martedì 6 ottobre 2015

Sottoscrivi con Bloglines Premessa a “Le Tavole del Maestro” Quanto segue é una cospicua serie di tavole. Argomenti d’istruzione che durante gli anni di presenza nell’Istituzione Libero Muratoria sono state declamate nelle varie tornate e festività massoniche. E’ il primo libro che l’autore si è accinto a scrivere al fine di documentare … com’è d’uso nella massoneria … tanti rispettabili fratelli sugli scopi e sui motivi, che spingono l’uomo del terzo millennio, a omologarsi a una società che, trova facile a rinunciare alle regole di convivenza sociale per soccombere alla legge del deserto. Non è stato un lavoro improbo, quello di scrivere un libro di tavole massoniche. La raccolta inizia negli anni della mia giovinezza, quando all’ora apprendista, dopo il sentire dei Maestri, emerse in me, da una palese prospettiva nel pensiero, l’interesse per la “Conoscenza”, come percorso verso l’incerta via del perfezionamento interiore e dalla quale può venire fuori la verità. Scritto in varie tappe, è stato utilizzato quel metodo capace di nettare l’oggetto - il simbolo - dello studio - e penetrare in esso nel significato più profondo. Ovvero, iniziando l’indagine esoterica “dall’abito esteriore”, fino a raggiungere il nucleo centrale dell'idea, che è la sua anima. Durante questo mio peregrinare non ho guardato solo ai simboli materiali, viepiù a quel soggetto più raffinato della ricerca, a quello straordinario simbolo vivente, che è l'essere umano. Gli argomenti, sono un crescendo d’esperienze del mio percorso formativo massonico e iniziatico. Sono argomenti trattati nelle tornate dalle quali, è nata una simbiosi emergente dal confronto tra fratelli che, partecipi, in un ambiente rituale, con i loro interventi di levatura, negli anni, hanno influito positivamente sulla mia crescita. Sono stati loro a ispirare il mio interesse verso la cultura filosofica e massonica esoterica e voluto, in più periodi, che io svolgessi la funzione istitutiva e dottrinaria, dell’oratore e di M.V. di loggia. I temi trattati portano pochi cenni sulla storia della Massoneria perché tale, spesso, da tanti scrittori ideata con verità relative o, pur se affascinanti, da motivate investigazioni. La Libera muratoria è stata quella che è stata; i massoni hanno fatto propri i valori più alti e nobili dei grandi iniziati del passato, sublimandoli in quella che orgogliosamente è definita filosofia massonica. Oggi, il suo processo di codificazione, nell’ambiente generale, ha avuto una graduale lievitazione, seppure la mia concezione mantenga, integro l’idealismo del concetto primigenio, nel senso che ha ritenuto non interrotta l’azione operativa, verso la quale i massoni ancora oggi sono diretti, sia sul piano esoterico sia in quello iniziatico. Le tavole entrano nel merito di concetti assunti nelle varie ricerche su Pitagora, Platone, Aristotele, che, insieme a tanti altri filosofi contemporanei, come Lessing, Heghel, R. Guenon, J.Evola e Pareison, ho trovati tra i più rappresentativi interpreti di una dottrina che la massoneria ha fatto propri. Tanti sono, anche gli scritti d’istruzione, di ricerca filologica e filosofica, dalla quale emerge il principio della libertà di coscienza e della tolleranza, della fraternità; della morale e dell’etica massonica, oltre Il carattere fondamentale delle Costituzioni massoniche del Rev. Anderson (1717) che rende possibile anche ai non cristiani di appartenere all'Ordine della muratoria universale. Per ciò, le stesse, non sono il dettato di letture a uso esclusivo del libero muratore perché lette e commentate in un ambiente riservato massonico, che può possedere una conoscenza generale della Tradizione esoterica, ma anche all’occasionale lettore profano - inteso nel linguaggio massonico - perché egli, qualora lo desideri, attraverso la lettura delle stesse, si possa cimentare in una ricerca profonda e pervenire alla conoscenza dell’autentico progetto massonico. Progetto muratorio, troppo spesso infangato e sottovalutato da tanti detrattori, ignoranti sulla natura della massoneria e sulle sue