venerdì 9 giugno 2017

Notiziario del compasso: CAMERA DEI DEPUTATI — PROPOSTA DI LEGGE D’INIZIATIVA DEI DEPUTATI FAVA, LAFORGIA, MELILLA, FONTANELLI, NICCHI, BOSSA, FRANCO BORDO, ROSTAN, ZAPPULLA, ZACCAGNINI, QUARANTA

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BORDO, ROSTAN, ZAPPULLA, ZACCAGNINI, QUARANTA

Disposizioni in materia di limiti e dichiarazioni relativi
all’appartenenza ad associazioni massoniche o similari
Presentata l’11 aprile 2017
ONOREVOLI COLLEGHI ! –
 La partecipazione
di magistrati ad associazioni che compor-
tino un vincolo gerarchico e solidaristico
attraverso l’assunzione in forme solenni di
obblighi quali quelli richiesti dalle logge
massoniche pone delicati problemi di ri-
spetto dei valori riconosciuti dalla Carta
costituzionale. 
Si tratta, in particolare, di
quello riconosciuto dall’articolo 101 della
Costituzione, in base al quale, come noto
« I giudici sono soggetti soltanto alla legge »,
nonché dell’imparzialità e indipendenza san-
cita dall’articolo 104 della Costituzione. Sif-
fatta tutela comporta sia, da un lato, la
difesa dell’indipendente esercizio della giu-
risdizione ogni volta che si abbia motivo di
ritenere che a essa si attenti, sia, d’altro
lato, la vigile sorveglianza a che ogni ma-
gistrato rispetti – e appaia rispettare –
nell’esercizio delle sue funzioni il principio
di soggezione soltanto alla legge. Deve ri-
conoscersi, infatti, che i magistrati devono
godere degli stessi diritti di libertà garantiti
a ogni altro cittadino, ma deve del pari
ammettersi che le funzioni esercitate e la
qualifica da essi rivestita non sono indiffe-
renti e prive di effetto per l’ordinamento
costituzionale. I magistrati, per dettato co-
stituzionale (articoli 101, secondo comma,
e 104, primo comma, della Costituzione),
come già evidenziato, devono essere impar-
ziali e indipendenti e tali valori vanno
tutelati non solo con specifico riferimento
al concreto esercizio delle funzioni giuri-
sdizionali, ma anche come regola deonto-
logica da osservare in ogni comportamento
al fine di evitare che possa fondatamente
dubitarsi delle loro indipendenza e impar-
zialità nell’adempimento del loro compito.
I princìpi anzidetti sono quindi volti a
Atti Parlamentari — 1 — Camera dei Deputati
XVII LEGISLATURA DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI DOCUMENTI
tutelare anche la considerazione di cui il
magistrato deve godere presso la pubblica
opinione; assicurano, nel contempo, quella
dignità dell’intero ordine giudiziario che si
concreta nella fiducia dei cittadini verso la
funzione giudiziaria e nella credibilità di
essa. Non è pertanto dubbio che non solo i
magistrati non possano e non debbano eser-
citare il diritto di associazione nei modi
vietati dallo stesso articolo 18 della Costi-
tuzione (e dalle leggi che, di tale articolo,
costituiscono attuazione) ma che neppure
possano tenere comportamenti che violano
l’articolo 101 della Carta costituzionale.
La presente proposta di legge, alla luce
di tali considerazioni, è tesa a introdurre
l’esplicito divieto per i magistrati ordinari,
amministrativi, contabili e militari e per i
membri della magistratura onoraria di ap-
partenere ad associazioni massoniche o si-
milari che creino vincoli gerarchici, solida-
ristici e di obbedienza, pena la decadenza
dagli incarichi e la nullità degli atti com-
piuti in costanza dell’illustrata apparte-
nenza.

Analogo divieto si prevede, altresì, per
gli appartenenti, di ogni ordine e grado, alle
Forze di polizia ad ordinamento civile e
militare, nonché alle Forze armate.
La necessità dell’estensione di tale di-
vieto trova ragione in quanto disposto a
livello costituzionale dall’articolo 97 che, al
secondo comma, dispone che « I pubblici
uffici sono organizzati secondo disposizioni
di legge, in modo che siano assicurati il
buon andamento e la imparzialità dell’am-
ministrazione ».

