venerdì 9 giugno 2017

Notiziario del compasso: CAMERA DEI DEPUTATI — PROPOSTA DI LEGGE D’INIZIATIVA DEI DEPUTATI FAVA, LAFORGIA, MELILLA, FONTANELLI, NICCHI, BOSSA, FRANCO BORDO, ROSTAN, ZAPPULLA, ZACCAGNINI, QUARANTA

Sottoscrivi con Bloglines




BORDO, ROSTAN, ZAPPULLA, ZACCAGNINI, QUARANTA

Disposizioni in materia di limiti e dichiarazioni relativi
all’appartenenza ad associazioni massoniche o similari
Presentata l’11 aprile 2017
ONOREVOLI COLLEGHI ! –
 La partecipazione
di magistrati ad associazioni che compor-
tino un vincolo gerarchico e solidaristico
attraverso l’assunzione in forme solenni di
obblighi quali quelli richiesti dalle logge
massoniche pone delicati problemi di ri-
spetto dei valori riconosciuti dalla Carta
costituzionale. 
Si tratta, in particolare, di
quello riconosciuto dall’articolo 101 della
Costituzione, in base al quale, come noto
« I giudici sono soggetti soltanto alla legge »,
nonché dell’imparzialità e indipendenza san-
cita dall’articolo 104 della Costituzione. Sif-
fatta tutela comporta sia, da un lato, la
difesa dell’indipendente esercizio della giu-
risdizione ogni volta che si abbia motivo di
ritenere che a essa si attenti, sia, d’altro
lato, la vigile sorveglianza a che ogni ma-
gistrato rispetti – e appaia rispettare –
nell’esercizio delle sue funzioni il principio
di soggezione soltanto alla legge. Deve ri-
conoscersi, infatti, che i magistrati devono
godere degli stessi diritti di libertà garantiti
a ogni altro cittadino, ma deve del pari
ammettersi che le funzioni esercitate e la
qualifica da essi rivestita non sono indiffe-
renti e prive di effetto per l’ordinamento
costituzionale. I magistrati, per dettato co-
stituzionale (articoli 101, secondo comma,
e 104, primo comma, della Costituzione),
come già evidenziato, devono essere impar-
ziali e indipendenti e tali valori vanno
tutelati non solo con specifico riferimento
al concreto esercizio delle funzioni giuri-
sdizionali, ma anche come regola deonto-
logica da osservare in ogni comportamento
al fine di evitare che possa fondatamente
dubitarsi delle loro indipendenza e impar-
zialità nell’adempimento del loro compito.
I princìpi anzidetti sono quindi volti a
Atti Parlamentari — 1 — Camera dei Deputati
XVII LEGISLATURA DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI DOCUMENTI
tutelare anche la considerazione di cui il
magistrato deve godere presso la pubblica
opinione; assicurano, nel contempo, quella
dignità dell’intero ordine giudiziario che si
concreta nella fiducia dei cittadini verso la
funzione giudiziaria e nella credibilità di
essa. Non è pertanto dubbio che non solo i
magistrati non possano e non debbano eser-
citare il diritto di associazione nei modi
vietati dallo stesso articolo 18 della Costi-
tuzione (e dalle leggi che, di tale articolo,
costituiscono attuazione) ma che neppure
possano tenere comportamenti che violano
l’articolo 101 della Carta costituzionale.
La presente proposta di legge, alla luce
di tali considerazioni, è tesa a introdurre
l’esplicito divieto per i magistrati ordinari,
amministrativi, contabili e militari e per i
membri della magistratura onoraria di ap-
partenere ad associazioni massoniche o si-
milari che creino vincoli gerarchici, solida-
ristici e di obbedienza, pena la decadenza
dagli incarichi e la nullità degli atti com-
piuti in costanza dell’illustrata apparte-
nenza.

Analogo divieto si prevede, altresì, per
gli appartenenti, di ogni ordine e grado, alle
Forze di polizia ad ordinamento civile e
militare, nonché alle Forze armate.
La necessità dell’estensione di tale di-
vieto trova ragione in quanto disposto a
livello costituzionale dall’articolo 97 che, al
secondo comma, dispone che « I pubblici
uffici sono organizzati secondo disposizioni
di legge, in modo che siano assicurati il
buon andamento e la imparzialità dell’am-
ministrazione ».

