domenica 11 settembre 2011

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"La città Demos-Cratòs devastata dal fiume " Politikós "durante una piena.

Di Salvatore Casales



Progettammo una vacanza io e mia moglie Annetta. Insieme avevamo condiviso di andare in Italia, era da qualche tempo che non ci prendevano spazi di vita diversi, da quella rutine quotidiana che ,di tanto in tanto, abbisogna d’essere interrotta.

Abitavamo in un paese straniero, un piccolo paese dell’alta Svizzera di circa 6.000 abitanti. Paese vivace ma tranquillo, tipico dell’entroterra dei cantoni svizzeri, con i propri ritmi e le proprie abitudini, senza traffico e inquinamento ma con molte peculiarità che, a misura d’uomo, portavano ad una vita sana, piena di odori, tradizioni e mestieri antichi.

La gente era semplice e dedita ai campi, alla pastorizia e ai mestieri artigianali specifici dei luoghi. Stavamo bene in quel posto magico che ogni giorno ci offriva scenari d’ incantevole bellezza. Eravamo rimasti soli, io e lei.

Si gestiva un piccolo negozio di articoli sportivi e, gran parte dell’anno, si era un po’ sottomessi agli orari in uso in quei luoghi.

I nostri figli , finiti gli studi e ormai adulti erano partiti per l’Europa a cercare il futuro,entrambi avevano trovato un bel lavoro ed era festa quel giorno in casa quando di loro ricevevamo notizie.

Le giornate, avvolte, di là dagli impegni della nostra attività quotidiana, trascorrevano velocemente nel commentare io e la mia consorte i loro traguardi,le loro aspirazioni, la loro vita che, veloce correva come a levrieri sciolti dalla briglia, che trovano sfogo nel focoso galoppo che probabilmente li condurrà a nuovi approcci per nuovi amori.

Ormai la primavera era arrivata e, come a dei giovinetti di primo pelo, anche i nostri cuori sembravano essersi spogliati dagli indumenti del freddo e riempiti di una nuova carica armonica che ci prendeva interiormente.

Eravamo desiosi di vedere, di visitare la città Demos – Cratòs situata nell’ Italia centrale che, pare sia stata fondata intorno al 1946 d.c. da alcuni politologhi dai quali, in seguito, il fiume che l’attraversava in tutta la sua estensione, aveva preso il nome di “politikos”.

Ansiosi vivemmo i giorni dell'attesa,facendo preparativi ,acquisti nei negozietti dai paesi limitrofi e non, nella valigia avevamo messo di tutto,dagli abiti di primo acquisto alle scarpe delle più comode.

Quando, un giorno, tornato dal lavoro meridiano, in casa avevo trovato degli amici; era una coppia di coniugi, che abitava nel paesino limitrofo al nostro, gente benestante, meravigliosa, venuta a farci visita e, inevitabilmente, nonostante non ne avrei voluto discutere, i loro discorsi caddero su quel progetto “ gita,“ che ormai manteneva impegnata la nostra mente e i nostri occhi brillanti di felicità.

Dunque i miei amici avevano saputo della vacanza.

“ In Italia andrete a visitar la città di Demos-Cratòs?” Ci dissero.

Si, risposi io, sorpreso per quella domanda che sapeva d’incerto stupore; perché questa domanda chiesi fra me e me? I miei amici avevano compreso la nostra disinformazione.

“Ma Demos - Cratòs, città d'Italia non esiste più,” risposero loro, increduli alla visione di mostrarci a loro perplessi.

“ Forse non siete a conoscenza che, nel mese di dicembre dell’anno 2000 d.c., il fiume “Politikos” durante una perturbazione delle condizioni meteo , a seguito del permanere della pioggia d’alcuni giorni e alcune notti di continuo, si ingrossò talmente che, durante il suo passaggio in piena, nella città di Demos, rabbioso, tutto travolse con tutto ciò che incontrò nel suo percorso disastroso; case, giardini, scuole, uomini, cose, ricordi.“

Solo il Tribunale della città * Demos-Cratòs * rimase integro, non se ne capì il motivo; intatto, eccentrico, superbo, vuoto, rimase nella sua stabilità a dimostrare che la sua costruzione, benché d’antica fattura, fosse stata costruita con materiali d’ottima qualità e da braccia destre, a cominciare dalle fondamenta per finire ai tetti la cui geometria costruttiva, ancora oggi ,mostra le evidenze dell’alta ingegneria.

Quel fiume in piena, con i suoi detritri, epperò, ne aveva impedito l’accesso a qualsiasi genere umano ,tranne le tortorelle, che ne avevano fatto il loro sicuro asilo collocando in ogni dove nidi per la loro proliferazione.

Solo a guardarlo, quel palazzo della Giustizia faceva paura vuoto nel suo insieme e destava tedio il perdurare della sua solidità a seguito di quel disastroso alluvione che aveva ingenerato tale catastrofe.

“Dunque, oggi non c'è più traccia, amici miei, della città di Demos- Cratòs ”, ci informarono i nostri amici; cosa andrete a visitare? In tanti si sono prodigati per ricostruirla.”

“Dai siculi ai calabresi, dai romani ai piemontesi e poi ancora fino ai liguri, alcun cittadino di quei territori è , riuscito a creare le condizioni d’accordo su chi avrebbe dovuto appaltare i lavori e iniziare a mettere la prima pietra per ricostruire quella città i cui danni erano stati definiti ingenti. Ciascuno chiedeva benefici, ciascuno voleva la sua parte ancor prima d'iniziare i lavori di restauro. ”

“E’ rimasto solo il fiume Politikos che, in quella valle, a tutt’oggi continua il suo corso, e nelle sue piene, per non tradire la sua connaturazione, distrugge tutto al suo passare furibondo ed egoista; non ha neppure il suo naturale colore e le sue acque puzzano di tristezza, quasi a predire la fine del suo corso stesso, dove tutto si amalgama, dove la speranza non esiste più, dove tutto resta solo un ricordo.”