Analogamente, si è ritenuto di preve-
dere, quanto ai parlamentari, ai dipendenti
pubblici, nonché a coloro che ricoprono
incarichi pubblici, un obbligo dichiarativo
sull’eventuale appartenenza a qualunque
titolo ad associazioni massoniche o similari
che creino vincoli gerarchici, solidaristici e
di obbedienza. È del tutto evidente, infatti,
che se una persona è affiliata a logge mas-
soniche e al contempo è un dipendente
pubblico – tanto più se ricopre un incarico
pubblico – giura fedeltà alla propria loggia,
essendo altresì, un servitore dello Stato. È
più che possibile che le due appartenenze,
oltre a creare un conflitto ab origine, si
traducano in atti che mettono a repentaglio
quel medesimo principio di cui all’articolo
97 della Costituzione, nonché quello san-
cito all’articolo 98 della Costituzione: « I
pubblici impiegati sono al servizio esclusivo
della Nazione ».

Si sottopone all’attenzione della Camera
dei deputati la presente proposta di legge,
auspicando che si trovi sul tema la conver-
genza di tutte le forze politiche, quale con-
tributo a una questione ormai improcra-
stinabile, come anche emerso nel corso dei
lavori e delle audizioni svoltesi al riguardo
presso la Commissione d’inchiesta sul fe-
nomeno delle mafie e sulle altre associa-
zioni criminali, anche straniere.
Atti Parlamentari — 2 — Camera dei Deputati
XVII LEGISLATURA A.C. 4422
PROPOSTA DI LEGGE
__
ART. 1.
(Divieto di affiliazione a logge massoniche
o similari).
1. Ai magistrati ordinari, amministra-
tivi, contabili e militari e ai membri della
magistratura onoraria è vietata l’apparte-
nenza a qualunque titolo ad associazioni
massoniche o similari che creano vincoli
gerarchici, solidaristici e di obbedienza, pena
la decadenza dagli incarichi e la nullità
degli atti compiuti in costanza della stessa.

2. Il divieto di cui al comma 1 è, altresì,
previsto per gli appartenenti, di ogni ordine
e grado, alle Forze di polizia ad ordina-
mento civile e militare, nonché alle Forze
armate.
ART. 2.
(Obblighi dichiarativi dei parlamentari
in materia di affiliazione a logge
massoniche o similari).
1. Entro tre mesi dalla proclamazione, i
membri del Senato della Repubblica e i
membri della Camera dei deputati sono
tenuti a depositare, presso l’Ufficio di pre-
sidenza della Camera di appartenenza, una
dichiarazione, anche negativa, sull’even-
tuale appartenenza a qualunque titolo ad
associazioni massoniche o similari che cre-
ano vincoli gerarchici, solidaristici e di ob-
bedienza, precisandone la denominazione,
qualora tale condizione sussista.
2. Entro due mesi dalla data di entrata
in vigore della presente legge, i Presidenti
del Senato della Repubblica e della Camera
dei deputati, d’intesa tra loro, stabiliscono
le sanzioni per il mancato deposito della
dichiarazione di cui al comma 1, nel ter-
mine ivi indicato, o per la presentazione di
una dichiarazione infedele, introducendo le
conseguenti disposizioni nei rispettivi Re-
golamenti.
Atti Parlamentari — 3 — Camera dei Deputati
XVII LEGISLATURA A.C. 4422

ART. 3.
(Obblighi dichiarativi dei dipendenti pub-
blici e di coloro che ricoprono incarichi
pubblici in materia di affiliazione a logge
massoniche o similari).
1. Entro tre mesi dall’assunzione del-
l’incarico, i dipendenti pubblici e coloro
che ricoprono incarichi pubblici sono te-
nuti a depositare, al responsabile dell’uffi-
cio di appartenenza, una dichiarazione, an-
che negativa, sull’eventuale appartenenza a
qualunque titolo ad associazioni massoni-
che o similari che creano vincoli gerarchici,
solidaristici e di obbedienza, precisandone
la denominazione, qualora tale condizione
sussista.
2. Il mancato deposito della dichiara-
zione di cui al comma 1 o la presentazione
di una dichiarazione infedele costituiscono
violazione disciplinare punibile anche con
la sanzione della decadenza dall’incarico.
3. Sull’attuazione del presente articolo
vigilano i dirigenti responsabili di ciascuna
struttura, le strutture di controllo interno e
gli uffici etici e di disciplina.

