giovedì 28 ottobre 2010


Sottoscrivi con Bloglines Chiesa:*Il Collegio* in Caltanissetta

Gli anni migliori

Non mi sono accorto
di aver visto passare
i miei anni migliori ;

Ne è rimasta solo la sembianza,
ne è rimasto solo il profumo,
mi è rimasta impressa,

la mia mente del giovinetto,
che per la piazza e le vie spassando
capiva di esser tutto ,

di non esser solo,di volere il mondo.
M’ è rimasta nel cuore la mia città,
quella città di allora che

nella sua semplicità ,
sembrava esser fatta apposta per me;
Per me, che non mi sono accorto d’essa,

dei miei anni migliori,
di quelli più veri,
di quelli più puri.

Forse tutto ciò è giusto
o forse no,
ma essi sono volati via lo stesso.

solo il tempo ed i luoghi sono li,
come la brezza,il sole, la pioggia,vivi
nella mia mente,nei miei ricordi.
Aaronn é
Salvatore Casales


Poesia prima

lunedì 25 ottobre 2010


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Il mio luogo

Il mio luogo è l’universo infinito,

là, dove sostano le stelle ,

là, dove gli astri e i pianeti

brillano nel buio.



Il mio luogo è in quel principio lontano

dove giacciono gli opposti,

dove tutto è unità

che vivifica nello spazio;



in quel principio dove nasce il tempo,

dove il pensiero è l’atto del creato,

dove ricercar la verità è ritrovar se stessi

come conquista d’un tesoro nascosto.



Il mio luogo è nel tempo

quello che, nato assieme al mondo,

è della storia umana il tempio

nel quale l’uomo é memoria in eterno.



Il mio luogo è fra le stelle,

lumi, che accendono il libero pensare,

i sogni ,le angosce ,il divenire;

che guidano l’uomo nel suo percorso lento.-



Salvatore Casales

é Aaronn

sabato 7 agosto 2010


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Teachtaireachtaí agus na doiciméid iompair faoi rún le hábhar san Iodáil agus san Eoraip

martedì 3 agosto 2010


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Un Poeta non è mai solo.






Con lo sguardo all’infinito e il pensiero assorto;
Ti vedo Poeta sognare
nel riprendere il tuo passato ,

quello che nel core hai tenuto
che fugar non vuole i ricordi puri
rimasti coloriti dagli anni più sinceri.

In tanti perdono le passate storie per la via,
In tanti scordano l’origine che li ha preceduti,
In tanti rimangono ignari d’essere su questa terra.

Tu, invece, pensi e rimani fermo al tuo trascorso,
Tu mantieni ancor solido il contatto
con l’immaginifico divenire del tuo percorso.

Ricordi quando t’inebriavi al pensiero
d’ una scuola marinata o,
con gli amici, d’una mattutina passeggiata?

Quanti progetti disegnava la mente tua
facendoti sperare a quel futuro radioso
che sovrano s’apriva al tuo pensiero forte.

Un futuro fatto, di storie,
di novelli amori
nati in erba che sarebbero stati l’invito alla vita.

Ma tu poeta, epperò , mi sembri un passero solitario
che vive sui rocciosi monti e sulle torri
in cerca d’una femmina con la quale spartire i suoi insetti.

Giammai un narratore di novella chiacchierata,
ma solo un pensatore che,con l’animo intenso,
gratificar vole il suo trascorso.

Quello che da bimbo abitava assieme al vento
che Ti prendeva per mano e ti sfiorava il sonno
e che,alla fine,Ti faceva poi scordar ch’el tempo era svanito.

Ma oramai adulto,
sei arrivato alla linea del confine ,
caparbio; che vale il proseguir fino alla meta ?

Che t’importa?
Rivivi il nuovo giorno , gratifica la vita
che s’appresta a rincorrersi nel tempo ;

tendi a nuovi soli da sognare, ai verdi prati da calcare,
alle colline baciate dal maestrale,
agli infiniti mari da navigare,

e poi dirti infine; antico poeta
di non scordar di noi nell’altra vita
e del bel ricordo d’esser stati figli tuoi in questa terra.-

lunedì 19 luglio 2010

martedì 1 giugno 2010


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Traviata : Dalle liriche in vernacolo.-
1 GIUGNO 2010

Traviata



Attia, ma nun ti si stancatu

di ripassari sta to vita ?

Cunvingiti,……..nun essiri tistardu,

picchì lu to passatu

oramai lu tempu l’ha lassatu ni la via.

Eppirciò, pensa a lu prisenti.



Taliati ni lu puzzu di la to cuscenza

E dumannaci ….cu si ora ,…

chi valuri avi ni sta terra la to prisenza

e si lu cuntu nun ti torna;

Vidi di mettiri rimediu a sta mancanza.

Nun lassari ca na traviata



metti scuru darrè di tia,

nun lassari ca t’ammu a pinsari

sulu dde na fotografia;

pirsuaditi, ca si c’è na cosa cavi valuri ni sta vita

è : lassari lu sciaguru.....

ca resta di l’omini veri ni chista terra.


Aaronn