una classe di uomini saggi, istruiti e morali. Gli Ebrei, al contrario, erano ignoranti della astronomia, e della scienza in generale, e se una religione fondata sulla astronomia fosse caduta nelle loro mani, è quasi certo che sarebbe finita corrotta. Noi non leggiamo nella storia degli Ebrei, nella Bibbia o altrove, che essi siano stati gli inventori o gli sviluppatori di qualche arte o scienza. Persino nella costruzione del tempio, gli Ebrei non sapevano come squadrare e dare forma al legname per avviare e condurre il lavoro, al punto che Salomone fu costretto a rivolgersi a Hiram, Re di Tiro, perché procurasse operai “tu sai bene, infatti - dice Salomone a Hiram, 1 Re 6 - che fra di noi nessuno è capace di tagliare il legname come sanno fare quelli di Sidone”. Quel tempio, più propriamente, fu il Tempio di Hiram, che non quello di Salomone; e se i Massoni derivano ogni cosa dalla sua costruzione, essi la devono a quelli di Sidone e non agli Ebrei. Ma ritorniamo al culto del Sole in questo Tempio.

E’ detto (2 Re, 23:5) “(Giosia il re) destituì i sacerdoti (…) e quanti offrivano incenso a Baal, al sole e alla luna, alle stelle e a tutta la milizia del cielo”; e (2 Re 23:11) “fece scomparire i cavalli che i re di Giuda avevano consacrati al sole all'ingresso del tempio (…) e diede alle fiamme i carri del sole”; ancora (2 Re 23:13) “Il re profanò le alture che erano di fronte a Gerusalemme, a sud del monte della perdizione, erette da Salomone, re di Israele, in onore di Astàrte, obbrobrio di quelli di Sidòne”.

Oltre a queste cose, la descrizione che Giuseppe fornisce della decorazione di quel Tempio, assomiglia a grandi linee a quella della Loggia di Massoni. Egli dice che la distribuzione di numerose parti del Tempio degli Ebrei rappresentava l’intera natura, ed in particolare quelle parti più appariscenti, come il sole, la luna, i pianeti, lo zodiaco, la terra, gli elementi; e che il sistema del mondo era ripetuto con numerosi emblemi di ingegno. Questi, con tutta probabilità, sono quelli che Giosia, nella sua ignoranza, chiama gli abominii di Sidone. Ogni cosa, comunque , tratta dal Tempio, e applicata alla Massoneria, si riferisce ancora al culto del Sole, per quanto corrotta e incompresa dagli Ebrei, e di conseguenza alla religione dei Druidi.

Una ulteriore circostanza, che mostra come la Massoneria sia derivata da qualche sistema antico, primitivo e non connesso con la religione cristiana, è la cronologia, o metodo di contare il tempo, usato dai Massoni nelle registrazioni delle loro Logge. Essi non fanno uso di ciò che si dice l’era cristiana; ed essi codificano i loro mesi numericamente, come gli antichi Egizi e come i Quaccheri oggi. Io possiedo un documento di una Loggia Francese, al tempo in cui il duca di Orleans, poi duca di Chartres, era Gran Maestro della Massoneria Francese. Esso comincia come segue: “Le trentieme jour du sixieme mois de l’an de la V. L. cinq mille sept cent soixante treize“, cioé “il trentesimo giorno del sesto mese dell’anno della Venerabile Loggia , cinque mila settecento settanta tre“. Tuttavia nei libri inglesi di Massoneria, si osserva che i Massoni Inglesi impiegano le iniziali A. L. e non quelle V. L.. Con A. L. essi intendono l’anno della Luce, così come i cristiani con A. D. indicano anno del nostro Signore. MA A. L. come V. L. si riferiscono alla stessa era cronologica, cioè, alla data supposta della creazione. Nel capitolo sulle origini della religione cristiana, , ho mostrato che la Cosmogonia, cioè il racconto della creazione con il quale si apre il libro della Genesi, sia stato tratto e mutilato dal Zenda-Avesta di Zoroastro, e fu posto come una prefazione della Bibbia dopo che gli Ebrei rientrarono dalla prigionia a Babilonia, e che persino i Rabbi Ebrei non ritengono il loro racconto della Genesi come un fatto, ma come una mera allegoria. Il sei mila anni del Zend-Avesta sono cambiati o interpolati nei sei giorni della Genesi. I Massoni sembra abbiano scelto lo stesso periodo, e forse per evitare i sospetti e le persecuzioni della Chiesa, hanno adottato l’era del mondo come era della Massoneria. La V. L. dei Francesi, e la A. L. degli Inglesi, risponde alla A. M., Anno Mundi, anno del mondo.