ART. 4.
(Norma transitoria).
1. Entro tre mesi dalla data di entrata in
vigore della presente legge, i membri in
carica del Senato della Repubblica e della
Camera dei deputati, nonché i dipendenti
pubblici e coloro che ricoprono incarichi
pubblici provvedono al deposito della di-
chiarazione di cui agli articoli 2 e 3.
2. Entro tre mesi dalla data di entrata in
vigore della presente legge, i magistrati e gli
altri soggetti indicati all’articolo 1 provve-
dono a revocare ogni appartenenza a qua-
lunque titolo ad associazioni massoniche o
similari che creano vincoli gerarchici, soli-
daristici e di obbedienza.

" Notiziario del compasso " ritorna a scrivere di se.


"Come la stella gialla per gli ebrei: leggi speciali contro tutti i Fratelli"

Parla Stefano Bisi, il Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia



"Come la stella gialla per gli ebrei: leggi speciali contro tutti i Fratelli"
«Tanto vale che ci mettano un distintivo giallo come agli ebrei, si farebbe prima». Il Gran Maestro del Grande Oriente d' Italia, Stefano Bisi, vuole sfidare tutti gli iscritti ai partiti e ai sindacati del Bel Paese ad avere lo stesso grado di trasparenza che esiste ormai da anni nella massoneria ufficiale che lui rappresenta, scrive il Tempo. E stigmatizza il progetto di legge 4422 di "Articolo 1 Mdp", i bersaniani per intenderci, con primo firmatario Claudio Fava, che è il vice della Bindi in Commissione antimafia, oltre che figlio del grande Giuseppe Fava, giornalista che dalla mafia venne ammazzato brutalmente a Catania il 5 gennaio 1984.
Cosa la impressiona nel testo di legge 4422?

«Che si mettono le basi per una legislazione speciale tarata sui massoni, anzi contro. E mi meraviglio che venga da gente di sinistra. Che forse non ha mai letto il più importante discorso di Antonio Gramsci in Parlamento, peraltro l' unico, in cui si diceva proprio che i segni di uno stato autoritario diventano inequivocabili quando si perseguitano gli aderenti alla massoneria. E alle libere associazioni in genere. Gramsci si starà rivoltando nella tomba per questo stillicidio persecutorio da parte della sinistra, anche dal Pd non solo da Mdp, di cui noi siamo oggetto senza alcuna colpa e senza alcuna difesa».

La legge si occupa dei politici e dice che devono dichiarare entro tre mesi dalla elezione la loro appartenenza a obbedienze massoniche. Lo tro va giusto?
«Premesso che i nostri elenchi e i nostri iscritti non sono segreti e che nel nostro regolamento non c'è alcunché di occulto, questo approccio legislativo è discriminatorio e consegna alcuni politici alla gogna».

La legge nel primo articolo è ancora più severa con i magistrati e gli appartenenti alle forze dell' ordine e in genere al pubblico impiego. In questi casi viene invocata l'incompatibilità.
«Trovo assurdo che si dubiti di un giudice massone e della sua imparzialità solo perché iscritto al Goi e non si provi lo stesso sentimento se iscritto ad altre associazioni, anche sindacali e politiche. La libertà di associazione vale per tutti, noi non siamo come Calimero, non ci sentiamo in colpa».
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venerdì 25 marzo 2016

Notiziario natalizio : Il solstizio d'inverno.