Analogamente, si è ritenuto di preve-
dere, quanto ai parlamentari, ai dipendenti
pubblici, nonché a coloro che ricoprono
incarichi pubblici, un obbligo dichiarativo
sull’eventuale appartenenza a qualunque
titolo ad associazioni massoniche o similari
che creino vincoli gerarchici, solidaristici e
di obbedienza. È del tutto evidente, infatti,
che se una persona è affiliata a logge mas-
soniche e al contempo è un dipendente
pubblico – tanto più se ricopre un incarico
pubblico – giura fedeltà alla propria loggia,
essendo altresì, un servitore dello Stato. È
più che possibile che le due appartenenze,
oltre a creare un conflitto ab origine, si
traducano in atti che mettono a repentaglio
quel medesimo principio di cui all’articolo
97 della Costituzione, nonché quello san-
cito all’articolo 98 della Costituzione: « I
pubblici impiegati sono al servizio esclusivo
della Nazione ».

Si sottopone all’attenzione della Camera
dei deputati la presente proposta di legge,
auspicando che si trovi sul tema la conver-
genza di tutte le forze politiche, quale con-
tributo a una questione ormai improcra-
stinabile, come anche emerso nel corso dei
lavori e delle audizioni svoltesi al riguardo
presso la Commissione d’inchiesta sul fe-
nomeno delle mafie e sulle altre associa-
zioni criminali, anche straniere.
Atti Parlamentari — 2 — Camera dei Deputati
XVII LEGISLATURA A.C. 4422
PROPOSTA DI LEGGE
__
ART. 1.
(Divieto di affiliazione a logge massoniche
o similari).
1. Ai magistrati ordinari, amministra-
tivi, contabili e militari e ai membri della
magistratura onoraria è vietata l’apparte-
nenza a qualunque titolo ad associazioni
massoniche o similari che creano vincoli
gerarchici, solidaristici e di obbedienza, pena
la decadenza dagli incarichi e la nullità
degli atti compiuti in costanza della stessa.

2. Il divieto di cui al comma 1 è, altresì,
previsto per gli appartenenti, di ogni ordine
e grado, alle Forze di polizia ad ordina-
mento civile e militare, nonché alle Forze
armate.
ART. 2.
(Obblighi dichiarativi dei parlamentari
in materia di affiliazione a logge
massoniche o similari).
1. Entro tre mesi dalla proclamazione, i
membri del Senato della Repubblica e i
membri della Camera dei deputati sono
tenuti a depositare, presso l’Ufficio di pre-
sidenza della Camera di appartenenza, una
dichiarazione, anche negativa, sull’even-
tuale appartenenza a qualunque titolo ad
associazioni massoniche o similari che cre-
ano vincoli gerarchici, solidaristici e di ob-
bedienza, precisandone la denominazione,
qualora tale condizione sussista.
2. Entro due mesi dalla data di entrata
in vigore della presente legge, i Presidenti
del Senato della Repubblica e della Camera
dei deputati, d’intesa tra loro, stabiliscono
le sanzioni per il mancato deposito della
dichiarazione di cui al comma 1, nel ter-
mine ivi indicato, o per la presentazione di
una dichiarazione infedele, introducendo le
conseguenti disposizioni nei rispettivi Re-
golamenti.
Atti Parlamentari — 3 — Camera dei Deputati
XVII LEGISLATURA A.C. 4422

ART. 3.
(Obblighi dichiarativi dei dipendenti pub-
blici e di coloro che ricoprono incarichi
pubblici in materia di affiliazione a logge
massoniche o similari).
1. Entro tre mesi dall’assunzione del-
l’incarico, i dipendenti pubblici e coloro
che ricoprono incarichi pubblici sono te-
nuti a depositare, al responsabile dell’uffi-
cio di appartenenza, una dichiarazione, an-
che negativa, sull’eventuale appartenenza a
qualunque titolo ad associazioni massoni-
che o similari che creano vincoli gerarchici,
solidaristici e di obbedienza, precisandone
la denominazione, qualora tale condizione
sussista.
2. Il mancato deposito della dichiara-
zione di cui al comma 1 o la presentazione
di una dichiarazione infedele costituiscono
violazione disciplinare punibile anche con
la sanzione della decadenza dall’incarico.
3. Sull’attuazione del presente articolo
vigilano i dirigenti responsabili di ciascuna
struttura, le strutture di controllo interno e
gli uffici etici e di disciplina.