Sebbene i Massoni abbiano preso molte delle loro cerimonie e geroglifici dagli antichi Egizi, è certo che non hanno preso da essi la loro cronologia. Se lo avessero fatto, la Chiesa li avrebbe presto spediti al rogo: la cronologia degli Egizi, come quella dei Cinesi, risale a molte migliaia di anni prima della cronologia della Bibbia.

La religione dei Druidi, come detto prima, era la stessa religione degli antichi Egizi. I preti dell’Egitto erano i professori e gli insegnati delle scienze, ed erano detti preti di Elaiopoli, cioè della Città del Sole. I Druidi in Europa, che erano lo stesso tipo di uomini, ricevettero il loro nome dall’antico linguaggio Teutonico o Tedesco (gli antichi Tedeschi erano chiamati Teutoni). La parola Druido significa “uomo saggio”. In Persia essi erano chiamati Magi, che significa la stessa cosa.

“L’Egitto – dice lo Smith – dal quale noi deriviamo molti dei nostri misteri, ha sempre retto un rango distinto nella storia, ed era una volta celebrato sopra tutti gli altri per la sua antichità, sapienza, opulenza e fertilità. Nel loro sistema, i loro principali dei-eroi, Osiride ed Iside, rappresentano teologicamente l’Essere Supremo e la Natura universale; e fisicamente le due grandi luci celesti, il Sole e la Luna, attraverso la cui influenza tutta la natura fu realizzata” “il fratello esperto è ben informato di quali affinità questi simboli conducano alla Massoneria, e perché essi siano impiegati dai Massoni nelle loro Logge”. Parlando dell’apparato dei Massoni nelle loro Logge, parte del quale, come vediamo nelle processioni pubbliche, è un bianco grembiule di pelle, egli dice “i Druidi era vestiti di bianco al momento dei loro sacrifici e uffici solenni. I preti Egizi di Osiride indossavano cotone bianco neve. I Greci e molti altri preti indossavano abiti bianchi. Come Massoni, noi osserviamo i principi di coloro che furono i primi adoratori del vero Dio, imitiamo il loro abbigliamento e assumiamo il segno dell’innocenza”.

“Gli Egiziani – continua Smith – nelle prime età costituirono un gran numero di Logge, ma con cura assidua tennero i propri segreti di Massoneria ben al riparo da tutti gli estranei. Questi segreti sono stati imperfettamente portati fino a noi per tradizione orale, e possono rimanere nascosti a lavoratori, operai del mestiere e apprendisti, finché per mezzo del buon comportamento e del lungo studio, essi divengono più approfonditi nella geometria e nelle arti liberali, e quindi qualificati per essere Maestri e Sorveglianti, cosa che è raramente o anche mai il caso nella Massoneria Inglese”.

