sabato 20 marzo 2010



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Il gabbiano di Nadia Turriziani
Vorrei essere un gabbiano…
Per volare silenzioso
sulle note melodiose del nostro amore.

Il vento tra le ali,
lo sguardo…
perso verso il tramonto lontano.

Il respiro sospeso
ed il cuore che segue una musica soave.

Vorrei essere un gabbiano
per accedere in punta di piedi
nell’armonia di suoni dei tuoi pensieri.

Vorrei…

Vorrei, ma non posso.

Sono solamente un umile uomo
perso nel turbinio chiassoso della vita.

Cieco e sordo, purtroppo,
alla bellezza suadente della natura.

Egoista e rude
nell’assaporare le gioie che essa ci offre.

Vorrei…

Vorrei solamente il tuo amore.

Vorrei amarti ed essere felice con te.

Nel cielo, con le ali aperte
mentre ci lasciamo andare all’ultimo ovattato volo.

...Il volo della vita.-

venerdì 12 febbraio 2010



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Una epistola scritta prima

(Epistùla ante scripta)

Oh Voi che diman mi leggerete
ricordando ch’ io possa essere stato quel tale
che, ad introdurre un’epistola d’etica e di morale,
ha del comportamento suo l’assunto ricevuto,
che è quel che s’esige all’uomo di miglior pensiero ;

non correte con la mente a fantasticar l’etico interprete ;
non son’io stato un santo umanista,
né, un essere speciale ,
ad avere seguito * gli eroici furori *
di libertade e giustitia espressi da Bruniana memoria.

Enfatici discorsi oggi non emergono,
dal mio umil soliloquio, ingenerato da ciò che vita intera
ha vissuto, cercando di giungere
a quella risulta che dona distinguo
e dignitade all’uomo di sentimento e di libero pensare.

Verità ,Giustizia e Libertà non sono ideali eretti a simboli
che a fatica e sacrificio devono ondular nel cielo o
come bandiere sventolare invano.
Esse, nell’uomo, rimangono l’universal concetto
perché egli ascenda a ranghi superiori.

Esse, sono pregne delle ceneri
raccolte nel campo del conflitto
de patrioti e de l’innocenti
che sangue e vita
lasciarono su in terra .

Mentre io, non sono,
d’un corrotto uomo,
una medicina che mantiene il corpo sano,
nè servo degli accadimenti
ancorato a questa società in degrado.

Per donde,
ho solamente dibattuto,
ho semplicemente fatto adire alla coscienza
tutto ciò che all’uomo,
come spazio, deve essere concesso;

per la lotta fino alla fine,
per significato d’attribuire alla vita.
Perché tale è la mostranza dell’agire da condottiero ,
ché tanto tiene a serbare l’identità
ch’è motivazione prima della vita.

Per ciò, tanto deve esser così detto,
perché Libertà, e Giustizia ,
non devono rimaner retaggio d’uomini incerti
che, silenti e sciocchi,
non hanno giammai pensato di posseder il tempo.

Quel tempo, è prodotto d’esperienza e conoscenza,
che giunger deve dal pensiero all’azione
come prezioso oggetto d’alimento di veritade
che di stoico trascorso è nutrimento,
giammai di potere uniforme,ma di materia universale di tramando .

domenica 7 febbraio 2010 - 12.34

Aaronn

giovedì 31 dicembre 2009



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Commento di fine anno :
Buon anno
A li lunghi e a li curti,
a chiddi ca di st'annu nun'annu caputu nenti,
a tutti li pulitici ca hannu fattu arridiri a li genti,
a li iudici ca scoppulanu sintenzi
senza aviri caputu un cazzu .
Buon annu a tutti quanti,
a li puviriddi
ca tali rimanirannu lu iornu apprissu,
ppi chi sulu ni lu sonnu punnu arricchiri
e scurdari
ca la guerra ni stu munnu
è fatta sulu ppi iddi.
Bon'annu a li scimuniti,
a chiddi c'ammazzanu li nn'uccenti senza virsu.
Bon'annu a cu nun ci ni futti nenti,
a chiddi ca fannu pigliari lu cumannu a li putenti,
mentri tutti lantri?
tutti l’antri;...cuntanu li sordi
e.....fannu facci bedda sulu a li griddi.