Stupefatti a tal sentire, ci guardammo presi di meraviglia, io e lei e tenendoci per mano rimanemmo consapevoli che la notizia dell'evento c’imponeva di rinunciare con convinzione a quella gita che ormai ci aveva intristito.

I nostri amici si sentirono in imbarazzo, salutandoci andarono via, probabilmente increduli, in cuor l'oro, della nostra ingenua disconoscenza, di quella notizia che certamente avremmo desiderato non averla mai dovuta ricevere.

Rimanemmo in casa nei giorni a venire, in quella nostra casetta, lontano molte miglia dai fiumi in piena, immersa nel verde prato, a godere dei fiori e dei profumi della primavera che, erano rimasti i soli a colorire i nostri cuori, il nostro quotidiano vivere.

La malinconia, epperò, l’avevamo serbata dentro, per non avere potuto più visitare quella città stupenda ,tanto discussa ed apprezzata per i suoi superbi palazzi, le opere d’arte e quel tanto,ma tanto verde che aveva fatto da cornice a quella città-tipo.

Città che storici, filosofi e gente comune ne avevano fatta traccia come esempio di civiltà, di qualità della vita che essa aveva offerto ai suoi abitanti, in cui la dignità dell’uomo era stata rappresentata dal lavoro di ogni singola persona e sul rispetto reciproco che gli uni avevano degli altri .

Dunque, di quella città di Demos- Cratòs era rimasto solo il ricordo di un luogo ridente in quella penisola bella ch’era l’Italia che casualmente le era stato assegnato il nome da quei Politologhi di passo che, nel lontano 1946 l'avevano fondata speranzosi che i loro successori l’avrebbero tenuta e resa accogliente nel rispettoso riguardo dei reciproci diritti e doveri che ogni cittadino deve avere, per il suo bene e quello dell'umanità .

Oggi questa città non esiste più, un giorno, forse non molto lontano, probabilmente, sarà lo straniero a ricostruirla, forse più disposto a sbracciare le proprie maniche con rigore e senso del dovere e, senza compromessi, mettersi al lavoro.

Mentre loro, i detrattori di falsi consensi dell’opportunismo più abbietto, rimasti a osservare, si leccheranno le ferite e il (Palazzo,ancora indenne) del Tribunale della città sepolta dal fiume Politikós, potrà finalmente essere liberato da quei pennuti e dagli escrementi e, - dopo il restauro - ritornare agli onori di un tempo e così ospitare la sua ritrovata Giustizia, quella che a tutt'oggi, soggiace, assieme alla città di Demos - Cratòs fra i detriti, nel letto per adesso dormiente del fiume – Politikós -.

Aaronn

lunedì 15 agosto 2011

Leggete il Casini che casino vuol giostrare. Far pagare la tassa di solidarietà a tutti gli italiani ricchi e poveri con la maggiorazione dell' IVA.--

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lunedì 15 agosto 2011


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CASINI: ABOLIRE TUTTE LE PROVINCE SENNO' PRESA IN GIRO - "O si aboliscono tutte, perché non si ritiene che le Province e le competenze provinciali possano essere distribuite tra Regioni o Comuni, o non si aboliscono. Così è semplicemente una presa in giro". Il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, ha ribadito la sua contrarietà anche su quest'aspetto della manovra del governo. "Non ha senso - ha fatto un esempio - che in Liguria si aboliscano tre Province e si lasci Genova. Noi chiediamo, sarà uno degli emendamenti, che si aboliscano le Province. Solo e semplicemente a partire dai rinnovi che dovranno essere fatti nel prossimo aprile".   "La manovra impatta pesantissimamente sul meridione, ma soprattutto sulle famiglie perché quando le Regioni, i Comuni vengono depotenziati degli introiti che hanno, finiranno inevitabilmente per agire sulle aliquote Irpef o tagliando i servizi sociali che sono asili e mense scolastiche".
MANOVRA: BRUXELLES DA' L'OK MA CHIEDE TEMPI RAPIDI
di Francesco Carbone

ROMA - Bruxelles promuove la manovra italiana: i contenuti dovranno essere approfonditi e il governo italiano si dovrà ora impegnare per trovare "ampio consenso" e vararla in "tempi rapidi". Ed effettivamente si prospetta un altro esame record per la manovra-bis varata venerdì scorso, anche se non sarà certo veloce e 'indolore' come quello della manovra di luglio (un record,fu approvata in 4 giorni). La manovra, accompagnata dall'indicazione del Capo dello Stato, Giorgio Napolitano che invita ad un "confronto responsabile", sarà infatti all'esame della Commissione Bilancio di Palazzo Madama da lunedì 22 agosto per arrivare all'aula dal 5 settembre. Poi il passaggio alla Camera dove però, come ormai prassi, la manovra arriverebbe blindata. La fiducia che non dovrebbe essere posta a Palazzo Madama, come annunciato dallo stesso Silvio Berlusconi, potrebbe però arrivare a Montecitorio.
Anche perché molti sono i mal di pancia, anche all'interno della stessa maggioranza, per norme che colpiscono sia gli stessi parlamentari, sia gli amministratori locali. Ma anche le professioni. Su tre norme in particolare ancora si discute molto: il contributo di solidarietà, (per farlo partire é comunque atteso un decreto del ministero del Tesoro entro fine settembre) che secondo alcune indiscrezioni lo stesso premier vorrebbe cancellare; l'introduzione dell'aumento di 3 punti di Iva, che trova l'appoggio di Confindustria e la totale contrarietà di Confcommercio; e la 'cancellazione' del sistema di tracciabilità dei rifiuti (il Sistri) che ha mandato su tutte le furie il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo e che pertanto potrebbe essere rivista. Ma le acque in Parlamento sono già agitate e lo testimonia per tutti il sottosegretario Stefano Saglia che si scaglia contro la 'fronda' all'interno del Pdl: "o emendamenti concordati oppure andiamo tutti a casa". Per quanto riguarda la reazione europea la Commissione "accoglie con favore" la manovra varata venerdì e chiede al Governo "di cercare un ampio consenso sulle riforme anche per assicurarne la rapida approvazione del Parlamento".
Bruxelles attende di "conoscere i dettagli del pacchetto approvato e maggiori informazioni sulle singole misure", al fine di darne una valutazione più appropriata. Ma il giudizio per il momento é positivo. L'apprezzamento per le misure prese dal governo è venuto anche dal presidente francese Sarkozy, che ha avuto un colloqui telefonico con il Berlusconi. Per quanto riguarda le misure specifiche, mentre il Pd insiste ancora per l'introduzione della patrimoniale (che ha i suoi tifosi anche in alcuni settori del centrodestra) e di una più incisiva lotta all'evasione e la Cgil si prepara allo sciopero gener,ale non seguita da Cisl e Uil, c'é chi nella maggioranza pensa già di togliere il contributo di solidarietà, le famose "mani nelle tasche degli italiani" evocate da Berlusconi, e sostituirlo con l'aumento dell'Iva.Fonte Ansa.