Nel lemma Libera Massoneria, scritto dall’astronomo Lalande, nella Enciclopedia Francese, io mi aspettavo dalla sua grande conoscenza dell’astronomia, che egli avesse scoperto molto sulle origini della Massoneria; perché quale connessione può esserci tra una istituzione e il Sole e i dodici segni dello Zodiaco, se non c’è qualcosa in quella istituzione, o nella sua origine, che ha relazione con l’astronomia? Qualunque cosa impiegata come un geroglifico ha riferimento al soggetto e allo scopo per cui è usata; e noi non possiamo supporre che i Liberi Massoni, tra cui vi sono uomini molto istruiti e anche scienziati, siano così idioti da fare uso di segni astronomici senza alcun proposito astronomico. Ma io mi sono trovato molto deluso nelle mie attese da Lalande. Parlando delle origini della Massoneria, egli dice “ l’origine de la maçonnerie se perd, comme tante d’autres, parmi l’obscurité des temps”, cioè “l’origine della Massoneria si perde, come tante altre cose, nella oscurità del tempo”. Quando arrivai a questa espressione, io supponevo Lalande un Massone, e con una richiesta verificai che lo era. Questo scavalcare lo ha salvato dall’imbarazzo che i Massoni subiscono rispettando la rivelazione della loro origine, che essi sono richiesti di nascondere. C’è una associazione di Massoni a Dublino che ha preso il nome di Druidi; questi Massoni si suppone debbano avere una ragione per farlo.

Vengo ora a parlare delle cause del segreto impiegato dai Massoni.

La fonte naturale del segreto è la paura. Quando una nuova religione soppianta una vecchia religione, quelli che professano la nuova divengono i persecutori della vecchia. Noi possiamo vedere questo in tutti i casi che la storia ci mette davanti. Quando Celia il sacerdote e Safan lo scriba, nel regno del re Giosia, trovarono, o pretesero di aver trovato, la legge, chiamata Legge di Mosé, mille anni dopo il tempo di Mosé (e non appare da 2 Re, 22-23, che tale legge fosse mai stata praticata o conosciuta prima del tempo di Giosia), essi stabilirono quella legge come una religione nazionale, e misero tutti i sacerdoti del Sole a morte. Quando la religione cristiana soppiantò quella Ebraica, gli Ebrei divennero continuo oggetto di persecuzione in tutti i paesi cristiani. Quando in Inghilterra la religione protestante soppiantò quella cattolica romana, un prete cattolico rimasto in Inghilterra sarebbe stato messo a morte. Poiché questo è il caso in tutte le situazioni delle quali abbiamo conoscenza, siamo obbligati ad ammettere che così è anche con riferimento al nostro caso, e che quando la religione cristiana soppiantò quella dei Druidi, in Italia, nella antica Gallia, in Inghilterra e in Irlanda, i Druidi divennero oggetto di persecuzione. Ciò condurrebbe naturalmente e necessariamente, quelli di loro che volessero restare attaccati alla propria religione originale, a incontrarsi in segreto, e sotto le più dure ingiunzioni di segreto. La loro sicurezza dipende dal segreto. Un falso fratello potrebbe esporre le vite di molti di loro alla distruzione; e dai resti della religione dei Druidi, così preservati, è emersa una istituzione la quale, per evitare il nome di Druidi, prende quello di Massoni, e pratica sotto questo nome nuovo i riti e le cerimonie dei Druidi.


Thomas Paine
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Notiziario del compasso: Vogliamo parlare di Massoneria?




               Vogliamo parlare di Massoneria?  