finalità. Disegno, oso dire, con il precipuo fine connesso al suo idealismo di penetrare nei meandri di un lontano passato che ha espresso tanta cultura che va dal medioevo fino ai nostri giorni. Modello costruttivo ardimentoso, che ebbe sviluppo in Italia per opera dei “Magistri Comacini” (VII-VIII secolo); Compagnie di Maestri d’importanza e fama i quali, addestrando al lavoro manuale gli antichi tagliatori di pietre e scegliendo uomini con peculiari caratteristiche, formarono gli operai del muro, del legno e del ferro; e, in seguito, i mastri e i capi mastro. Questi maestri provenienti dalle valli comasche, a squadre emigrarono dando sviluppo all’architettura lombarda divenendo i successivi custodi, gelosi delle tecniche di costruzione. Di costoro fu l’opera delle grandi costruzioni di cattedrali, di conventi e d’istituti, i quali intesero l’arte muratoria non solo a quella costruzione fatta di operosità manuale e d’ingegno architettonico, ma a quella ideale che li avrebbe elevati spiritualmente verso la suprema conoscenza, per trasferirci la magnificenza della loro “Grande Opera”. La «Grande Opera» del perfezionamento che va attuato operando sopra l'individuo singolo, squadrando, levigando e ettificandolo sino a trasformarlo nella «pietra cubica della Maestria», ossia, attraverso l’Arte di edificazione spirituale. La perfetta analogia ermetica che almeno dal 1600 compare anche innestata a quella puramente muratoria e insegna che «la Grande Opera» si attua operando sopra la «materia prima», l’Uomo e lo trasforma in «pietra filosofale aurea» seguendo le norme dell'«Arte Regia ermetica». Le pagine che seguono, contengono anche considerazioni personali, non ingenerate dalla fantasia, ma dottrinarie alle quali molti massoni, spesso, si sono riferiti e si riferiscono per gli aspetti di autenticità, derivati da una ricerca, che è stata rigorosa e metodologica su documenti antichi di carattere esoterico e filosofico e dai contenuti che vanno dal pitagorismo, alla storia hiramitica per giungere all’ermetismo e all’alchimia che hanno caratterizzato la cultura dell’ordine massonico, nonostante i contrasti politici e religiosi e le repressioni che la muratoria ha dovuto subire da quando si manifestò, all’inizio del settecento in Inghilterra, grazie anche al rapido crescere dell’Impero Britannico, diffondendosi rapidamente prima in Europa e poi in altri continenti. Le tavole del maestro, tracciano l’evoluzione dell’uomo e l’indagine su di lui, dal punto di vista filosofico e come progetto inserito nell’ambiente massonico che, nel tempo, pur nei vari mutamenti opportunistici succedutisi, ha mantenuto l’antropologia, ne ha conservata la sua concezione al fine di un proseguimento delle finalità morali, etiche e di tradizioni … inserite in un sistema antropologico sui fini da perseguire. In più di uno scritto, sulla filosofia dell’iniziazione muratoria, emerge il concetto che distingue la cultura profana dalla conoscenza iniziatica, l’inequivocabile posizione, molto diffusa nel nostro ambiente massonico, in cui s’intende considerare, come la cultura profana e/o elitaria non abbia una qualsiasi attinenza o importanza in confronto alla conoscenza iniziatica, (Guenon). Il massone dalla sua cultura elitaria o profana non può, né deve trarre alcun profitto. La massoneria, non richiede soggetti eruditi che scambino tale loro condizione come diretta acquisizione per sentirsi degli iniziati. Sicuramente l’essere dei dotti può essere d’appoggio a meglio comprendere la dottrina, ma abbiamo necessità di uomini che siano espressione di umiltà, di solidarietà e di libertà. Nella muratoria all’atto dell’inizio del processo iniziatico, muore un profano e nasce un iniziato per divenire massone. “Non sarebbe libera muratoria se i massoni, nelle logge, portassero gli stessi metalli che, nel principio della loro iniziazione, hanno scelto di tenere fuori dal tempio”. Le tavole sulla morale massonica, sono state la prima ispirazione culturale, filosofica ed esoterica, sul metodo di penetrare i misteri della perfezione iniziatica, con la consapevolezza