Il Commento di Aaronn

La manovra ,così come é stata impostata,non si può dire che rappresenta una soluzione equa ,ma una bottarella a chi guadagna di più é stata impressa. Ma ,come si sul dire , che la notte porta consiglio ,questa volta nel " Presidente Casini - UDC- ,penso proprio,che gli abbia portato un'uno sconsiglio perché dopo averci dormito sopra se ne é uscito con un'idea tanto stramballata quanto disastrosa, forsesollecitato  dalla sua compagine politica,ma fatto é che lui, uomo dell'equilibrio, oggi se ne  inventa un'altra che non gli fa proprio onore. Così che, se le classi meno abbienti non erano state fin'ora toccate ,con il nuovo ripensamento di sostituire il contributo di solidarietà con l'introduzione di un maggior onere di un + 3% dell'iva si vuole rimediare alle tante lamentele, pervenute da ogni e dove,ma soprattutto  dalla maggioranza.

Eccellente ,otto e + perché l'idea del sig. Casini, che mi sembra pure confortata anche dal Premier,stante alle ultime indiscrezioni dell'ANSA e dei telegiornali odierni,porta al tentativo di rivoluzionare quel che di buono era stato messo in opera.
*  Bravi signori Politici soprattutto per le idee più che -eque- che state evacuando; direbbe uno gnomo,eccellente é l'iniqua condizione che ritenta di ridare a chi già guadagna 90.000 /150.000 e più, il contributo di solidarietà e scambiarlo con la maggiorazione dell'IVA. Ma con questa dissennata idea , pagheranno ancora una volta ricchi e poveri ,tutti insomma.Ma sopra ogni cosa, i poveri che dovranno pagare tutto con la maggiore implementazione dell' 3%.
Complimenti a lor signori ,mi rendo conto ogni giorno che passa ,come da politici meditano  la lotta contro le classi meno abbienti perché alle loro malefatte,contribuisca solo il lavoratore e il pensionato.

Allora,solo perchè ho fiducia nel Ministro Tremonti in una più accorta manovra,come accennato in precedenza, ritengo che , non può né deve essere tolta la tassa di solidarietà inserita nella manovra . Caso mai le aliquote interessate possono essere differite da 90.000 a 120.000 per la tassa di solidarietà del 5% . E da 150.000 a  170.000  €uro in poi per la tassa di solidarietà del 10%. Detto ciò non mi illudo,né credo che venga apportato tale correttivo,perché sono convinto che eviterete di non toccare le vostre tasche ,ma solo quelle del lavoratore dipendente, unireddito e del pensionato ,manovra che per voi é  più agevole.
Una classe politica che la pensa come lo straricco Casini e compagni é da mandare ai lavori forzati e non a casa.Pertanto ritengo che la manovra pensata da Casini non é solo indegna,ma da pessimo politico,pur se confortata da quella fascia di politici neofiti che,sembra stiano imparando l'antica cultura -egocentrista- che dal 1946 ad oggi non si é riusciti a sconfessare-
Aaronn



domenica 14 agosto 2011

Masi apre a Santoro ; In Sicilia diremmo:" 2° atto dell' Opera dei pupi"

Sottoscrivi con BloglinesSei in: TvZap > Attualità > Masi apre a Santoro: “Grande professionista”

Masi apre a Santoro: “Grande professionista”

“Santoro è sicuramente un grande professionista e si vedrà che, nella realtà, è molto meglio di come si sforza di apparire, a beneficio del suo pubblico, che lo vuole a tutti i costi nel ruolo del provocatore. Sarà un’autentica sorpresa”.
Così, sul numero di ‘Chi’, in edicola domani, l’ex direttore generale della Rai Mauro Masi, elogia clamorosamente Michele Santoro, considerato suo acerrimo nemico poco tempo fa, quando imperversavano le polemiche su ‘Annozero’.
“La famosa telefonata a Santoro? Non la rinnego, ma sarebbe stato meglio andare in trasmissione di persona. Bisignani? Un amico da trent’anni. Con cui parlavo di tutto, tipo ‘quattro amici al bar’. Ascolto tutti, ma poi decido sempre con la mia testa”. E aggiunge: “Con Santoro la situazione è stata particolare e io sono uno che ci mette la faccia. Sto scrivendo un libro, che si chiamerà ‘Viale Mazzini’ e che uscirà in autunno, da cui credo emergerà un rapporto inedito e inaspettato tra me e lui”.Fonte:http://www.kataweb.it

Il Commento:

Vergogna Masi,in una condizione attuale in cui versa l'Italia ,ella non si deve permettere aprire spiragli provocatori per offrire ad un ciarlatano, che si é servito della T.V. di stato per diffamare il Governo italiano,qualsiasi contratto a spese di chi dovrà leccare le sardine. A Proposito , ma Lei per questo incarico alla T.V. di Stato quanto guadagna ? Non sarebbe il caso che ,il Governo assiene alle parti sociali , provvedesse a ridimensionare il suo ed i contratti di tanti nullafacenti' ? Non sarebbe il caso di mettere freno ad un apparato ed ad un sistema che - per partito preso- ha condotto l'economia italiana al disastro totale con le facili prebende e le esose consulenze ?