Notiziario natalizio : Il solstizio d'inverno. Solstizio Lo scuro è sovrano … una luce dall’eterno cerca la via, s’infiltra fra le brume d’inverno. Un angelo allegramente scalcia nel viale innevato foglie ormai morte, intrise lacrime emergono. Un fulmine contamina il vischio, e nella natura il divino … propizia la vita. Salvatore Casales Messaggio del solstizio di fine anno nel segno del capricorno Di Salvatore Casales Equinozi e solstizi sono avvenimenti che, benché divisi in fasi distinte, da sempre, segnano il nostro tempo … il ciclo del mondo. In questo avvicendarsi, riusciamo a percepire tutta la bellezza e maestosità del disegno che ad essi ubbidisce. Tutta la natura si adegua ai vari cambiamenti naturali e, a ogni evento di precessione, vive il proprio divenire per rinvigorirsi o indebolirsi nella forza o adeguandosi a ciò che comincia a nascere vivere o morire. Ma, nella sostanza, cosa s’intende per solstizio del quale festeggiamo oggi l’accadimento? La parola “solstizio”, dal latino solis statio, significa “Sole Stazionario”; il suo significato è legato al non abbassarsi o non alzarsi del Sole rispetto all’equatore celeste. Più in generale i due solstizi, d’estate e d’inverno … (tropici del cancro e del capricorno) … distano tra loro circa 6 mesi e indicano il giorno in cui sia l’emisfero Nord che quello Sud della Terra ricevono rispettivamente il minimo e il massimo irraggiamento solare nel corso dell’anno. Il solstizio d’inverno … quest'anno cade il 21 dicembre 2016 alle 09.05; é dedicato a San Giovanni l’Evangelista, mentre quello d’estate è riservato al Battista. Entrambi, rappresentano l’emblema di quel culto solare che formò il fondamento delle vecchie teogonie, che le antiche confraternite avevano ereditato, a loro volta, dagli antichi collegi Greci e Romani … per ciò, il solstizio che oggi festeggiamo, segna anche l’inizio del periodo delle celebrazioni e dei festeggiamenti per il Natale e la fine di un anno … In questo mentre, é Il sole che, nel suo moto apparente, trovandosi nel parallelo del tropico del solstizio d’inverno, é sul segno del capricorno; cioè, in quella parte della costellazione del simbolo zodiacale celeste, della quale l’astrologia ne è divenuta scienza simbolica. E’ un momento di passaggio ciclico … considerato, nell'antichità, magico e drammatico nello stesso tempo: i giorni diventano sempre più corti e bui, fino ad arrivare alla notte più lunga dell'anno. L'oscurità prende il sopravvento sulla luce, la notte é più lunga del giorno. Tutta la natura … é come sospesa in questa morte simbolica che attende una resurrezione. Di questa scienza … scrisse Omero nell’odissea. In seguito, tanta storia è raccontata da Proclo, dai pitagorici, per andare oltre Porfirio, Salustio, e Numenio. Quest’ultimo, è concorde con i citati ricercatori e scrittori, nel confermare la determinazione dei due punti estremi del cielo nelle due porte solstiziali nominate; il tropico del Cancro a nord … (ritenuto quale via di discesa delle anime nel cosmo) «porta degli uomini» e quella a sud «porta degli dèi»… (essere la via … di chi ritorna non agli dei … ma allo stato del trascendente e dell’immortale). (2) Tanto, nel libro *De Antro Ninpharum* o “antro delle ninfe”, Porfirio spiega come l’antro fosse la metafora del cosmo dove regnavano le Naiadi … potenze che presiedevano alle acque, dalle quali pare si riferisse il simbolo del capro con la coda di pesce sormontato dalla testa di un ariete. Tale era l’immagine del dio EA, signore del segno e dio della più arcaica religione sumera. Nell’esoterismo iniziatico, il solstizio d’inverno, iniziò a essere celebrato dai nostri antenati ed è ricordato presso le costruzioni megalitiche di Stonehenge, in Gran Bretagna, di Newgrange, Knowth e Dowth, in Irlanda o attorno alle incisioni rupestri di Bohuslan, in Iran, e nella Val Camonica in Italia, già in epoca preistorica e protostorica. I Romani celebravano Saturno, dio dell'agricoltura, con grandi feste e banchetti – saturnalia (1) - In questa, amici e parenti si scambiavano doni, regali e travestimenti … il tutto magnificato di tanta luminosità. Negli anni che seguirono, i Cristiani sostituirono i riti pagani con la festa della nascita di Gesù, figlio di Dio, portatore di pace e di salvezza per tutta l'umanità, mantenendo delle antiche tradizioni lo spirito di gioia e di speranza che la luce divina porta in ogni cuore. Per questo in tutto il mondo Natale è augurio di bontà, serenità e felicità da condividere con "tutti gli uomini di buona volontà". Claudio Bonvecchio Grande Oratore del Grande Oriente d’Italia, lo definisce così: "Il Natale costituisce uno straordinario spartiacque che agisce nella concretezza quotidiana, e il termine filosofia ne certifica l'importanza: soprattutto perché rappresenta una riflessione sul valore dell'evento (il Natale) e sull'impatto che esso può avere