che, ogni iniziato, al fine della sua rettifica interiore, debba, primariamente, intendere l’arte della fratellanza della libertà e dell’uguaglianza. Ogni iniziato, deve guardare al proprio se e penetrare nei misteri dell’iniziazione stessa al fine precipuo di motivare e concretare la sua permanenza nella libera muratoria. Viepiù per scrollarsi dalla profanità che l’ha pervaso nel mondo profano, per meglio comprendere l’iniziazione muratoria nei suoi aspetti virtuali prima e reali in seguito, per versarsi alla realizzazione di quel progetto muratorio che è l’uomo; sul precipuo perfezionamento interiore quale é l’indirizzo verso il quale sarà diretto il suo divenire. Tanto é detto in questi scritti, che non hanno l’ardire di sostituire alcun testo di filosofia, della massoneria in generale. Questi ultimi, semmai, entrano nel particolare a cominciare dall’iniziale motivazione che vede riuniti periodicamente i massoni nelle logge dal rito d’Iniziazione quando l’iniziando è fatto accomodare in un gabinetto di riflessione e spogliato dei suoi metalli, per indicargli che, negli ambiti della libera muratoria, vanno lasciati fuori le passioni, il potere e i vizi, per finire alle normali tornate d’istruzione. Stato quest’ultimo, destinato a far comprendere all’iniziando il processo in atto di una trasformazione che lo trasferisce dallo stato della profanità a quello dell’iniziato. Le prove simboliche che il profano acquisisce sono sensazioni di morte e poi di rinascita a nuova vita, di elevazione in un mondo superiore, spiritualmente più evoluto. Fondamentale, pertanto, per il lettore - profano - è capire il vero significato dell’Iniziazione. Tali sono i concetti espressi durante le iniziazioni a un uditorio di liberi muratori, con tono solenne. Contenuti che si riferiscono sia alla filosofia dell’iniziazione di apprendista che all’acquisizione, nel tempo, dei successivi gradi, di compagno e poi di maestro. Altri argomenti ancora, dicono del simbolismo che caratterizza tutta la significazione che il rituale stesso fornisce nei vari passaggi più rappresentativi degli aumenti di salario, essendo patrimonio ritualistico e simbolico dell'Ordine muratorio in armonia con la concezione più antica del fine della massoneria. Tanto è spiegato sul concetto di “massoneria operativa” o degli Antichi e di “massoneria speculativa” dei Moderni, sul “deismo e sul teismo”, la cui differenziazione filosofica - esoterica, ancora oggi, nonostante la fusione delle due Grandi Logge, quella di Londra e quella dell’Unita d’Inghilterra, avvenuta nel lontano cinque giugno 1816, che ne decretarono la fusione e la riconciliazione, è sempre motivo di studio e di distinguo per (quell’antropologia filosofica massonica) che distinse codificazioni differenti, perché diverse furono le due concezioni dei liberi muratori sia “Antichi e Moderni”. Tanto ancora, è riportato nelle tavole del maestro per ricondurre nel merito ogni azione comportamentale che il libero muratore deve osservare per essere elemento di riferimento nella società. Tanti sono gli argomenti trattati, inerenti alla morale, all’etica, all’ipocrisia, all’equità e alla giustizia; sul difficile, quanto ancora incerto, dialogo fra chiesa e massoneria, sul distinguo fra libertà universale, profana e iniziatica; sull’origine dell’agape rituale. In quest’ambito, uno studio approfondito, mi ha condotto ad argomentare sul carattere storicistico del simbolismo dello zodiaco, come i pensatori geniali, cinquemila anni prima la venuta del Cristo, seppero interpretare i simboli del passato secondo la tradizione esoterica; sul distinguo fra solstizi ed equinozi, esponendo l’aspetto esoterico e astrologico e l’influenza che ha avuto nelle varie ere e sullo stato evolutivo dell’uomo fino ai nostri giorni. Per ciò, “le tavole del maestro”, non sono state titolate tali per elevare lo scrittore al più alto grado della maestria o perché scritte simbioticamente da un grande saggio che, dopo tanti anni di permanenza nell’istituzione muratoria, ha raggiunto l’apice del suo ego. Le stesse, hanno assunto tale denominazione in- quanto rappresentano il lavoro di un uomo che, attraverso la ricerca e il confronto con altri uomini, dallo stesso idealismo muratorio, ha voluto portare per memoria di se e ad altri, i principi massonici secondo la visione del suo pensiero. L’autore senza, avere esaurito l’intento di continuare a perseguire la via della conoscenza, confida d’essere riferito a un maestro d’umanità per ciò che ha inteso essere il suo percorso e per quanto ancora a lui rimane relativo e incerto. ***