ART. 4.
(Norma transitoria).
1. Entro tre mesi dalla data di entrata in
vigore della presente legge, i membri in
carica del Senato della Repubblica e della
Camera dei deputati, nonché i dipendenti
pubblici e coloro che ricoprono incarichi
pubblici provvedono al deposito della di-
chiarazione di cui agli articoli 2 e 3.
2. Entro tre mesi dalla data di entrata in
vigore della presente legge, i magistrati e gli
altri soggetti indicati all’articolo 1 provve-
dono a revocare ogni appartenenza a qua-
lunque titolo ad associazioni massoniche o
similari che creano vincoli gerarchici, soli-
daristici e di obbedienza.

" Notiziario del compasso " ritorna a scrivere di se.


"Come la stella gialla per gli ebrei: leggi speciali contro tutti i Fratelli"

Parla Stefano Bisi, il Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia



"Come la stella gialla per gli ebrei: leggi speciali contro tutti i Fratelli"
«Tanto vale che ci mettano un distintivo giallo come agli ebrei, si farebbe prima». Il Gran Maestro del Grande Oriente d' Italia, Stefano Bisi, vuole sfidare tutti gli iscritti ai partiti e ai sindacati del Bel Paese ad avere lo stesso grado di trasparenza che esiste ormai da anni nella massoneria ufficiale che lui rappresenta, scrive il Tempo. E stigmatizza il progetto di legge 4422 di "Articolo 1 Mdp", i bersaniani per intenderci, con primo firmatario Claudio Fava, che è il vice della Bindi in Commissione antimafia, oltre che figlio del grande Giuseppe Fava, giornalista che dalla mafia venne ammazzato brutalmente a Catania il 5 gennaio 1984.
Cosa la impressiona nel testo di legge 4422?

«Che si mettono le basi per una legislazione speciale tarata sui massoni, anzi contro. E mi meraviglio che venga da gente di sinistra. Che forse non ha mai letto il più importante discorso di Antonio Gramsci in Parlamento, peraltro l' unico, in cui si diceva proprio che i segni di uno stato autoritario diventano inequivocabili quando si perseguitano gli aderenti alla massoneria. E alle libere associazioni in genere. Gramsci si starà rivoltando nella tomba per questo stillicidio persecutorio da parte della sinistra, anche dal Pd non solo da Mdp, di cui noi siamo oggetto senza alcuna colpa e senza alcuna difesa».

La legge si occupa dei politici e dice che devono dichiarare entro tre mesi dalla elezione la loro appartenenza a obbedienze massoniche. Lo tro va giusto?
«Premesso che i nostri elenchi e i nostri iscritti non sono segreti e che nel nostro regolamento non c'è alcunché di occulto, questo approccio legislativo è discriminatorio e consegna alcuni politici alla gogna».

La legge nel primo articolo è ancora più severa con i magistrati e gli appartenenti alle forze dell' ordine e in genere al pubblico impiego. In questi casi viene invocata l'incompatibilità.
«Trovo assurdo che si dubiti di un giudice massone e della sua imparzialità solo perché iscritto al Goi e non si provi lo stesso sentimento se iscritto ad altre associazioni, anche sindacali e politiche. La libertà di associazione vale per tutti, noi non siamo come Calimero, non ci sentiamo in colpa».
Sottoscrivi con Bloglines

venerdì 25 marzo 2016

Notiziario natalizio : Il solstizio d'inverno.