sul singolo uomo e su tutti quelli che lo accettano, vivendolo con purezza di cuore". (Claudio Bonvechio) In questa deduzione, di un ciclo che non ha mai fine, si riflette l’uomo, il massone che, nel finire un anno di lavoro, chiede a se stesso il resoconto; vuole qualificare e quantificare il fine che si era prefisso; desidera prepararsi con speranza a nuove realtà evolutive interiori. Nel buio invernale, l’Uomo, si accinge a deporre i suoi arnesi e attende che le tenebre si diradino; che la terra, attraverso il sacrificio con se stessa, compia il miracolo, attende di riappropriarsi di nuova luce, per ritornare a essere fecondata … per germogliare il seme del suo disegno … per ritornare alla vita … Da un lavoro peculiare … attento … incessante … eseguito durante l’anno massonico … tutti noi perveniamo a un’inevitabile riflessione sul nostro trascorso in loggia. Se siamo cresciuti, se siamo migliorati, tanto è avvenuto in un insieme. Gli errori … le incertezze … le profanità che ci hanno pervaso … in questo periodo temporale … vanno riconosciuti, come un atto positivo proteso al miglioramento futuro, a una costruzione che si sta edificando. Esperienze tutte che si sono incise nella nostra mente, che hanno incrementato il nostro sapere per dare di più e potere crescere. Crescere … già … ma nella consapevolezza che la nostra opera è appena agli inizi … perché tanto dovrà essere ancora fatto, perché essa diventi norma e guida per l’iniziato di domani … Durante quest’accadimento solstiziale, è necessaria priorità, ricordare a noi medesimi che è necessario adempiere la nostra missione per dare, in ogni ambito del profano, l’esatta visione dei Maestri … dei veri maestri … quelli che mostrano ciò che ricevono e mai quel che hanno dato. Questi sono i Maestri che dal simbolismo iniziatico hanno ricevuto l’insegnamento, il linguaggio, il comportamento per esprimere … e non solo con le parole … l’appartenenza a un ordine universale. Ricordare e festeggiare oggi questo evento, allora, é motivo per ammettere, che dalla nostra corale partecipazione, dalla nostra continua presenza alle tornate di loggia, siano emersi interventi che, interessanti o meno, hanno portato a quell’arricchimento collettivo che ha migliorato il nostro portamento, ha migliorato la nostra disciplina, ha sublimato il nostro io. La libertà del nostro spirito che è la massima conquista che ogni uomo esige, per essere raggiunta, la piena disponibilità di noi stessi, della nostra ragione, della nostra volontà. Il L. M. … si misura con la squadra, il compasso e la livella e perché la sua costruzione abbia a determinarsi nella sua completezza occorrono che, non solo le pietre siano bene incollate le une alle altre da una buona calcina, ma che ogni libero muratore si senta legato all’altro fratello esprimendo, nella reciprocità, quel sentimento di autentico affiatamento atto a rappresentare con l’intelligenza i più alti sentimenti della fratellanza. Sono attraverso questi arnesi che si misura il libero muratore, in correlazione agli antichi doveri che sono le leggi immutabili scritte e non scritte, ma che, rappresentano nella loro situazione il limite invalicabile delle nostre azioni, dei nostri propositi dei nostri comportamenti. Sarà allora che, non solamente i nostri lavori riprenderanno forza e vigore, non solamente gli operai saranno contenti e soddisfatti del lavoro compiuto, ma dalla nostra loggia, valori inestimabili porteranno lustro e beneficio all’umanità. Carissimi fratelli, nel festeggiare il giorno solstiziale, nel terminare la tavola, l’Oratore è solito dire che un anno se ne va via, io, invece, sono certo,che la fine di un anno non esiste … che nulla sarà distrutto … che terremo sempre vivo nella nostra mente il ricordo di questo anno in cui si è lavorato nella sostanza.(Ciò che permane nella mente non si distrugge. Salvatore Casales) A tutti voi, pertanto, giunga L’augurio di trascorrere un Natale e un nuovo anno in armonia e salute con tutte le persone che vi sono care. Note: (1)“I saturnalia erano Festività contrassegnate con l’abbondanza di candele a significare la luce, dedicate a Saturno, Re dell’Età dell’Oro che, dal 217 a .C. e dopo le successive riforme introdotte da Cesare e da Caligola, iniziavano il 17 nell’anniversario del Tempio di Saturno e finivano il 25 Dicembre con le Larentalia o festa dei Lari, le divinità tutelari incaricate di proteggere i raccolti, le strade, le città, la famiglia.” (2) Considerazione filosofica che Guenon traduce nel distinguere l’origine dell’ Uomo non umana, divina, sacra; il suo percorso come azione discendente verso il mondo dell’umano esprime la ragione, la filosofia, la storia. L’iniziazione massonica ha il compito di restaurare lo stato della degenerescenza e fare ripercorrere a ritroso l’iniziato verso la conoscenza certa e immutabile ”la metafisica”. Salvatore Casales