Le tavole del Maestro di Salvatore Casales Perché l’uomo del terzo millennio tende a omologarsi a una società che trova facile rinunciare alle regole di convivenza sociale per soccombere alla legge del deserto? Questa raccolta di esperienze di vita massonica-un percorso formativo filosofico-ermetico e iniziatico nel quale emerge l’indagine esoterica quale metodo di crescita interiore - Ce lo spiegherà l'autore. Tipheret – www. Tipheret.org In Libreria > 095 7649137

mercoledì 26 febbraio 2014

Sottoscrivi con Bloglines NOTIZIARIO DEL COMPASSO DI OGGI 26 -02 -2014 " LA LIBERA MURATORIA NON E' UN PARTITO POLITICO"-
L'assassinio di Hiram La Libera Muratoria non é un partito politico Fratelli maestri. La settimana in corso, che si esaurirà, con il nostro consenso finale e che ci condurrà al rinnovo dei vertici della Gran Maestranza, sta per volgere al termine. Con mio profondo rincrescimento, epperò, continuo a soffrire quest’atmosfera decadente, che se da un lato mi ha permesso di rivedere tanti fratelli di altri orienti, da altro angolo ho sofferto e, per certi versi, sto ancora a vergognarmi, come sia stato e continua a essere gestito questo “periodo di scelta elettorale, di fratelli a noi tutti cari, indipendentemente dalla lista nella quale presentano la loro candidatura, dimenticando il nostro status essere uomini alla ricerca del metodo per scrollarci dalla comunità profana; Chi noi siamo? Quale libertà vogliamo esprimere per difendere la nostra?Quali sono i nostri comportamenti e i principi che dobbiamo continuare a esprimere per migliorare questa società? Io non credo, anzi stento a capire, come degli iniziati con un manierismo più’ assoluto abbiano reso scadente una campagna elettorale, accesa e decadente nello spirito fraterno, ancora peggiore di quella in uso nel profano, e poi ricondurla al discredito più obbietto nelle nostre fila, con la naturalezza di chi non ha compreso la propria realtà e l’integrazione nell’istituto iniziatico. La scelta alla quale siamo stati chiamati, e che volge al termine, illustri fratelli, non è una scelta tra profani, all’elezione della carica del sindaco o dei parlamentari alle cariche istitutive dello Stato. Noi tutti siamo parte integrante d’un organismo iniziatico e faccio fatica a capire come degli “Iniziati”, che dichiarano d’essere tali , gonfiandosi, il più delle volte, per lo stato d’essere veterani e/o d’essere usi a indossare complementari paramenti luccicanti, si lascino andare in comportamenti inadeguati attraverso il web, nel diffondere comunicazioni false, denigratorie per il candidato alla Gran Maestranza al fine ,addirittura, di fare mercimonio dell’immagine del fratello del quale non si gradisce che possa assumere titolo ad assurgere nello scanno più alto della Massoneria del G.O.I. . Più assurdo, mi torna alle orecchie mettere su voci non suffragate da fondamento alcuno che tendono a sminuire l’immagine e la statura di un fratello che, liberamente e spontaneamente si mette al servizio di tutti noi per indicarci il cammino da percorrere. “Avevamo giurato, cari fratelli, nel giorno della nostra iniziazione; avevamo dato la nostra parola d’uomini perbene, che avremmo sempre, difeso la dignità dei nostri fratelli, qualunque essi fossero; Ce ne siamo scordati?” Io sono certo che ciò è avvenuto perché ancora indossiamo gli abiti d’una profanità palese. Sono certo, perché la mia esperienza massonica me lo suggerisce, che troppo lassismo e una mania dell’apparire ad ogni costo, stia snaturando il motivo precipuo della nostra appartenenza. Potrei esternare di tanto e di più, ma