Notiziario natalizio : Il solstizio d'inverno. Solstizio Lo scuro è sovrano … una luce dall’eterno cerca la via, s’infiltra fra le brume d’inverno. Un angelo allegramente scalcia nel viale innevato foglie ormai morte, intrise lacrime emergono. Un fulmine contamina il vischio, e nella natura il divino … propizia la vita. Salvatore Casales Messaggio del solstizio di fine anno nel segno del capricorno Di Salvatore Casales Equinozi e solstizi sono avvenimenti che, benché divisi in fasi distinte, da sempre, segnano il nostro tempo … il ciclo del mondo. In questo avvicendarsi, riusciamo a percepire tutta la bellezza e maestosità del disegno che ad essi ubbidisce. Tutta la natura si adegua ai vari cambiamenti naturali e, a ogni evento di precessione, vive il proprio divenire per rinvigorirsi o indebolirsi nella forza o adeguandosi a ciò che comincia a nascere vivere o morire. Ma, nella sostanza, cosa s’intende per solstizio del quale festeggiamo oggi l’accadimento? La parola “solstizio”, dal latino solis statio, significa “Sole Stazionario”; il suo significato è legato al non abbassarsi o non alzarsi del Sole rispetto all’equatore celeste. Più in generale i due solstizi, d’estate e d’inverno … (tropici del cancro e del capricorno) … distano tra loro circa 6 mesi e indicano il giorno in cui sia l’emisfero Nord che quello Sud della Terra ricevono rispettivamente il minimo e il massimo irraggiamento solare nel corso dell’anno. Il solstizio d’inverno … quest'anno cade il 21 dicembre 2016 alle 09.05; é dedicato a San Giovanni l’Evangelista, mentre quello d’estate è riservato al Battista. Entrambi, rappresentano l’emblema di quel culto solare che formò il fondamento delle vecchie teogonie, che le antiche confraternite avevano ereditato, a loro volta, dagli antichi collegi Greci e Romani … per ciò, il solstizio che oggi festeggiamo, segna anche l’inizio del periodo delle celebrazioni e dei festeggiamenti per il Natale e la fine di un anno … In questo mentre, é Il sole che, nel suo moto apparente, trovandosi nel parallelo del tropico del solstizio d’inverno, é sul segno del capricorno; cioè, in quella parte della costellazione del simbolo zodiacale celeste, della quale l’astrologia ne è divenuta scienza simbolica. E’ un momento di passaggio ciclico … considerato, nell'antichità, magico e drammatico nello stesso tempo: i giorni diventano sempre più corti e bui, fino ad arrivare alla notte più lunga dell'anno. L'oscurità prende il sopravvento sulla luce, la notte é più lunga del giorno. Tutta la natura … é come sospesa in questa morte simbolica che attende una resurrezione. Di questa scienza … scrisse Omero nell’odissea. In seguito, tanta storia è raccontata da Proclo, dai pitagorici, per andare oltre Porfirio, Salustio, e Numenio. Quest’ultimo, è concorde con i citati ricercatori e scrittori, nel confermare la determinazione dei due punti estremi del cielo nelle due porte solstiziali nominate; il tropico del Cancro a nord … (ritenuto quale via di discesa delle anime nel cosmo) «porta degli uomini» e quella a sud «porta degli dèi»… (essere la via … di chi ritorna non agli dei … ma allo stato del trascendente e dell’immortale). (2) Tanto, nel libro *De Antro Ninpharum* o “antro delle ninfe”, Porfirio spiega come l’antro fosse la metafora del cosmo dove regnavano le Naiadi … potenze che presiedevano alle acque, dalle quali pare si riferisse il simbolo del capro con la coda di pesce sormontato dalla testa di un ariete. Tale era l’immagine del dio EA, signore del segno e dio della più arcaica religione sumera. Nell’esoterismo iniziatico, il solstizio d’inverno, iniziò a essere celebrato dai nostri antenati ed è ricordato presso le costruzioni megalitiche di Stonehenge, in Gran Bretagna, di Newgrange, Knowth e Dowth, in Irlanda o attorno alle incisioni rupestri di Bohuslan, in Iran, e nella Val Camonica in Italia, già in epoca preistorica e protostorica. I Romani celebravano Saturno, dio dell'agricoltura, con grandi feste e banchetti – saturnalia (1) - In questa, amici e parenti si scambiavano doni, regali e travestimenti … il tutto magnificato di tanta luminosità. Negli anni che seguirono, i Cristiani sostituirono i riti pagani con la festa della nascita di Gesù, figlio di Dio, portatore di pace e di salvezza per tutta l'umanità, mantenendo delle antiche tradizioni lo spirito di gioia e di speranza che la luce divina porta in ogni cuore. Per questo in tutto il mondo Natale è augurio di bontà, serenità e felicità da condividere con "tutti gli uomini di buona volontà". Claudio Bonvecchio Grande Oratore del Grande Oriente d’Italia, lo definisce così: "Il Natale costituisce uno straordinario spartiacque che agisce nella concretezza quotidiana, e il termine filosofia ne certifica l'importanza: soprattutto perché rappresenta una riflessione sul valore dell'evento (il Natale) e sull'impatto che esso può avere