Nel punto in cui si é arrivati,é il caso ,allora,di pensare sul vero ,che una rivoluzione degli appannaggi dovrà essere eseguita,nel proposito,perché ,se ella ancora non lo ha appreso ,prenda consapevolezza che il popolo Italiano é severamente incazzato .- Aaronn



BENE BERSANI LA MANOVRA DOVRA' ESSERE PIU' EQUA E RAGGIUNGERE CHI SI SOTTRAE ABILMENTE ALLE TASSE.-

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Le proposte Pd, prelievo a capitali scudati e crescita

Sette punti in un documento di soluzioni 'piu' efficienti ed eque'

14 agosto, 17:26
Le proposte Pd, prelievo a capitali scudati e crescita

ROMA - "Il Partito Democratico ritiene che debbano essere adottare soluzioni più efficienti e più eque, che facciano pagare non chi paga già, ma chi non paga mai, che portino allo stesso risultato sul piano dei saldi di bilancio, ma che siano anche in grado di fornire un sostegno selettivo alla crescita", è quanto si legge nella nota del Partito Democratico. "Il Pd non si sottrae dunque alla sfida che il paese ha di fronte e mette a disposizione il proprio contro piano, un progetto responsabile e alternativo per il bene del paese. Per l'abolizione o il forte alleggerimento delle inique misure del governo noi dunque proponiamo:

1.Per affrontare l'emergenza si prevede un prelievo straordinario una tantum sull'ammontare dei capitali esportati illegalmente e scudati, in modo da perequare il prelievo su questi cespiti alla armonizzazione della tassazione sulle rendite finanziarie al 20 per cento e di adeguare l'intervento italiano alle medie delle analoghe misure prese nei principali paesi industrializzati. Gran parte di questi 15 miliardi dovrà essere utilizzata per i pagamenti della Pubblica Amministrazione nei confronti delle piccole e medie imprese e per alleggerire il patto di stabilità interno così da consentire immediati investimenti da parte dei comuni.

2.Un pacchetto di misure efficaci e non solo di facciata contro l'evasione fiscale, tali da produrre effetti immediati, consistenti e concreti. Si propongono dunque alcuni interventi, tra i quali figurano le misure anti-evasione che in parte riprendono quelle dolosamente abolite dal governo Berlusconi: a) tracciabilità dei pagamenti superiori a 1.000 euro (pensare a somme più elevate significa lasciare di fatto tutto come è oggi) ai fini del riciclaggio e soglie più basse, a partire dai 300 euro, per l'obbligo del pagamento elettronico per prestazioni e servizi; b) obbligo di tenere l'elenco clienti-fornitori, il vero strumento di trasparenza efficiente; c) descrizione del patrimonio nella dichiarazione del reddito annuo con previsione di severe sanzioni in caso di inadempimento.

3.Introduzione di una imposta ordinaria sui valori immobiliari di mercato, fortemente progressiva, con larghe esenzioni e che inglobi l'attuale imposta comunale unica sugli immobili, in modo di ricollocare l'Italia nella media e nella tradizione di tutti i maggiori paesi avanzati del mondo.

4.Un piano quinquennale di dismissioni di immobili pubblici in partenariato con gli enti locali (obiettivo minimo 25 miliardi di euro).

5.Liberalizzazioni. Il Pd propone di realizzare immediatamente almeno una parte delle proposte di liberalizzazione che il partito ha già preparato e presentato: ordini professionali, farmaci, filiera petrolifera, RC auto, portabilità dei conti correnti, dei mutui e dei servizi bancari, separazione Snam rete gas, servizi pubblici locali. Il Pd è contro la privatizzazione forzata, ma non contro le gare e la liberalizzazione dei servizi pubblici locali. Tutto questo si può fare immediatamente senza bisogno di riforme costituzionali.

6.Politiche industriali per la crescita. Il Pd propone di adottare subito misure concrete per alleggerire gli oneri sociali e un pacchetto di progetti per l'efficienza energetica, la tecnologia italiana e la ricerca, con particolare riferimento alle risorse potenziali e sollecitabili del Mezzogiorno. Sarebbe un errore imperdonabile intervenire sul controllo dei conti pubblici senza mettere in campo, sia pure limitatamente alle risorse disponibili, un pacchetto di stimoli alla crescita e per l'occupazione. In questo contesto rientra anche l'implementazione dei più recenti accordi tra le parti sociali senza intromissioni che ledano la loro autonomia.

7.Pubblica amministrazione, istituzioni e costi della politica. In Italia la riduzione della spesa deve riguardare non tanto sulla spesa sociale, ma l'area della Pubblica Amministrazione, le istituzioni politiche e i settori collegati. A Cominciare dal Parlamento: il primo passo è il dimezzamento del numero dei parlamentari. Il Pd ha presentato da tre anni proposte specifiche su questo punto. Su sollecitazione dei gruppi parlamentari del Pd la discussione su questi progetti è stata calendarizzata in Parlamento per settembre. Si agisca immediatamente. Da lì in giù, bisogna intervenire su Regioni, Province, Comuni con lo snellimento degli organi, l'accorpamento dei piccoli comuni, il dimezzamento o più delle province secondo l'emendamento presentato dal Pd e dall'Udc alla manovra di luglio o, in alternativa, riconducendole ad organi di secondo livello, accorpamento degli uffici periferici dello Stato, dimezzamento delle società pubbliche, centralizzazione e controllo stretto per l'acquisto di beni e servizi nella pubblica amministrazione. In più: la ripresa di un vero lavoro di spending review, interrotto dal governo Berlusconi, dal punto di vista di una politica industriale per la pubblica amministrazione. Il Pd ha proposte specifiche su ciascuno di questi punti. In particolare sui costi della politica il riferimento è il programma contenuto nell'ordine del giorno presentato due settimane or sono in Parlamento.