martedì 6 ottobre 2015

Sottoscrivi con Bloglines Premessa a “Le Tavole del Maestro” Quanto segue é una cospicua serie di tavole. Argomenti d’istruzione che durante gli anni di presenza nell’Istituzione Libero Muratoria sono state declamate nelle varie tornate e festività massoniche. E’ il primo libro che l’autore si è accinto a scrivere al fine di documentare … com’è d’uso nella massoneria … tanti rispettabili fratelli sugli scopi e sui motivi, che spingono l’uomo del terzo millennio, a omologarsi a una società che, trova facile a rinunciare alle regole di convivenza sociale per soccombere alla legge del deserto. Non è stato un lavoro improbo, quello di scrivere un libro di tavole massoniche. La raccolta inizia negli anni della mia giovinezza, quando all’ora apprendista, dopo il sentire dei Maestri, emerse in me, da una palese prospettiva nel pensiero, l’interesse per la “Conoscenza”, come percorso verso l’incerta via del perfezionamento interiore e dalla quale può venire fuori la verità. Scritto in varie tappe, è stato utilizzato quel metodo capace di nettare l’oggetto - il simbolo - dello studio - e penetrare in esso nel significato più profondo. Ovvero, iniziando l’indagine esoterica “dall’abito esteriore”, fino a raggiungere il nucleo centrale dell'idea, che è la sua anima. Durante questo mio peregrinare non ho guardato solo ai simboli materiali, viepiù a quel soggetto più raffinato della ricerca, a quello straordinario simbolo vivente, che è l'essere umano. Gli argomenti, sono un crescendo d’esperienze del mio percorso formativo massonico e iniziatico. Sono argomenti trattati nelle tornate dalle quali, è nata una simbiosi emergente dal confronto tra fratelli che, partecipi, in un ambiente rituale, con i loro interventi di levatura, negli anni, hanno influito positivamente sulla mia crescita. Sono stati loro a ispirare il mio interesse verso la cultura filosofica e massonica esoterica e voluto, in più periodi, che io svolgessi la funzione istitutiva e dottrinaria, dell’oratore e di M.V. di loggia. I temi trattati portano pochi cenni sulla storia della Massoneria perché tale, spesso, da tanti scrittori ideata con verità relative o, pur se affascinanti, da motivate investigazioni. La Libera muratoria è stata quella che è stata; i massoni hanno fatto propri i valori più alti e nobili dei grandi iniziati del passato, sublimandoli in quella che orgogliosamente è definita filosofia massonica. Oggi, il suo processo di codificazione, nell’ambiente generale, ha avuto una graduale lievitazione, seppure la mia concezione mantenga, integro l’idealismo del concetto primigenio, nel senso che ha ritenuto non interrotta l’azione operativa, verso la quale i massoni ancora oggi sono diretti, sia sul piano esoterico sia in quello iniziatico. Le tavole entrano nel merito di concetti assunti nelle varie ricerche su Pitagora, Platone, Aristotele, che, insieme a tanti altri filosofi contemporanei, come Lessing, Heghel, R. Guenon, J.Evola e Pareison, ho trovati tra i più rappresentativi interpreti di una dottrina che la massoneria ha fatto propri. Tanti sono, anche gli scritti d’istruzione, di ricerca filologica e filosofica, dalla quale emerge il principio della libertà di coscienza e della tolleranza, della fraternità; della morale e dell’etica massonica, oltre Il carattere fondamentale delle Costituzioni massoniche del Rev. Anderson (1717) che rende possibile anche ai non cristiani di appartenere all'Ordine della muratoria universale. Per ciò, le stesse, non sono il dettato di letture a uso esclusivo del libero muratore perché lette e commentate in un ambiente riservato massonico, che può possedere una conoscenza generale della Tradizione esoterica, ma anche all’occasionale lettore profano - inteso nel linguaggio massonico - perché egli, qualora lo desideri, attraverso la lettura delle stesse, si possa cimentare in una ricerca profonda e pervenire alla conoscenza dell’autentico progetto massonico. Progetto muratorio, troppo spesso infangato e sottovalutato da tanti detrattori, ignoranti sulla natura della massoneria e sulle sue finalità. Disegno, oso dire, con il precipuo fine connesso al suo idealismo di penetrare nei meandri di un lontano passato che ha espresso tanta cultura che va dal medioevo fino ai nostri giorni. Modello costruttivo ardimentoso, che ebbe sviluppo in Italia per opera dei “Magistri Comacini” (VII-VIII secolo); Compagnie di