                “Gli Antichi Doveri “ nella Libera Muratoria

Nella Libera Muratoria è fatto particolare ripercorrere sovente i sentieri della tradizione e non solamente per confrontarci con la storia , ma vieppiù per non perdere gli aspetti essenziali che spesso determinano le scelte che l’uomo esercita nel continuo divenire .
E come  liberi viandanti sul percorso della via Francigena , siamo soliti ripercorrerla , per riportarci a ritroso nel tempo, per declamare,con rigorosa oralità, sugli Antichi Doveri , ( la regola – il principio – il confine ) .
Punti fermi, sicuramente, trattati con dovizia di particolari, che ciascun iniziato riceve alla sua iniziazione e deve bene farli propri poiché rappresentano quella linea di demarcazione oltre la quale si perderebbe la identità massonica ,intendendo per identità , quelle verità immutabili, universali, atemporali .
Antichi doveri che ,ahimè ,secondo le mie riflessioni, divergono da quelle codifiche che, in merito ai Landmarks , si sono fatte e che nel tempo hanno trovato terreno fertile, nella superficialità dell’uomo, nel tentare di rendere la libera muratoria una dottrina per l’uomo.
Che tale non è perché l’elemento primario è e rimane l’uomo e la pietra ,quella medesima sulla quale egli stesso ci ha trasmesso la sua storia, la sua cultura e con la stessa ha segnato i limiti del suo agire , la legge del comportamento , del rispetto dell’uomo verso l’uomo , della libertà, della fratellanza ,della uguaglianza, ma anche della solidarietà ,della umiltà ’, della dignità .
La Dignità, illustri fratelli quel valore che ,avvolte, si perde per pochi mezzucci ,mentre abbisogna di essere tenuto in serbo per tutta la nostra esistenza e il non mantenimento del quale farebbe naufragare il motivo per il quale ci riuniamo e siamo nella Libera Muratoria;
Precetti che vieppiù rappresentano leggi non scritte che si trasferiscono da fratello a fratello al momento della iniziazione , mediante l’influenza spirituale, l’azione propagatrice del significato della nostra Opera di realizzazione iniziatica.
Sì tale all’opera realizzatrice dei Collegia, dei Magi, dei Rosa + Croce che non consistette solamente nel tramandare alle generazioni future la medesima attraverso le cattedrali, e i templi come simboli a testimonianza della loro civiltà e cultura, ma nel trasmetterci attraverso l’arte e la bellezza delle loro opere,il raggiungimento della loro elevazione spirituale, della loro affannosa ricerca per misurarsi e migliorare sempre di più, non solamente come atto materiale ,ma trascendente,versato al recupero dei valori che fanno divenire l’uomo universale .
E’ bene ,allora, ritornare a guardarci dentro, rivederci e verificare il nostro rigore morale che deve dare l’equo significato alla nostra dignità di uomini giusti , probi e veri di fronte ai fatti negativi che sovente fanno vacillare i pedamenta della vita sociale e della comunione come in un naufragio profano ;
Ritorniamo, pertanto, alle fondamenta della nostra storia che, pur se ci perviene da tanto lontano,come l’origine dell’umanità , non disconosce che nell’universo intero il protagonista primo è l’uomo - ( siamo noi ) - questa macchina perfetta, frutto di un’alito divino che ha tradotto in opera tutto quanto potesse significare il riscatto di un peccato, elevandosi, al di là del bene e del male, dallo stato primordiale ai misteri dell’essere , alla Gnosi perfetta.

Aaronn . : è

Salvatore Casales


Notiziario del Compasso: perché la politica accede alla magistratura e i massoni no? ?



 "Ho letto ,come tanti massoni, la proposta di legge presentata oggi dal Sig. Claudio Fava, vicepresidente della Commissione antimafia, ed è evidente la caparbia azione  purtroppo persecutoria nei confronti della libera muratoria italiana intesa a proseguire sul lavoro condotto dalla Signorina Bindi e questa proposta di legge lo conferma". Lo afferma vieppiù il Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia, Stefano Bisi. "Ho letto tra l'altro che avrebbe detto che non ci sarebbero nomi importanti tra quelli trovati negli elenchi degli aderenti alla massoneria in Calabria e in Sicilia ma che comunque ci sono nomi "coperti" - sciocchezze -nel Grande Oriente d'Italia non esistono logge coperte - e propaggini della massoneria in Parlamento: se Fava & C.conoscono nomi collusi con il malaffare che li denuncino o diversamente sono pregati  a riflettere prima di buttar fango sulla gente perbene , che paga le tasse e che lavora dignitosamente.      
              