sul singolo uomo e su tutti quelli che lo accettano, vivendolo con purezza di cuore". (Claudio Bonvechio) In questa deduzione, di un ciclo che non ha mai fine, si riflette l’uomo, il massone che, nel finire un anno di lavoro, chiede a se stesso il resoconto; vuole qualificare e quantificare il fine che si era prefisso; desidera prepararsi con speranza a nuove realtà evolutive interiori. Nel buio invernale, l’Uomo, si accinge a deporre i suoi arnesi e attende che le tenebre si diradino; che la terra, attraverso il sacrificio con se stessa, compia il miracolo, attende di riappropriarsi di nuova luce, per ritornare a essere fecondata … per germogliare il seme del suo disegno … per ritornare alla vita … Da un lavoro peculiare … attento … incessante … eseguito durante l’anno massonico … tutti noi perveniamo a un’inevitabile riflessione sul nostro trascorso in loggia. Se siamo cresciuti, se siamo migliorati, tanto è avvenuto in un insieme. Gli errori … le incertezze … le profanità che ci hanno pervaso … in questo periodo temporale … vanno riconosciuti, come un atto positivo proteso al miglioramento futuro, a una costruzione che si sta edificando. Esperienze tutte che si sono incise nella nostra mente, che hanno incrementato il nostro sapere per dare di più e potere crescere. Crescere … già … ma nella consapevolezza che la nostra opera è appena agli inizi … perché tanto dovrà essere ancora fatto, perché essa diventi norma e guida per l’iniziato di domani … Durante quest’accadimento solstiziale, è necessaria priorità, ricordare a noi medesimi che è necessario adempiere la nostra missione per dare, in ogni ambito del profano, l’esatta visione dei Maestri … dei veri maestri … quelli che mostrano ciò che ricevono e mai quel che hanno dato. Questi sono i Maestri che dal simbolismo iniziatico hanno ricevuto l’insegnamento, il linguaggio, il comportamento per esprimere … e non solo con le parole … l’appartenenza a un ordine universale. Ricordare e festeggiare oggi questo evento, allora, é motivo per ammettere, che dalla nostra corale partecipazione, dalla nostra continua presenza alle tornate di loggia, siano emersi interventi che, interessanti o meno, hanno portato a quell’arricchimento collettivo che ha migliorato il nostro portamento, ha migliorato la nostra disciplina, ha sublimato il nostro io. La libertà del nostro spirito che è la massima conquista che ogni uomo esige, per essere raggiunta, la piena disponibilità di noi stessi, della nostra ragione, della nostra volontà. Il L. M. … si misura con la squadra, il compasso e la livella e perché la sua costruzione abbia a determinarsi nella sua completezza occorrono che, non solo le pietre siano bene incollate le une alle altre da una buona calcina, ma che ogni libero muratore si senta legato all’altro fratello esprimendo, nella reciprocità, quel sentimento di autentico affiatamento atto a rappresentare con l’intelligenza i più alti sentimenti della fratellanza. Sono attraverso questi arnesi che si misura il libero muratore, in correlazione agli antichi doveri che sono le leggi immutabili scritte e non scritte, ma che, rappresentano nella loro situazione il limite invalicabile delle nostre azioni, dei nostri propositi dei nostri comportamenti. Sarà allora che, non solamente i nostri lavori riprenderanno forza e vigore, non solamente gli operai saranno contenti e soddisfatti del lavoro compiuto, ma dalla nostra loggia, valori inestimabili porteranno lustro e beneficio all’umanità. Carissimi fratelli, nel festeggiare il giorno solstiziale, nel terminare la tavola, l’Oratore è solito dire che un anno se ne va via, io, invece, sono certo,che la fine di un anno non esiste … che nulla sarà distrutto … che terremo sempre vivo nella nostra mente il ricordo di questo anno in cui si è lavorato nella sostanza.(Ciò che permane nella mente non si distrugge. Salvatore Casales) A tutti voi, pertanto, giunga L’augurio di trascorrere un Natale e un nuovo anno in armonia e salute con tutte le persone che vi sono care. Note: (1)“I saturnalia erano Festività contrassegnate con l’abbondanza di candele a significare la luce, dedicate a Saturno, Re dell’Età dell’Oro che, dal 217 a .C. e dopo le successive riforme introdotte da Cesare e da Caligola, iniziavano il 17 nell’anniversario del Tempio di Saturno e finivano il 25 Dicembre con le Larentalia o festa dei Lari, le divinità tutelari incaricate di proteggere i raccolti, le strade, le città, la famiglia.” (2) Considerazione filosofica che Guenon traduce nel distinguere l’origine dell’ Uomo non umana, divina, sacra; il suo percorso come azione discendente verso il mondo dell’umano esprime la ragione, la filosofia, la storia. L’iniziazione massonica ha il compito di restaurare lo stato della degenerescenza e fare ripercorrere a ritroso l’iniziato verso la conoscenza certa e immutabile ”la metafisica”. Salvatore Casales