Maestri d’importanza e fama i quali, addestrando al lavoro manuale gli antichi tagliatori di pietre e scegliendo uomini con peculiari caratteristiche, formarono gli operai del muro, del legno e del ferro; e, in seguito, i mastri e i capi mastro. Questi maestri provenienti dalle valli comasche, a squadre emigrarono dando sviluppo all’architettura lombarda divenendo i successivi custodi, gelosi delle tecniche di costruzione. Di costoro fu l’opera delle grandi costruzioni di cattedrali, di conventi e d’istituti, i quali intesero l’arte muratoria non solo a quella costruzione fatta di operosità manuale e d’ingegno architettonico, ma a quella ideale che li avrebbe elevati spiritualmente verso la suprema conoscenza, per trasferirci la magnificenza della loro “Grande Opera”. La «Grande Opera» del perfezionamento che va attuato operando sopra l'individuo singolo, squadrando, levigando e ettificandolo sino a trasformarlo nella «pietra cubica della Maestria», ossia, attraverso l’Arte di edificazione spirituale. La perfetta analogia ermetica che almeno dal 1600 compare anche innestata a quella puramente muratoria e insegna che «la Grande Opera» si attua operando sopra la «materia prima», l’Uomo e lo trasforma in «pietra filosofale aurea» seguendo le norme dell'«Arte Regia ermetica». Le pagine che seguono, contengono anche considerazioni personali, non ingenerate dalla fantasia, ma dottrinarie alle quali molti massoni, spesso, si sono riferiti e si riferiscono per gli aspetti di autenticità, derivati da una ricerca, che è stata rigorosa e metodologica su documenti antichi di carattere esoterico e filosofico e dai contenuti che vanno dal pitagorismo, alla storia hiramitica per giungere all’ermetismo e all’alchimia che hanno caratterizzato la cultura dell’ordine massonico, nonostante i contrasti politici e religiosi e le repressioni che la muratoria ha dovuto subire da quando si manifestò, all’inizio del settecento in Inghilterra, grazie anche al rapido crescere dell’Impero Britannico, diffondendosi rapidamente prima in Europa e poi in altri continenti. Le tavole del maestro, tracciano l’evoluzione dell’uomo e l’indagine su di lui, dal punto di vista filosofico e come progetto inserito nell’ambiente massonico che, nel tempo, pur nei vari mutamenti opportunistici succedutisi, ha mantenuto l’antropologia, ne ha conservata la sua concezione al fine di un proseguimento delle finalità morali, etiche e di tradizioni … inserite in un sistema antropologico sui fini da perseguire. In più di uno scritto, sulla filosofia dell’iniziazione muratoria, emerge il concetto che distingue la cultura profana dalla conoscenza iniziatica, l’inequivocabile posizione, molto diffusa nel nostro ambiente massonico, in cui s’intende considerare, come la cultura profana e/o elitaria non abbia una qualsiasi attinenza o importanza in confronto alla conoscenza iniziatica, (Guenon). Il massone dalla sua cultura elitaria o profana non può, né deve trarre alcun profitto. La massoneria, non richiede soggetti eruditi che scambino tale loro condizione come diretta acquisizione per sentirsi degli iniziati. Sicuramente l’essere dei dotti può essere d’appoggio a meglio comprendere la dottrina, ma abbiamo necessità di uomini che siano espressione di umiltà, di solidarietà e di libertà. Nella muratoria all’atto dell’inizio del processo iniziatico, muore un profano e nasce un iniziato per divenire massone. “Non sarebbe libera muratoria se i massoni, nelle logge, portassero gli stessi metalli che, nel principio della loro iniziazione, hanno scelto di tenere fuori dal tempio”. Le tavole sulla morale massonica, sono state la prima ispirazione culturale, filosofica ed esoterica, sul metodo di penetrare i misteri della perfezione iniziatica, con la consapevolezza che, ogni iniziato, al fine della sua rettifica interiore, debba, primariamente, intendere l’arte della fratellanza della libertà e dell’uguaglianza. Ogni iniziato, deve guardare al proprio se e penetrare nei misteri dell’iniziazione stessa al fine precipuo di motivare e concretare la sua permanenza nella libera muratoria. Viepiù per scrollarsi dalla profanità che l’ha pervaso nel mondo profano, per meglio comprendere l’iniziazione muratoria nei suoi aspetti virtuali prima e reali in seguito, per versarsi alla realizzazione di quel progetto muratorio che è l’uomo; sul precipuo perfezionamento interiore quale é l’indirizzo verso il