Il mio commento:

Ogni giorno cari lettori d'ogni censo e casta mi rendo conto come soggetti giunti ai vertici della politica ...per grazia ricevuta ... poi, assumono un potere che vogliono portare alle evidenze per elevare il proprio Io . È  proprio per tali soggetti che assistiamo allo scadimento di una specifica politica ormai non più soggetto di dialogo e si confronto con i cittadini, ma avversari degli stessi.
Leggo di proposte ostative e limitanti la libertà di cittadini che, occupando cariche d'un certo rilievo e pubbliche, a seguito di una futura legge ad ok voluta dal sig. FAVA e& C. non possono appartenere alla onorabile Istituzione Libero muratoria. Certamente i relatori della proposta , avverto che hanno del pregiudizio nei confronti dei massoni, soprattutto di conflittualità per le cariche che possono ricoprire.

Allora , tornando indietro nei miei ricordi, non posso ,inevitabilmente, non ricordare ,gli anni in cui come  il Signor Fava , all'epoca e da sempre, militante nelle file del P.D, con impegno assieme a un gruppuscolo di collaboratori circolava per le vie del mercatino del sabato ,in Caltanissetta, per fare proseliti a favore del partito dal quale tante soddisfazioni ha ricevuto nel ricoprire in ultimo il posto di vice commissario della lotta alla mafia.

Il dubbio che assale la mia capacità intellettiva é: se tal soggetto può essere elemento giudicante di una così impegnata commissione e può esercitare, senza pregiudizio alcuno,  il ruolo che tutt'ora ricopre.
I magistrati, per dettato costituzionale,devono essere imparziali e indipendenti,detti principi dunque sono riversi alla tutela della pubblica opinione. Non è pertanto dubbio che non solo i
magistrati non possano e non debbano esercitare il diritto di associazione nei modi
vietati dallo stesso articolo 18 della Costituzione (e dalle leggi che, di tale articolo, costituiscono attuazione) ma che neppure possano tenere comportamenti che violano
l’articolo 101 della Carta costituzionale.


Allora mi chiedo e voi che leggete ve lo dovreste chiedere : Perché il sig. Claudio Fava esercita un diritto equipollente a un magistrato quando fino a ieri era un aderente ad un partito per il  quale  tanto si é speso e del quale ne ha tutelato finalità?

Ciascun lettore tragga le conclusioni che desidera; io purtroppo nutro parecchie perplessità e critico la doppia appartenenza di un giudice che fa pure politica. Allora ... se la qualcosa va bene per loro ... perché i massoni devono essere discriminati ?

Pertanto devo condividere il detto del Gran Maestro Stefano Bisi: " Chi come Fava ha anche i poteri della magistratura oltre a quelli politici , non operi sulla base di sospetti ma di fatti. Non accetteremo una legislazione speciale per i massoni". 

Noi siamo puliti...loro devono dimostrare il contrario... Noi Massoni  proseguiremo la nostra via e andremo avanti a TESTA ALTA.

Salvatore Casales ... 
un massone 

domenica 11 giugno 2017

Notiziario della Repubblica :Una scorta per tutta la vita.


Napolitano, da quando è ex presidente si è aumentato la scorta: quanti agenti sono, quanto li pagano