"La manovra economica che il paese si appresta ad applicare - sottolinea il documento del pd - rappresenta un passaggio necessario, ma molto severo. Il Pd eserciterà tutta la propria responsabilità di partito nazionale e alternativo. Ma oggi non si può tacere che se il paese si trova più esposto di altri sul fronte della crisi questo si deve alla responsabilità politica del governo e della sua maggioranza. L'Italia è un grande paese. Ha risorse e capacità. Tre anni fa il debito pubblico era al 104 per cento del Pil, la spesa pubblica era meno forte, le banche non avevano investito somme ingenti nei derivati e nei prodotti finanziari più fragili. Sarebbe bastato non bruciare inutilmente le risorse disponibili, riconoscere la crisi ed avviare un pacchetto di interventi per sostenere la crescita. Per tre anni, pur di fronte agli avvertimenti, all'allarme e alle proposte dell'opposizione, il governo ha negato la crisi e non ha fatto irresponsabilmente nulla".

sabato 13 agosto 2011

MA IN TANTI CI CHIEDIAMO : AGLI UOMINI CHE ASSIEME ALL'ON.LE AMATO GUADAGNANO TANTO COSA SI E' TOLTO ?

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Una legge di Amato dà agli stranieri over 65, anche senza contributi, un assegno sociale che ci costa 50 milioni l’anno. Dal 2008 per riscuotere bisogna risiedere in Italia da dieci anni. L'Inps teme che sempre più nullafacenti se ne possano avvantaggiare

Che brutta botta
per il ceto medio!

ore 12:55 Fonte: http://www.ilgiornale.it/?
Dai tempi della Dc non è cambiato nulla: ancora una volta saranno i cittadini con redditi normali a salvare il Paese. Mentre i nababbi la fanno franca...
Tu chiamale se vuoi...
tassazioni

Attenzione alle etichette che vi racconta­no un sacco di balle. La più grossa, di queste ore, è quella del contributo di solidarietà. Si scrive così, ma si deve leggere aumento del­le tasse sui redditi
Schifani: "La manovra
non è stata blindata
Ora aprire al confronto"

ore 14:55
Il presidente del Senato sulla scelta del governo di non porre la fiducia sulla manovra

venerdì 12 agosto 2011

EPPURE DIETRO QUESTA SCENA PESSIMA DELLA POLITICA CI SI SCORDA DEL PENSIONATO CHE RACCOGLIE DA UNA VITA LE BRICIOLE.-

LA CRISI E la CASTA

«Tutti a mangiare al Senato:
si pranza con 1,60 euro»

L'invito della Rete che diffonde tra commenti ironici il menu dei senatori

LA CRISI E la CASTA

«Tutti a mangiare al Senato:
si pranza con 1,60 euro»

L'invito della Rete che diffonde tra commenti ironici il menu dei senatori

Clicca per vedere il menu del ristorante di Palazzo Madama
Clicca per vedere il menu del ristorante di Palazzo Madama
MILANO -«Andiamo a mangiare tutti lì?». L'«onorevole» menu spopola su Internet. Che i pranzi dei nostri politici facessero invidia, come costo s'intende, alle mense francescane si sapeva da tempo. Eppure fa una certa impressione vedere stampati nero su bianco, anzi blu su giallo, gli euro che i senatori (ma anche i giornalisti parlamentari) sono «costretti» a sborsare al ristorante di Palazzo Madama. Qualche esempio? Un piatto di spaghetti alle alici: 1 euro e 60 centesimi. Avete ancora fame? E allora buttatevi sul fresco pesce spada alla griglia, tanto bastano solo tre (3!) euro e 55. La realtà di lusso, simile situazione anche a Montecitorio, è stata svelata dal deputato dell'Idv Carlo Monai, attraverso il settimanale l'Espresso.

I COMMENTI - Ora però ci pensa la Rete a scherzarci sopra: «Un po' troppo caro per le mie tasche...». I commenti ironici e gli sfottò si sprecano: «Chissà se ai peones come me è possibile abbonarsi. Tre persone con meno di € 100 mensili mangiano ben serviti! Se po’ fa!». In tempo di nuove misure economiche e di sacrifici per tutti c'è chi invoca la mannaia e chi fa notare che «ad integrare la differenza ovviamente ci pensano le tasse dei cittadini» (siamo in attesa della risposta dell'ufficio stampa, ndr). E non manca chi vuole investigare: «Lo scandalo sarà conoscere l'integrazione a carico del Senato. Chi è a conoscenza dei prezzi, li pubblichi ed allora potremo veramente indignarci!». Ma c'è anche chi non accetta il confronto: «Per un panino, una bottiglietta d'acqua e un caffè non spendo mai meno di 6 euro. Ma un po' di vergogna non l'avete?». La Rete, con il suo carattere irriverente e dissacratorio, ha fatto centro ancora una volta. Quella carta, in pochi minuti, è diventata cento, mille, diecimila menu. E replicato impietosamente a futura memoria. Portandosi un dubbio perenne: «Ma non sarà troppo pagare 52 centesimi per pane e servizio di camerieri in livrea?».

