domenica 21 novembre 2021

Era d'autunno

 
Era d'autunno

Era d'autunno

nel tempo dei fumaioli,

e dei nuovi odori.

Degli alberi ammantati di tinte colorate,

e di una luce

che la brina sulle foglie cristallizza

apparendo gemma di gran pregio … luccicante.

 

Era d’autunno …

l'odore delle caldarroste al foco,

che, inondando l’aere valli,

i sobborghi e le colline,

immerse in vapori sospesi,

che la sottile pioggia e la nebbia,

 adombrava di mille sfumature,

nell’ idilliaco cammino  verso l’inverno.

 

Era d’autunno …

Nel tempo del pungente mosto,

dal profumo inebriante

ch’effondeva armonia

nell’animo del contado,

mentre nelle case,

le famiglie facevano quadrato d’adunanza.

 

E’ d’ autunno …

anche per il vecchietto

che, ormai solo

e sul finir del suo tempo,

è pregio del primo gustar d’annata

e, nell’incerto andar

per ripide scalinate e tortuosi vicoli,

assapora, cammin facendo,

l’ultimo sorso di genio bacco,

elogiando la bontà di quel momento.

 

E’ in questo andar d’autunno

che ripensa all’ antica storia del suo passato,

al sentimento della gioventù … svanito.

Un tumulto interiore … lo pervade;

ricorda la sua famiglia …

che fra tempeste e vento,

parla, ride e vive in allegria,

nel tradizionale avvicendamento

del continuo divenire.

 

Risente l'odor di casa sua …

Rivede la calda catapecchia …

parvo cantiere della vita,

dalla quale ne sortì il maestro

che seppe, con umiltà e fatica,

tenere strette a sé … le lunghe redini

della propria esistenza.

 

Salvatore Casales.

 

venerdì 19 novembre 2021

 

 

 

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mercoledì 10 marzo 2021

Attimi : Agosto 2021


Attimi :

Sguardi che conquistano il tuo interesse,

visioni di vita di un momento

che ti portano a raccogliere i sogni in un’istante.

A osservare, in un calmo mare

le spumeggianti onde che, dal  vento spinte,

lambiscono con parsimonia la battigia ...

 

A fermar lo sguardo su un gabbiano

che dall’altura di uno scoglio …

guarda  all'immenso azzurro mare ,

come fosse egli il dio dei flutti,

delle maree e della tempesta.

Attimi di vita ... indimenticabili

di un momento della tua esistenza …

in cui lo sguardo  e la mente si fermano e,

come d’incanto,

si trasferiscono nell’altra dimensione

del tuo mondo.

Attimi di libertà sublimi …

Attimi … che il pensiero serberà sempre

in un angolo della mente.

Attimi in cui credi di sognare :

 

E … se fossi un gabbiano?

Se mi trovassi dentro quel pennuto corpo?

Allora … potrei volare e pensare anch’io  

e, come lui, sperare nella miglior preda;

arridere ad un mondo diverso,

ad un mondo più semplice

che guarda agl’immensi cieli

alle limpide acque, alle stelle del firmamento

e a tutto ciò che l’Iddio ha creato …

per divenir possesso della essenza della vita

e… poi ,col suo occhio lontano,

sperare … che,  un dì …

l’uomo, tanto piccolo dall’alto,

giù … in terra … diventi ancor più grande.-

 

Salvatore Casales

 

Luoghi

Luoghi ...
ricordi cari,
compagni del nostro cammino,
custoditi nello scrigno della mente
che l’età trascorsa disegnò,
sono la storia ...
de il tuo tempo.

Luoghi comuni . . .
Rimangono ... percorsi
della tiranna memoria,
come specchi
in un teatro di personaggi
che gioventù impronta lasciò;
oggi ... ritornano a rivivere
nella compassata età.

Luoghi ...
dipinti di sole e di calura
o dalla scrosciante pioggia,
d’antica adunanza e di speranza;
sono quadri mai venduti
che artista ha,
dal talento folgorante,
alloggiati nel museo perenne
della tua giovinezza.

Luoghi ...
d’ infinita bellezza
regnanti d’allegria;
spazi animati ... di vita e d’armonia...
scanditi da l'ore e dai minuti,
dall’odore e dalle forme,
rimangono ricordi che t’inducono
a istanti e a sentimenti ...
a rimembrare traguardi desiati,
sorrisi e armonie
di volti mai scordati
nei quali vorresti
essere ancor presente
per ritornare a vivere ... sognando .-

Salvatore Casales

venerdì 22 gennaio 2021

Silenzio: La voce dell'anima.-





Silenzio ...  La voce dell’anima
            

Nel vano e inutile atto

di porti veti ...

Silenzio ...

contenuto interiore  e arcano 

del linguaggio dell’anima ...

tu ... sei nell’uomo,

sei spazio ... sei il tempo.

 

Tu sei la chiave del finir del giorno.

Sei aria,

sei il sole

del giorno che nasce.

Sei l’angolo occulto

dei pensieri, dei progetti

e delle speranze che serbi

e diventi  così forziere

delle parole non dette,

restituendo a chi ti ascolta

il giudizio del saggio.

 

Per ciò io ti cerco ... ti imploro

e in te m’immergo solitario ...

perché non prevalga

l’assenza del suono

e tutto ciò che non é,

che l’inevitabile natura

ostacolo non può.

 

Ché si taccia ...

il rumore dentro me

e io ... trovare maestro,

dalla pelle provata dal tempo,

perché mi doni il mezzo,

il coraggio e la fede

per vedere in profondità

il lume della conoscenza

e, senza l’inganno dell’illusione,

alla fine dell’ultimo atto,

avere compreso,

il senso della mia esistenza.

 

S. Casales