quale sarà diretto il suo divenire. Tanto é detto in questi scritti, che non hanno l’ardire di sostituire alcun testo di filosofia, della massoneria in generale. Questi ultimi, semmai, entrano nel particolare a cominciare dall’iniziale motivazione che vede riuniti periodicamente i massoni nelle logge dal rito d’Iniziazione quando l’iniziando è fatto accomodare in un gabinetto di riflessione e spogliato dei suoi metalli, per indicargli che, negli ambiti della libera muratoria, vanno lasciati fuori le passioni, il potere e i vizi, per finire alle normali tornate d’istruzione. Stato quest’ultimo, destinato a far comprendere all’iniziando il processo in atto di una trasformazione che lo trasferisce dallo stato della profanità a quello dell’iniziato. Le prove simboliche che il profano acquisisce sono sensazioni di morte e poi di rinascita a nuova vita, di elevazione in un mondo superiore, spiritualmente più evoluto. Fondamentale, pertanto, per il lettore - profano - è capire il vero significato dell’Iniziazione. Tali sono i concetti espressi durante le iniziazioni a un uditorio di liberi muratori, con tono solenne. Contenuti che si riferiscono sia alla filosofia dell’iniziazione di apprendista che all’acquisizione, nel tempo, dei successivi gradi, di compagno e poi di maestro. Altri argomenti ancora, dicono del simbolismo che caratterizza tutta la significazione che il rituale stesso fornisce nei vari passaggi più rappresentativi degli aumenti di salario, essendo patrimonio ritualistico e simbolico dell'Ordine muratorio in armonia con la concezione più antica del fine della massoneria. Tanto è spiegato sul concetto di “massoneria operativa” o degli Antichi e di “massoneria speculativa” dei Moderni, sul “deismo e sul teismo”, la cui differenziazione filosofica - esoterica, ancora oggi, nonostante la fusione delle due Grandi Logge, quella di Londra e quella dell’Unita d’Inghilterra, avvenuta nel lontano cinque giugno 1816, che ne decretarono la fusione e la riconciliazione, è sempre motivo di studio e di distinguo per (quell’antropologia filosofica massonica) che distinse codificazioni differenti, perché diverse furono le due concezioni dei liberi muratori sia “Antichi e Moderni”. Tanto ancora, è riportato nelle tavole del maestro per ricondurre nel merito ogni azione comportamentale che il libero muratore deve osservare per essere elemento di riferimento nella società. Tanti sono gli argomenti trattati, inerenti alla morale, all’etica, all’ipocrisia, all’equità e alla giustizia; sul difficile, quanto ancora incerto, dialogo fra chiesa e massoneria, sul distinguo fra libertà universale, profana e iniziatica; sull’origine dell’agape rituale. In quest’ambito, uno studio approfondito, mi ha condotto ad argomentare sul carattere storicistico del simbolismo dello zodiaco, come i pensatori geniali, cinquemila anni prima la venuta del Cristo, seppero interpretare i simboli del passato secondo la tradizione esoterica; sul distinguo fra solstizi ed equinozi, esponendo l’aspetto esoterico e astrologico e l’influenza che ha avuto nelle varie ere e sullo stato evolutivo dell’uomo fino ai nostri giorni. Per ciò, “le tavole del maestro”, non sono state titolate tali per elevare lo scrittore al più alto grado della maestria o perché scritte simbioticamente da un grande saggio che, dopo tanti anni di permanenza nell’istituzione muratoria, ha raggiunto l’apice del suo ego. Le stesse, hanno assunto tale denominazione in- quanto rappresentano il lavoro di un uomo che, attraverso la ricerca e il confronto con altri uomini, dallo stesso idealismo muratorio, ha voluto portare per memoria di se e ad altri, i principi massonici secondo la visione del suo pensiero. L’autore senza, avere esaurito l’intento di continuare a perseguire la via della conoscenza, confida d’essere riferito a un maestro d’umanità per ciò che ha inteso essere il suo percorso e per quanto ancora a lui rimane relativo e incerto. ***
Le tavole del Maestro di Salvatore Casales Perché l’uomo del terzo millennio tende a omologarsi a una società che trova facile rinunciare alle regole di convivenza sociale per soccombere alla legge del deserto? Questa raccolta di esperienze di vita massonica-un percorso formativo filosofico-ermetico e iniziatico nel quale emerge l’indagine esoterica quale metodo di crescita interiore - Ce lo spiegherà l'autore. Tipheret – www. Tipheret.org In Libreria > 095 7649137