Presidente per tutta la vita.  
Giorgio Napolitano ha lasciato il Quirinale nel 2015 ma da allora il presidente "emerito" ha aumentato il numero di agenti della scorta
Come riporta Il Tempo oggi sono 45, poliziotti addestrati che guadagnano tra i 1.700 ai 2.000 euro, con straordinari fino a 50 ore in un solo mese (pagati 7-8 euro l'ora) e indennità di Palazzo che va dai 400 euro per gli agenti "semplici" ai 1.600 euro per i dirigenti. Il paradosso è che quando era ancora presidente, Re Giorgio contava su quindici uomini in meno rispetto agli attuali. 
Diventato ex, Napolitano ha chiesto anche una terza auto per scortare la moglie Clio. Gli agenti della scorta sono utilizzati come piantoni fuori dalla sua abitazione al Rione Monti, come portieri nel gabbiotto, come vigilantes, infermieri di pronto soccorso e, ovviamente, come "tassisti" pronti ad accompagnare la ex coppia presidenziale ovunque, a tutte le ore. 
Tutto questo mentre il suo successore Sergio Mattarella ha preferito optare per un profilo decisamente più low cost, scegliendo Panda e voli di linea e imponendo un ridimensionamento del personale. 


Fonte:http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/12410143/napolitano-ex-presidente-aumentata-scorta-agenti-numero-paga-ora-straordinari-auto-clio-.html


Il mio commento:


E' il primo che mi accingo a fare da quando "ilcannocchiale.it, ha oscurato i blog ed il pensiero libero di tanti blogers.


Per ciò ... non é che  a tutt'oggi preoccupano i privilegi erogati ad una miriade di parlamentari, senatori e loro accoliti, ma è l'arroganza di alcuni politici affiliati al "Pinocket di turno" che continuano a blaterare alla riduzione delle tasse, a preoccuparsi dei cittadini, quanto tutto ciò è mera bugia. Il popolo continua a star male ,vieppiù ... si sconcerta quando comprende lo storno delle risorse come fossero diritti spettanti agli immigrati.

Fino a ieri l'altro ... volevano tutti andare a votare, non per nulla preoccupati del dispendio di sostanze che sarebbero venute meno al popolo bisognoso. Vedi le case ai terremotati, alla necessità d'impiego di risorse per risolvere il problema lavoro ai giovani, alla urgente destinazione di contributi previdenziali per chi non ha uno stipendio adeguato.
Ma nulla di tutto ciò  ... Alla risma dei "Pinocket" niente interessa  di tutto ciò. le risorse mancanti? ... Non c'é problema ... cari lettori d'ogni censo e casta .... ci sono le pensioni degli anziani, bloccate nell'indice rivalutativo, dal 2008. Loro ... questi soggetti ormai inutili alla società non hanno bisogno di avere rivalutate le loro pensioni ... il Re Giorgio ... invece ... si, anzi teniamocelo caro e pieno di quattrini perché alla bisogna ... da una mano a quella politica invasiva e scadente che si pavoneggia di aderire all'Europa, ignara? che il popolo é alla fame.

E la gente soffre e magari ... genuflessa oggi , domenica 11 giugno di questo c.a. sceglierà il suo candidato sindaco, ancorato alle strette maglie dei "ladrini "o dei " ladroni" .verso chi destinare il nostro voto?
Se fosse stato possibile lo avrei ridato a quel Napoletano di storica memoria che tanto ,ancora oggi fa discutere di se  e di tutte " le bene fatte agli italiani .... ... almeno con Lui  non ci saremmo sottoposti a maggiori oneri per la sua fidata scorta e per quant'altro ,alla veneranda età può essergli utile.

Aaronn

sabato 10 giugno 2017

Notiziario del compasso: " Fava & C.contro la Moneria"

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Massoneria/Stefano Bisi, intervistato da Criseo per la proposta dell’On.Fava contro la Massoneria

 