ho ancora serbato il pregevole atto del silenzio, l’unico che mi fu impartito durante l’apprendistato e continuo a mantenere perché mi dona forza e mi consente di non trasgredire ai principi impostimi dallo stato di libero muratore. Molti sono i soggetti che esternano e credono d’essere tali, mentre, molti sono rimasti alla porta del tempio, altri con l’avvilimento del prode usuraio, continuano ad essere legati a quel metallo che mai hanno lasciato fuori dal tempio e li conduce alla dannazione. Altri ancora, con l’abitudine del fare politica di mercato, si credono legittimati a ironizzare, accusando, denigrando, infangando il fratello e, senza avere la certezza di presunti coinvolgimenti in note vicende e iscrizioni pregiudizievoli nei certificati penali, tentano, con ogni mezzo di demolire il Fratello. E poi, perché commentare con l’ironico interrogativo la frase “Non si torna indietro?” Oppure, quell’altra: di non vergognarsi più d’essere fratelli. O, ancora quella, di mettere le mani ai rituali, se poi tanti fratelli non li hanno neppure sfiorati dal giorno in cui, a seguito la loro iniziazione, gli sono stati consegnati. Illustri e carissimi fratelli, io … e tanti altri fratelli, non abbiamo mai pensato d’avere perduto la comunanza dell’affetto di tutti Voi. Non è lecito, semmai, non ritenersi tali se, dalle diverse scelte, siano emersi fatti che non ci hanno convinto o soddisfatto. L’uomo è stato creato a immagine e somiglianza di Dio, ma non fu detto che non avrebbe commesso errori. Come possiamo pensare d’essere dei liberi muratori, intendi al miglioramento nostro e della società, se poi i nostri comportamenti accusano quello scadimento che ,arrivato nel volgare, demolisce un fratello? Cari Fratelli, Il Massone nel mondo, é anche una realtà in evoluzione, deve andare al passo con i tempi, non deve rimanere ancorato a rigidi schemi nei quali ormai in tanti non si riconoscono, perché ancora correlati alla società di oggi che si riconosce solo nel potere dei metalli. Per tali motivi, non si deve tornare indietro, ma non per tanto bisogna rinnegare la nostra tradizione, ciò che di buono e bello abbiamo costruito; Ciò non vuol significare stralciare l’origine degli iniziati con le loro leggi che permangono nostro patrimonio assoluto. Se i numeri degli aderenti all’istituzione oggi sono aumentati, essi sono serviti a incrementare condizioni e posizioni di certezze e di maggiore disimpegno. Ma ciò, illustri e cari fratelli, non é bastevole. Che valore assumerebbe la nostra Istituzione libero muratoria se aspirasse a 100.000 iscritti e poi fra questi ultimi, si trovassero degli uomini, intendi solo agli affari o all’indebito accaparramento di posizioni di rilievo? ... Che valore esponenziale avrebbe un’Istituzione iniziatica se, nel concreto, venisse a mancare "l'insegnamento iniziatico, la correttezza, la parola data dei fratelli"? Cari Fratelli, ancora c'é tanto da costruire, soprattutto nella sfera educazionale e costruttiva-iniziatica che non va confusa con il facile studio sui libri, ma esternando amore. La massoneria è un centro iniziatico e, come tale va condotto da iniziati, da gente perbene. Se dichiariamo, ai quattro venti di esserlo, manifestiamolo con gli atti della trasparenza, dell’impegno senza condizioni, con il reciproco rispetto. La massoneria, non richiede eruditi che scambino tale loro condizione come diretta acquisizione per sentirsi degli iniziati. Sicuramente l’essere dei dotti può essere d’appoggio a meglio comprendere la dottrina, ma abbiamo necessità di uomini che siano espressione di umiltà, di solidarietà e di libertà. Quando parlo di libertà latente, è certo che il mio riferimento va anche a questa società, divenuta ormai uno specchio per le allodole e scadente di valori. Il mio auspicio è pertanto, di non venire anche noi risucchiati da questo sistema, ormai logoro, marcio e sotto ogni specie, sottomesso. Cari Fratelli, sto appurando che, probabilmente ho detto di più e di tanto; senza avere l’autorità dall’esternare un paternalismo che non mi compete, benché, affettuoso e sincero é