(Ca Diu ni pirdunassi a tutti quanti.)

Aaronn

mercoledì 30 dicembre 2009



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Da la mia poesia in vernacolo:

Sonnu


Sonnu, sonnu;
Nun ti pensu mai lu iornu ni la me menti,
ma la notti…, all’improvvisu…,
arrivi comu nu tradituri,
quannu iu m’aia ripusari.

Mi purti fatti biddi,
mi purti li pinsera di tanti parinti stritti,
e, comu si fussiru ancora vivi,
mi li fa vidiri o mi ci fa parlari
mentri iu tegnu lu cori trimanti nta li manu.

Li fatti tinti mi fa taliari,
ca l’umini cchiù di pansa fannu scantari,
fatti ca turmentanu la menti,
ca dicinu prima di lu timpu,
ch’iddu ca’ avi a capitari lu iornu appressu.

*Si ci pinsu cu attenzioni…. ,
tu mi pari na lorda fattucchiera
ca nun sapi chi diri pi scippari li dinari,
e accussì in capu nu tavulinu , ppi nzirtari la vintura,
stinnicchia ddi carti tutti luidi e purriti
nisciuti di ddu pittu ca pari na brivatura.

Allura pì nun diri na farfantaria,
picchì vugliu essiri sinceru cu tia;
t’ aiu a diri…: si nun ci fussi tu a prisintariti ni la notti,
chi avessi a fantasticari?
la me vita fossi fatta di nenti o di cosi scunchiuduti. *

Eppirciò.......,
veni quannu tu vò ;
iu sempri cà sugno ad aspittari
picchì cumu nu picciliddu
vulissi cuntinuari ancora a curriri cu tia.

Cumu n’angiuliddu mi vulissi isari a vulari;
a vulari sempri chiù autu.., autu..,autu…;
ghiri sempri chiù luntanu…,luntanu…,luntanu
pi canusciri all’urtimata
(stà farsa ca vaiu cunnucennu tutta na vita).–

Aaronn

mercoledì 2 dicembre 2009



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La registrazione mentre parla male del premier
Fini e il procuratore, inciucio in video
L'ira di Silvio: "Chiarisca o si dimetta
"
Ma non s'era detto che l'alleato Fini ,da un'analisi ,poteva definirsi l'ultimo politico più di razza? Ma quando mai,........... illustri lettori,ma quando mai, Questo é il politico che si manifesta con tal segno ? Al pari di quei loschi uomini d'una volta che brandivano il coltello per infliggerlo alle spalle del nemico?

A questo punto Il Presidente del Consiglio o mette il bavaglio al suo unico detrattore,perchè di tale risma é Fini o lo deve cacciar via ,assumendosi lo sfascio del governo.

Inaudito ,non sono i magistrati i nemici del Premier ,ma il solo (Fini); mi vien da esternare frasi un po pesanti, che il mio comportamento vieta ,ma che tuonano per significare come un politico,un alleato,un amico possa arrivare a tanto, assumere comportartamenti ed esternazioni di diniego che si assimilano (al detto : del giudice contro i parenti): questo é troppo.

Nell'articolo che,sopra avrete letto c'é tutto; il mio diniego é in queste riga che é di contestazione ,solamente per un comportamento subdolo che , probabilmente é una piaggeria per il P.D. che ,a buon ragione , con il buon conduttore Bersani ,sta attuando la strategia dell'attesa per venir fuori vincitore. La politica ,é fatta di queste cose,probabilmente io trovo meraviglia per questo che, ripeto é ambiguo comportamento di Fini,ma in fondo ,questa é la farina macinata in un certo mulino.

Fini? ....farà cadere il governo ? Non so pronunciarmi,forse si o forse no,di certo, se ha creduto che il suo comportamento possa portare i consensi a se del ( dopo) ,credo che abbia fatto male i conti . Il Popolo italiano é stanco di ascoltare certa diatriba da (Bar dello sport),é stanco di star male perché determinate famiglie monoreddito ,le famiglie di pensionati non si sono viste adeguare stipendi e pensioni per vivere una vita di decoro.