LA RETROMARCIA DEL SENATO
- Una volta ancora, però, la Rete si fa sentire anche nei palazzi del potere. Nel pomeriggio di giovedì, l'ufficio stampa del Senato ha annunciato «che in sede di approvazione del bilancio interno è stato approvato un ordine del giorno specifico (G100) che intende porre a carico degli utenti del ristorante del Senato il costo effettivo dei pasti consumati». Della cosa si è interessato il presidente del Senato, Renato Schifani in persona, che «ha già invitato i senatori questori ad assumere nel più breve tempo possibile tutte le necessarie iniziative e decisioni».Sottoscrivi con Bloglines

giovedì 11 agosto 2011

C'E' DA SALVARE L'ECONOMIA ITALIANA,MA LA SINISTRA PENSA A NUOVE ELEZIONI E LA CGIL AD INDIRE LO SCIOPERO GENERALE; " COMPLIMENTI ALLE LORO MENTI.-

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Premier non convince Bossi, stallo su pensioni

Reguzzoni: 'Escludo qualsiasi tipo di patrimoniale, non possono pagare pensionati'

11 agosto, 09:41

Silvio Berlusconi e Umberto Bossi Silvio Berlusconi e Umberto Bossi
Premier non convince Bossi, stallo su pensioni

ROMA - Silvio Berlusconi non convince Umberto Bossi che ritiene ancora un tabù intervenire ora strutturalmente sulle pensioni nel quadro delle misure d'emergenza che dovranno essere prese dal Cdm la prossima settimana, sotto la spinta della Banca centrale europea, per giungere il più rapidamente al pareggio di bilancio, come già annunciato la scorsa settimana dal Cavaliere. E' una partita dura e aperta quella all'interno di governo e maggioranza nel corso della quale saranno valutate tutte le ipotesi, qualsiasi iniziativa, come ha spiegato Gianni Letta alle parti sociali, ma tenendo presente che la situazione sta precipitando e bisogna intervenire in fretta ed efficacemente.

L'Europa preme e non possiamo tirarci indietro, avrebbe rimarcato il Cavaliere parlando ieri sera a Palazzo Grazioli davanti al suo amico e alleato Umberto. E uno degli interventi ritenuti 'strutturali' dal governo è proprio quello sulle pensioni. Si è parlato anche di quelle di anzianità. E i tecnici del governo ci stanno ragionando. Una delle ipotesi riguarderebbe, oltre al blocco di quelle di anzianità, il progressivo innalzamento dell'età pensionabile per le donne. Sullo sfondo anche il braccio di ferro sulla cosiddetta 'patrimoniale', teorizzata da alcuni ministri, a quanto pare anche da Giulio Tremonti, si racconta in ambienti del Pdl, ma invisa a Silvio Berlusconi e ad una parte importante della Lega.

La questione 'patrimoniale', esisterebbe, quindi, anche se verrebbe considerata una subordinata all'interno della maggioranza rispetto a misure più strutturali. La Padania, l'organo di stampa ufficiale del Carroccio ha un po' dato la linea sugli orientamenti della Lega, dopo i duri interventi del capogruppo alla Camera Marco Reguzzoni contro qualsiasi intervento sulle pensioni e l'eventualità di una patrimoniale, puntando con decisione sui tagli ai costi della politica. Un cavallo di battaglia dei lumbard insieme alla tutela dei cosiddetti 'redditi medi' e dei diritti acquisiti dei lavoratori. Ma ci sarebbe ancora tempo per ragionare su tutti questi temi, si spiega in ambienti del centrodestra, puntando su un bilanciamento di alcune misure, forse anche quelle relative alla patrimoniale, tale da non intaccare i redditi più deboli. Insomma, i margini di manovra ci sarebbero, si ragiona nel Pdl. E nei prossimi giorni potrebbe portare a novità decisive per convincere le istituzioni europee che il progetto di rientro del debito sarà seriamente impostato dal governo per rispondere in maniera credibile 'all'ultima chiamatà dell'Europa.

mercoledì 10 agosto 2011

E voi ci avreste creduto che a difesa dei pensionati e lavoratori c'é un Bossi di ferro?

Crisi, Bossi alza la voce:
"Non toccare le pensioni"
Stasera vertice con Silvio

ore 15:05
E' la previdenza il vero nodo su cui si sta misurando in queste ore il governo. Il Senatur mette le mani avanti: "Le pensioni dei lavoratori non si toccano". In serata vertice con Berlusconi
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martedì 9 agosto 2011

Governo ,intervenga sui redditi oltre i 7000 €. mensili invece che sulle pensioni

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Governo, interventi sulle pensioni
Il nodo dei tagli alle Regioni

POLITICATremonti e Calderoli al lavoro sui conti per trovare
i 20 miliardi necessari di Mario SensiniCommenta

Opposizione da legare
Adesso anche l'Europa
boccia la sinistra

Macché premier sotto scacco: la Bce spinge per misure di destra. Ecco perché il Pd non potrebbe mai governare la crisi...

Il Commento di Aaronn:

Non posso astenermi dall'ulterione commento ;irritazione e sgomento trovano sfogo in poche riga per dissentire ,in maniera ferma, sul nuovo provvedimento che il governo si accinge a sostenere per far fronte ad una ulteriore misura restrittiva economica voluta dalla B.C.E.
Io credo che non possono essere i pensionati e le famiglie monoreddito a calmierare il disastro economico che stiamo attraversando .Sono invece convinto che se il governo non provvederà ad attingere danari verso altre fonti alternative,allora mi rendo conto che finiremo come la Grecia ,L'Egitto,la Libia.

* Cari signori del Governo dovete ridurre le spese ,oltreché quelle sostenute ,sconsideratamente da Voi ,anche del 50% di tutta la fascia impiegatizia che percepisce salari di oltre 7.000 €. al mese. Se non fate un provvedimento coraggioso e toglierete sempre di più sulle pensioni,ciò vuol significare che avrete sulla coscienza una probabile rivolta del popolo italiano,ormai nauseato delle vostre disastrose decisioni leggislative a solo vostro uso e consumo*.