questo mio sfogo fraterno. Mi perdonino ancora i fratelli, se la presente ha l’ardire di richiamare tutti, con fraternità, a un nuovo ordine, lontano delle “parate carnevalesche” perché auspico una Massoneria vera, rappresentata da uomini sani; una massoneria che ritorni a essere scuola di saggezza, di equilibrio e di rigore iniziatico. Perché ciò avvenga, e secondo un mio convincimento, la lista n.3 che ha come capolista il Fratello Stefano Bisi, del quale ho anche testimonianza di molti fratelli, essere persona dabbene ed estranea dalle relazioni addebitatigli con il Monte Paschi. Il Fratello Stefano Bisi è un professionista serio, affermato e stimato, dalla profonda preparazione esoterica e iniziatica ed é affiancato da altri Fratelli di pari stature morali e professionali. A garanzia dell’indebito vociferare che l’ha mortificato, ha fatto pervenire al Gran Maestro uscente gli atti concernenti i suoi carichi pendenti e penali ,nei quali nulla emerge a suo carico. Per tutto quanto scritto, Egli, può garantire, con il programma che Vi allego, quel futuro prospero e più vicino a quei valori iniziatici che spero ciascuno di noi voglia conservare per così dire con orgoglio di essere massone. Alla presente allego il programma n.3 con i curricula del Fr. Bisi e della sua Giunta con i relativi recapiti. Con tanta fraternità … Salvatore Casales. Programma Lista 3 Presenza-Laicità-Tradizione Pragmatici ed esoterici LIBERA GRAN MDUER OARTIOERNITAE U DN’IIVTAERLISAALE PALAZZO GIUSTINIANI A G D G A D U Elezioni Grande Oriente d'Italia 2014-2019 “Il futuro appartiene a chi crede alla bellezza dei propri sogni” Eleanor Roosevelt Fr STEFANO BISI Candidato alla carica di Gran Maestro Fr SERGIO ROSSO Candidato alla carica di Gran Maestro Aggiunto Fr SANTI FEDELE Candidato alla carica di Gran Maestro Aggiunto Fr ANTONIO SEMINARIO Candidato alla carica di Primo Gran Sorvegliante Fr PASQUALE LA PESA Candidato alla carica di Secondo Gran Sorvegliante Fr CLAUDIO BONVECCHIO Candidato alla carica di Grande Oratore Fr GIOVANNI ESPOSITO Candidato alla carica di Gran Tesoriere INTRODUZIONE Cari Fratelli Maestri, nell’elaborare questo programma, guardiamo ad una Libera Muratoria che sia un Ordine Iniziatico che lavori per raggiungere quella Luce che è il fine della Massoneria e di ogni Fratello: con purezza di cuore, impegno di ricerca, spirito di tolleranza, senso di Fratellanza. Nella sua proiezione esterna un Ordine Iniziatico in prima linea nell’affrontare i grandi temi etico-sociali, le grandi sfide che ci presenta il mondo in cui viviamo: con il coraggio della volontà e il valore della testimonianza, la forza della libertà di pensiero, la schiettezza di una autentica passione civile e l’intelligenza di una riflessione profonda che ci faccia essere contemporanei della posterità. In questi ultimi quindici anni abbiamo abbattuto i muri della diffidenza, siamo usciti dalle catacombe e siamo tornati con la nostra identità ad essere soggetti attivi e propositivi del nostro tempo. La società civile ci riconosce come Agenzia etica, che pensa e lotta in nome dell’Uomo. Per perseverare nell’obiettivo di raggiungere tali scopi, è necessario: che prevalgano passione e convinzione, dimostrando a noi stessi e al mondo profano quanto sia fondamentale l’impegno massonico, il nostro stile, il nostro messaggio, la nostra identità; ipocrisia e doppiezza lascino il passo a sincerità e autenticità; che si abbia fiducia nel futuro e nell’utopia dei sogni possibili, continuando un lavoro da tempo iniziato da chi ci ha preceduto e che affideremo a chi verrà dopo di noi, non dimenticando mai gli Antichi Doveri; che trionfi sempre una visione universalistica, in nome di quella Fratellanza, Libertà e Eguaglianza che deve prevalere su ogni localismo, dogmatismo, individualismo. Come ci insegna la Tradizione Libero Muratoria: il nostro metodo e la nostra guida. Con questa determinazione ci impegniamo affinché la nostra Obbedienza, grazie all’impegno corale di tutti Fratelli, scenda ancora in campo e continui sul suo cammino di costante miglioramento: con coraggio e