Il dibattito sulla Massoneria prosegue senza sosta in Italia, ora pure con l’On Fava del PD, vicepresidente della Commissione Antimafia.
Sarà perche’ potrebbe avvicinarsi il voto e si cerca il consenso facile con i soliti temi sbandierati?
L’On.Caludio Fava tra l’altro, dati di Openpolis, non e’ neanche tra quelli più presenti al Parlamento, con il 58.53% di presenze, mentre nel resto del tempo e’ assente per missioni o non partecipa al voto.
Questa precisazione si intende tanto per fare capire ai lettori qual e’ l’attività del parlamentare.
Cominciamo ad addentrarci nel merito delle associazioni seguendo quanto sancisce la Costituzione Italiana:
La libertà di associazione, è sancita dall’art. 18, comma 1, Cost., che dichiara: «I cittadini hanno diritto di associarsi liberamente, senza autorizzazione, per fini che non sono vietati dalla legge penale».
Il diritto di associarsi e’ e deve essere garantito a tutte le associazioni, e non si capisce come si tenti di limitarlo solo ed esclusivamente contro i massoni.
Se il problema e’ la segretezza e la riservatezza a tal riguardo leggiamo quanto previsto dalla Costituzione:

“Sono proibite le associazioni segrete e quelle che perseguono, anche indirettamente, scopi politici mediante organizzazioni di carattere militare”.
Analizziamone il contenuto: tutte le associazioni hanno finalità di riservatezza e vincolo di solidarietà mentre per quanto riguarda gli appartenenti nessuno li pubblica, ne’ partiti ne’ sindacati, ne’ altre associazioni.

Se la riservatezza sui nomi e’ garantita ai partiti non si vede perche’ lo stesso principio non possa essere applicato a tutte le associazioni, comprese quelle massoniche.
Il problema si era evidenziato negli anni scorsi con la Loggia P2, che ricordiamo fu sospesa dal GOI il 26 luglio 1976. E fu più il fumo che altro. Ricordiamo varie commissioni ma alla fine in diversi arrivarono a conclusioni poco edificanti ma nella sostanza, ridimensionandone l’impatto.
” Massimo Teodori, che partecipò come deputato radicale ai lavori della commissione parlamentare presieduta da Tina Anselmi, nel suo libro Complotto! dichiarava nel 2014 «sono trent’anni che si spaccia la patacca P2 come il grande complotto dietro i tanti misteri dell’Italia repubblicana» per lui la P2 non era altro che la faccia nascosta della partitocrazia denunciata dai radicali, non una centrale di complotti.

E Su conclusioni simili anche il giornalista Indro Montanelli criticò queste teorie, sostenendo che la P2 era una mera e semplice “cricca di affaristi” in stile mafioso, senza volontà né capacità di vero pericolo golpista.

Si era cercato di addossare e accostare la P2 a tutti i misteri e le nefandezze d’Italia, dalla strage di Bologna al caso Calvi, fino a fare risultare iscritti personaggi di tutti i livelli tra cui generali delle forze armate, politici vari, in una confusione e depistaggi tali da far gridare allo scandalo senza mai prove certe e definitive.

Si butta sempre tutto in politica per colpire l’avversario addossandogli di tutto, vizio mai in disuso.
Questo vizio continua ancora oggi in cui si cercano bersagli e avversari per imbonirsi l’opinione pubblica in termini elettorali ed emergere con “verità” mai dimostrate.
Nell’intervista telefonica col sottoscritto, il Gran Maestro Stefano Bisi, cita Gramsci ma anche Falcone di cui riportiamo il pensiero:
“Questi crimini eccellenti, su cui finora non si è riusciti a fare interamente luce, hanno alimentato l’idea del «terzo livello », intendendosi con ciò che al di sopra di Cosa Nostra esisterebbe una rete, ove si anniderebbero i veri responsabili degli omicidi, una sorta di supercomitato, costituito da uomini politici, da massoni, da banchieri, da alti burocrati dello Stato, da capitani di industria, che impartirebbe ordini alla Cupola. Questa suggestiva ipotesi che vede una struttura come Cosa Nostra agli ordini di un centro direzionale sottratto al suo controllo è del tutto irreale e rivela una profonda ignoranza dei rapporti tra mafia e politica”.

Segue l’intervista con le parole genuine e non tagliate del Gran Maestro.

Giuseppe Criseo
Editore
Varese Press