Si strilla al risparmio ,si dà un calcio alla borsa con le esternazioni di malessere gratuito,a far pubblicità nella T.V. di stato e sono le signore (sempre le stesse) mogli di calciatori multimilionari, conduttori ,conduttrici a dovere fare sempre pubblicità a ricevere incarichi e lavori d'ogni sorta e poi, si blatera ai 2000.000 di disoccupati,come se uomini affascinanti o donne meravigliose ,senza lavoro ,non potessero essere in grado di sostituirli nella pubblicità più disparata e nei lavori in T.V.

Comunque,non mi sto tanto a meravigliare dell'assurdo comportamento del (Gianfranco) nazionale ,ma ,mi rendo necessariamente conto ,e mi sbagliavo,che gli uomini ,quelli che noi chiamiamo veri, non sono quelli che,in T.V. ( Ballarò) ( confermano : "Non devo spiegazioni" ),che il loro detto é sempre scontato,ma quelli che non tradiscono.

Un Presidente della Camera che,si allontana dalla linea politica della sua fazione,altro che deve delle spiegazioni; li deve agli elettori Italiani che lo hanno votato perché seguisse un programma definito in partenza e non per tradire la coalizione.

Ma Noi italiani,abbiamo questa etichetta comportamentale quella del tradimento che ,certamente non ci fa onore esportare all'estero,la nostra cultura della politica giunta alla estrema negazione comportamentale.

Allora ben vengano le Sig.re Santanché - Mussolini - il Sig. Storace - Buontempo e tanti altri, probabilmente sono dietro il sipario a riprendere i consensi che Fini sta portando al macero ,come la sua stessa statura, ormai scesa al gradino più in giù,sia divenuta poco credibile.

Ho finito

Aaronn

sabato 28 novembre 2009



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Fermare il tempo ?

Perché arrestare il tempo?
Fermare la nascita ,la morte ?
Fermare il divenire?

Perché fermarsi a metà monte
e non cogliere del sole il suo calore
e non ammirarlo all’orizzonte ?

Perché non ricevere dal vento una carezza,
Fermare il pensiero, il desiderio,
fermare una amarezza ?

La vita va vissuta nella sua interezza
Cercando di cogliere il fine
e di tutto quanto è in sua possanza.

L’essere sulla terra va amato,
pur s’ è un insetto
perché é utile l’esistere a questo mondo.

Perciò , non cercar di fermare il mondo;
Cerca l’amore vero
ch’è il solo sentimento che farà fermare il tuo tempo.