senza esitazioni, e soprattutto senza mai cedere a quelle tentazioni regressive che sono sempre in agguato e il cui ambiguo richiamo a una non meglio precisata “tradizione” maschera il rifiuto di quella Massoneria trasparente, al passo con i tempi, fedele alla sua peculiarità di Società Iniziatica ma proiettata a testimoniare nel sociale i suoi valori, che ci siamo sforzati insieme di edificare. Noi non torneremo indietro. Riteniamo infatti che ogni pur necessario rinnovamento debba partire dalla salvaguardia e dallo sviluppo di tutto quello che di buono, di bello e di giusto abbiamo realizzato insieme nel corso degli ultimi anni, grazie al generoso impegno dei Fratelli: Difesa rigorosa della nostra connotazione identitaria di Società Iniziatica. Consolidamento e ampliamento delle relazioni internazionali quale frutto dell’accresciuto prestigio del Grande Oriente d’Italia, verificato nelle assisi che ci hanno visto sempre protagonisti sia a livello europeo sia mondiale. Offensiva della trasparenza, da noi tutti condotta con coraggio e determinazione tali da contrastare efficacemente l’immagine abusata della “setta tenebrosa, complottista e affarista”, come basterebbero a dimostrare i risultati recentissimi della ricerca realizzata dall’Eurispes (Istituto di studi politici, economici e sociali) che evidenzia come negli ultimi anni sia notevolmente cresciuta in termini percentuali la conoscenza e la percezione in positivo del ruolo della Massoneria nell’opinione pubblica italiana. Crescita, in proporzioni mai precedentemente registratesi nella storia della nostra Istituzione nell’età repubblicana, del numero dei Fratelli attivi e quotizzanti e dei bussanti: risultato combinato della “offensiva della trasparenza”, che tanti pregiudizi è riuscita rimuovere, e della ritrovata capacità dell’Istituzione di offrire, soprattutto ai giovani, a fronte della crisi valoriale prodotta dal tramonto delle ideologie, saldi punti di riferimento morali e ideali. Potenziamento dei nostri organi di comunicazione a cominciare da un sito web e da un’area multimediale che ormai da anni consentono a chiunque lo desideri, Iniziato o Profano, di seguire “in diretta” la vita della nostra Istituzione in tutte le sue articolazioni, e da una rivista, Erasmo, efficace strumento di comunicazione tra i Fratelli e di valorizzazione della molteplicità delle iniziative in cui si esprime la ricchezza propositiva delle Officine. A ciò si affianca efficacemente la newsletter che si rivolge anche ai rappresentanti delle Istituzioni civili e il ruolo della rivista Hiram che dovrà ancor più allargare il proprio raggio d’azione aprendosi ad altre e qualificate collaborazioni scientifiche. Ritrovato orgoglio della nostra storia di libertà e laicità, a difesa della dignità dell’uomo, rivisitata in numerosi incontri di studio di alto valore scientifico e culturale, attraverso i quali sono stati ripercorsi momenti e tappe cruciali nella vita della nostra Istituzione quali la difesa dello Stato unitario scaturito dal Risorgimento e la lotta contro il fascismo e per il ritorno alla democrazia. Ribadita centralità - anche attraverso iniziative di spessore internazionale che hanno visto la partecipazione di personalità insignite del Nobel - del nostro impegno in difesa dei diritti civili e della libertà di ricerca. Ferma difesa dell’Istituzione e dei singoli Fratelli, anche in sede comunitaria, tutte le volte che sono stati fatti oggetto di provvedimenti discriminatori lesivi della libertà costituzionale d’associazione. Accentuato impegno sui versanti della solidarietà e del volontariato, con la valorizzazione e il sostegno alle iniziative pilota realizzate dai Fratelli e lo sforzo costante di allargare tali esperienze in altre regioni. Attenzione sempre vigile ai temi dell’emarginazione sociale, delle vecchie e nuove povertà, quale si è espressa in tantissime iniziative da noi promosse sia a livello centrale che locale. Dall’esigenza di reperire ulteriori risorse da reimpiegare proficuamente nel campo della solidarietà e quindi nel sostegno, anche finanziario, a