Ho letto ,un po di giorni addietro che il Signor Fini ,eccelso ministro "Montecarlese" che i diritti acquisiti non si possono toccare.Un principio che dovrebbe avere la massima validità per tutti. Allora ,tornando indietro nel mio tempo,dico al Ministro che i governi che hanno preceduto quest'ultimo hanno si tolto diritti acquisiti ai lavoratori senza epperò che egli abbia mosso ciglio.
Un esempio che esterno é quello relativo a tanti lavoratori del pubblico impiego che ,nel lontano 1970/75 , stabilirono contratti di lavoro con la pubblica amministrazione e che la percentuale stipendiale pensionabile ,cioé di diritto a pensione sarebbe stata del 96%. Un diritto contrattuale acquisito dai lavoratori che,epperò,nel tempo si é ridotto al minimo.Tanto che, con i contratti dei lavoratori,che nel tempo si sono rinnovati, la percentuale pensionabile dell'Ente Ferrovie dello Stato-per esempio- é stata ricondotta,con il beneplacido sindacale all'80% dell'ultino stipendio utile percepito.

Quello citato ,é stato solo un banale esempio di diritto acquisito e non rispettato dal governo e dalle parti sociali .Allora vale citare la mia considerazione che , seppure rabbiosa, mi incita a ritenere I governi ed i sindacati italiani entranbi detrattori dei lavoratori e dei pensionati.

Si illustri lettori siamo sotto l'egida di detrattori che vogliono solo togliere ad altri ,ma il loro portafogli rimanere intatto,anzi rinpinguato con le solite leggine che, vanno denunciate se sono a favore del Capo del Governo, ma sottaciute se il beneficiario é quella classe politica che ha inteso bivaccare con i soldi dei contribuenti italiani,dal 1946 ad oggi ; cercate e leggete nel web :*le sanguisughe d'Italia*

Questa ,purtroppo é la mia denuncia avverso questa classe non solo decadente della politica di oggi,ma senza alcuna dignità e disonesta e vile nel prendere decisioni solo a discapito del più debole.-
Aaronn

lunedì 8 agosto 2011

DEMAGOGIA E LA FISSAZIONE DI MESSER PRODI

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"Almeno, temporaneamente e fino al raggiungimento dell'obbiettivo, sia posto un tetto ai redditi massimi percepiti con denaro pubblico. Vedrete che, se funziona, anche il privato, poi, seguirà. Settemila euro al mese possono sembrare una cifra congrua? Noi crediamo di si! Ed allora venga posto questo tetto massimo a tutte le retribuzioni che superano quel livello. E la cifra che sorpassa quel livello venga tassata al 90%"

E' la proposta dell'associazione "Cantiere dell'Ulivo", a sostegno della quale è stata lanciata una raccolta di firme

Forum/ Sei d’accordo con la proposta del Cantiere dell’Ulivo?

domenica 7 agosto 2011

l'euro un errore storico

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Bossi: l'euro un errore storico

'E' il Sud che rischia di fallire'

07 agosto, 12:35

Bossi

PONTIDA (BERGAMO) - Umberto Bossi è tornato a criticare l'adozione dell'euro da parte dell'Italia, in quanto moneta forte "per uno stato debole", tanto da rappresentare un "errore storico". "Forse noi al nord, in Padania, potremmo farcela con un moneta forte - ha sostenuto il leader della lega a una festa del partito - ma il sud rischia di fallire". Proprio a proposito di quest'ultimo Bossi davanti ai militanti si è lasciato andare anche ad un paragone, riferendosi alla crisi che ha di recente colpito l'economia di Grecia e Irlanda nell'Eurozona: "l'Irlanda faceva le padelle e la Grecia non faceva un cazzo, il nostro sud faceva un cazzo come la Grecia", quando fu imposta una moneta forte dai Savoia all'unificazione dell'Italia, altro errore storico indicato da Bossi insieme all'adozione dell'euro.Fonte: Ansa.it

venerdì 5 agosto 2011

Ci pinsi ? ( Salvatore,Ti ricordi? )

DA ***La mia poesia*** di Salvatore Casales

Caltanissetta C.so Umberto I°



Ci pinsi ?

Tatò ,ci pinsi alla sira do 5 Agustu

quannu ivamu a lu Redenturi

a mangiarini la pizza e lu muluni russu?

Ci pinsi Tato,’a chidd' acchianata a pedi

finu a la chisulidda ? Quanta genti ca ci iva… ;

o pi’ prumissa o pi truvari la zzita.

Chidda era la vera festa du Signuri

e,cu Tato’ si chiamava ricivia li riala

di li parenti sua.

Quantu timpu è passatu..… Tatò ,

quantu ridiri ca ni facivamu cu ll’amici e…,

senza pinsera, na ddivirtivamu cu na scorcia di muluni.

E ni vulivamu beni ; e ppi daveru e,

senza pinsera e cu picca sordi eramu felici

di stari ccu l’amici veri .

Ora ca tantu timpu è passatu,

picca genti ’anuranu sta festa, ca sempri è mpurtanti,

ma tanti oramai sunu divintati cchiu’’ distanti.

Sulu lu Redentori è sempri ddà , superbu e dirittu

a sfidari li mutamenti di li timpi e di la genti

ca l’anura picchì ci teni o… picchì la tradizioni lu voli ancora.

Puru la cchianata è sempri a stissa,

e sempre a lu scuru, quasi quasi pa’ mmucciari

la munnizza e dd’ antenni ca tantu dannu fannu a la genti .-

Ci pinsi tatò ?