Aaronn

domenica 8 novembre 2009


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CULTURA
SEVERO ATTACCO ALLA IDENTITA' RELIGIOSA DEL NOSTRO PAESE.
8 novembre 2009
CLICCA NEI TITOLI :
la corte europea: viola la libertà
Crocifisso in aula, il no di Strasburgo
Il governo: "Presenteremo ricorso"
La sentenza della Corte di Strasburgo: "Il crocifisso in aula è contrario al diritto di libertà di religione". Gelmini: "Fa parte della nostra tradizione".
• Bersani: non offende nessuno - La Cei: sentenza ideologica e di parte
• IL SONDAGGIO - Siete d'accordo con la sentenza?
Il mio commento:
Da tempo gli stranieri nel suolo italiano tentano d'imprimere le loro regole,il loro credo,la loro cultura.Da tempo, illustri lettori d'ogni casta e censo ,sfogliando la memoria e qualche antico libro di storia ,avverto tanto disaggio nel ricordo di quanti italiani versarono la vita per difendere l'Italia dallo straniero.
Allora,fu riportato:Il Piave mormorò; adesso non solo il Piave piange ,ma piangono sia i suoi affluenti che i tanti fiumi che hanno visto il loro corso sopraffatto non da uno,ma da tanti stranieri.
Suvvia ,Voi mi direte,L'uomo non può continuare in Patria ad isolarsi,ha bisogno di ricevere le diverse etnie per crescere,per migliorarsi per confrontarsi ; tutto ciò é vero se non altro ,ed é cosa buona e giusta, per distinguere il suo stato di "Cristiano", di credente la cui religione ha sempre diffuso l'amore fra gli uomini. Lo stesso amore che viene declamato con la frase: *ama il prossimo tuo come te stesso*.
Noi ,in virtu' ,dunque di questa cultura cristiana, dobbiamo seguire la legge del nostro DIO,alcuno deve interferire sul simbolo,emblema della nostra religione .
E' la legge del nostro credo che ci impone ad avere pietà dell'uomo che ti porge la mano quando ha necessità.
Noi ci affranchiamo del nostro credo,rimaniamo devoti e,attraverso i simboli del " Cristianesimo ", ci prefiggiamo di divenire uomini migliori adoperandoci mostrando segni di disponibilità, di tolleranza e di amore.
Durante il mio percorso di vita ,ricordo un periodo nero per l'Italia e gli italiani ,era quello che emergeva dopo gli anni di fuoco ,dopo fa fine dell'ultima guerra,correvano gli anni 1945/48 .
Città devastate,povertà diffusa ; il progresso,le aspettative di vita migliore rimanevano ed erano il sogno di tanti italiani che, desiderosi di riprendere la normalità ,facevano progetti,emigravano ,in America,in Germania in tanti altri stati stranieri che offrivano un sistema di vita migliore ,caratterizzato dal lavoro. Molti desistettero e rimasero italiani in Italia,molti altri rimasero Italiani ,ma in terra straniera.
Quando si emigra ,tutto é difficile soprattutto é il cuore che piange ,é la mente che pensa a ciò che ,in patria si é lasciato,affetti,amori,ricordi .
Giammai ,epperò, si sentì dire che,gli Italiani in suolo straniero vollero imporre la loro cultura,la loro religione,i loro simboli .
Giammai gli Italiani attentarono, con disordini, di contrastare le leggi dello stato che li aveva ospitati.
Oggi,epperò ,c'è tutt'altro pensare,i politici schierati, da una parte, si dibattono perché venga mantenuta la cultura dei loro padri,la religione del loro dio.
Altri ,in contrapposizione ,accreditando l'essere del laicismo ,usano tale strumento inibitorio,per controbattere un sistema di convenienza politica.
Intanto ,L'Italia viene invasa o meglio diviene terra promessa di tutti quei popoli che dall'oriente vogliono invadere l'occidente.
Essì,illustri lettori ,la faccenda é proprio questa;voi mi direste di chi la colpa di tutto quanto? E' vero ,rispondo semplicemente che la responsabilità è solo nostra.
Conoscete le leggi di mercato dell'avere e del dare? Se io dono una cosa a te,domani ne rivoglio un'altra? Bene ,con la globalizzazione ,con il fiorire del libero mercato ,Noi ,si Noi,siamo andati da loro a speculare sul loro lavoro,sulla loro economia per ricevere lauti guadagni con il nostro stile di fare commercio,di arricchirci a tutti i costi; ed allora ? Cosa si pensava che detta gente se ne rimanesse con le mani in mano solamente nel suol patrio ad osservare il nostro arricchimento? Con un Comunismo imperante e votato a tenere in miseria il popolo,questa gente é uscita dal letargo,ha messo in moto i meccanismi della mente: oggi é fra noi.
Ecco ,come la nostra causa d'invasione prende piede e sostanza ,non c'é angolo delle città d'Italia dove impera la più schifosa ed antica professione che vede nel corpo d'un individuo un potenziale datore di lavoro.
Non c'é angolo di città,dove non impera la delinquenza, che si concreta nei meandri del rigattinaggio ,del riciclaggio del danaro sporco,del commercio della droga.

Ecco a cosa è servita la nostra cultura di ben pensanti ,di egemoni,di gente cattolica, di persone che si dicono essere, per bene.

Allora da questo mio sfogo ,ecco venir fuori il divieto che ,dallo straniero, ci viene imposto perché Noi si rinunci alla nostra cultura,alla nostra cristianità,alle nostre radici, al Cristo Crocifisso nelle scuole.

Certamente si, che le idee degli altri vanno rispettate,ma a casa nostra ,una volta c'era il detto,che a porre le condizioni, era il *Pater familias*,tutto doveva osservarsi per ottemperare alla
legge della casa ,del padrone di casa; ma oggi ,purtroppo non esiste più il pater familias,non esiste un re,non c'é governo che faccia rispettare le leggi del nostro Stato ed allora che dirvi di più? Probabilmente il caro Bossi,per determinati suoi convinzioni, ha ragione.
Aaronn