Aaronn


P.s. Pongo in sospensione la redazione di questo blog, per andare anch'io in vacanza .Ringrazio tutti coloro che ,con pazienza, mi hanno letto ,seguito,commentato.Se un mio scritto ha urtato la suscettibilità di qualcuno,me ne scuso,non ne avevo l'intenzione.
Torno a Settembre,se Dio ed io lo vorremo.
Affettuosità e buone vacanze a tutti,ma soprattutto serenità ,sale indispensabile di ogni buon cibo e della vita.
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I politici che non intendono che il loro vitalizio venga toccato


L’Euro finisce in coma
La fine di un mondo

Le piazze di tutto il mondo vanno a picco sotto i colpi della speculazione. È la dimostrazione che la credibilità del governo Berlusconi non c’entra. Nel mirino c’è l’intero sistema Europa
Quei grilli parlanti
della Politica puniti
dai falchi della Finanza

Era già successo con Obama, si è ripetuto con Trichet. I mercati non perdonano le risposte vaghe dei governi. L'Europa dovrebbe dare risposte credibili, invece è divisa e dominata da interessi nazionali
Che succede a Tremonti?
Il prof "decido tutto io"
adesso scopre il dialogo

La metamorfosi del superministro: lui che non trattava mai costretto al bagno d’umiltà: "Troviamo insieme una soluzione..."
Le manovre politiche
Casini ora apre al Cav
e seppellisce il Terzo polo

Il leader dell’Udc abbandona l’antiberlusconismo militante e si smarca da Fini: "Disponibili a una grande coalizione"
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giovedì 4 agosto 2011

Il Giornale di oggi

Crisi, il governo alle parti sociali:
"Insieme per rafforzare il Paese"

Presentate 8 proposte con le quali superare la crisi e per avere

entro settembre un pacchetto di misure condivise.

E Tremonti rilancia la riforma del fisco

Marchionne l'ingrato
(ma con la smentita)

Lascia perplessi l'uscita di ieri di Sergio Marchionne sulla necessità che in Italia serva una nuova leadership. Un'uscita da irresponsabili che poi è stata smentita
Tremonti al procuratore:
"Io spiato e pedinato?
Forzatura giornalistica"

ore 14:54
Il ministro dell'Economia ha spiegato al procuratore di Roma le dichiarazioni rilasciate nel corso dell'intervista a Repubblica del 29 luglio
Torna la paura a Herat
Esplode un ordigno:
4 militari italiani feriti

ore 11:52
Le condizioni dei militari non sono gravi. L’esplosione dell’Ied, uno di quei rudimentali ordigni esplosivi che mietono vittime in Afghanistan, è avvenuta a circa 5 chilometri a sud dell’aeroporto di Herat
Il governo libico assicura:
"Il missile era per l'Italia"
La Russa: "Propaganda"

ore 11:21
Sono state le forze governative libiche a lanciare il missile che ieri ha quasi sfiorato la fregata italiana Bersagliere. Ma La Russa ridimensiona Tripoli: "Da Gheddafi solo propaganda"
E' allarme nel pubblico:
il 96% delle strutture
non paga il canone Rai

ore 14:44
Il 96% di alberghi, campeggi e strutture ricettive non paga il canone Rai. Negli ultimi 10 anni l'evasione ha raggiunto i 2,3 miliardi di euro. Tra gli evasori anche istituti religiosi, partiti politici e scuole
Nel suo film Woody Allen
preferisce la Berlinguer
Girerà negli studi del Tg3

ore 13:28
Il regista, che sta girando "Bop Decameron" in Italia, inizialmente pensava al tg di Mimum, ma ha raggiunto un accordo con la testata di Rai3
ore 13:25
Berlusconi incontra le parti sociali e lancia un appello a tutte le forze del Paese: "Dopo la relazione al parlamento, ho la convinzione che solo la partecipazione di tutti gli attori economici e sociali puo favorire un’uscita condivisa dalla crisi". Presentato un documento composto da 8 proposte per superare la crisi. Anche sindacati e industriali hanno presentato un'agenda comune: pareggio di bilancio, taglio dei costi della politica, liberalizzazioni e privatizzazioni, sblocco degli investimenti, semplificazione della pubblica amministrazione e mercato del lavoro

ANALISI Le banche e i risparmi: il Paese merita fiducia / Francesco Forte
Ecco la ricetta di Berlusconi contro la casta / Fabrizio De Feo

ore 15:39
Dopo un'apertura in netto rialzo, gli indici milanesi hanno continuato a perdere terreno per tutta la mattinata. Una nuova forte corrente di vendite ha fatto sprofondare l’indice Ftse Mib (-3,1%) che è poi riuscita a dimezzare le perdite. Berlusconi agli italiani: "Non spaventatevi"
ore 11:24
Nelle carte del caso Papa si parla di ItalianiEuropei. Il trait d’union sarebbe Vin­cenzo Morichini, amico di Papa e molto lega­to al leader Ds. Un teste ai pm: "Mirichini organizzò una cena con Bisignani". Dagli accertamenti non ci sono anomalie nei conti del deputato del Pdl

Chiamparino: "La superiorità morale non è mai esistita" / Paola Setti

Il presidente ha "salvato" l'istituto che garantisce un ufficio agli ex che non vengono rieletti in futuro. Lo stop alla proposta di Laboccetta ci è costato 15 milioni di euro, ma 446 deputati hanno votato per continuare con gli sprechi
ore 12:40
Sequestrati 90 milioni di euro agli imprenditori che operano nel settore della gestione dei rifiuti e dei vertici dell’ufficio del commissario per l’emergenza ambientale della regione. Indagati l'assessore Francesco Pugliano e il commissario per l’emergenza Graziano Melandri
ore 15:57
Paolo Pilla, perito informatico, è stato ritovato morto seppellito sotto 20 centimetri di terra a Rivalba, nel Torinese, vicino a un casolare di sua proprietà. L'uomo sarebbe stato ucciso con un colpo alle testa
ore 10:27
Sigilli per alcuni dei più noti locali della movida milanese. Sono in corso di esecuzione, da parte dei finanzieri del Nucleo di polizia tributaria di Milano, alcuni sequestri di società e complessi aziendali di proprietà o gestiti da appartenenti alla criminalità organizzata
ore 15:27
Presentato oggi il Rapporto annuale sulla pena di morte del mondo. Intanto il Parlamento inglese potrebbe essere costretto a discutere nuovamente sulla reintroduzione della pena, a causa della campagna sul web di molti blogger
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