tutte quelle iniziative locali in cui si esprime la ricchezza progettuale delle Officine e l’impulso all’umana solidarietà che contraddistingue i Fratelli, scaturisce la nostra intenzione di introdurre elementi di razionalizzazione in assetti amministrativi e procedure burocratiche talvolta antiquati, la cui rimodulazione potrà consentire sensibili economie e al contempo accrescere i livelli di efficienza. In un momento di grande crisi valoriale, il ruolo della Libera Muratoria quale laboratorio di umanesimo solidale e avamposto di libertà, è ancora più necessario. Con questo nostro programma vogliamo indicare le grandi mete che, a nostro parere, si deve porre il Grande Oriente d’Italia per i prossimi anni: La prima è adoperarsi affinché la Libera Muratoria Italiana viva, a fondo, l’Esperienza Iniziatica, valorizzando sempre più i Lavori di Loggia in tutti i loro Gradi, nella loro ritualità, nel loro simbolismo, nei loro significati esoterici e tradizionali. La seconda è adoperarsi affinché la Libera Muratoria Italiana fornisca a tutte le Logge e a tutti i Fratelli gli strumenti più idonei a coniugare Tradizione e Modernità. Essere al passo coi tempi non significa rinunciare alla propria Storia e ai propri principi. Significa vivificarli e renderli operanti: con forza e vigore. La terza è adoperarsi affinché la Libera Muratoria Italiana dia pienamente il suo contributo per realizzare una società migliore e più giusta. Significa agire – a livello nazionale e internazionale – per riaffermare una cultura del progresso, della tolleranza, della convivenza reciproca, del rispetto dei valori altrui: senza ovviamente abdicare alla propria identità, alla propria Storia e alla propria cultura. La Libera Muratoria deve sempre più essere il crogiolo del nuovo. A tal fine, ogni Fratello deve sentirsi chiamato a collaborare a questo Progetto che è il Progetto di una Libera Muratoria viva, operante, propositiva. E pronta ad esserlo pubblicamente e in modo autentico, a viso aperto: senza timore di nessuno. 3 PROGRAMMA 1 - L’IDENTITA’ MASSONICA Di fronte alle nuove sfide del nostro tempo, che ci devono vedere sempre come Costruttori, ogni Libero Muratore deve vivere in se stesso e nella società i principi identitari della Massoneria e della sua secolare, vivente e dinamica Tradizione Iniziatica. Per questo, ogni Fratello è chiamato a conoscerne la storia e gli ideali per farli propri, diffonderli e difenderli, incarnandoli nel proprio tempo. Siamo intenzionati a: Continuare e promuovere gli studi sulla storia della Libera Muratoria, sia come ricerca sugli aspetti iniziatici, sia come conoscenza del ruolo civile e sociale che è tenuta a svolgere in Italia e altrove, in ogni tempo e storia. Organizzare convegni e seminari, a tutti i livelli, per riaffermare la nostra presenza nella storia del nostro Paese e per offrire il nostro contributo di riflessione, indicazione e proposta sui grandi problemi della società attuale, a cominciare da quei temi della difesa della laicità dello Stato, della scuola e di una ricerca scientifica non imbrigliata da dettami confessionali e della lotta contro ogni forma di discriminazione razziale, religiosa o sessuale. Occorre un grande progetto di collaborazione con scuole pubbliche, atenei e centri di ricerca. Procedere all’ulteriore potenziamento della Biblioteca e dell’Archivio mettendoli ‘in rete’ e in collegamento con le Biblioteche massoniche europee e internazionali. Ciò non solo per consentire agli studiosi di disporre sempre più di adeguato e ordinato materiale per le loro ricerche, ma soprattutto per offrire ai Fratelli tutti l’opportunità di approfondire le loro conoscenze su temi specifici di loro particolare interesse e di compiere ricerche di storia massonica regionale e locale (ad esempio sulla Loggia di appartenenza). Va predisposto un piano di pubblicazione di testi rari o giudicati altamente formativi costituendo una Commissione che deve lavorare in accordo con i responsabili del settore. Andare avanti nel progetto, già proficuamente avviato, inteso alla realizzazione di un Centro museale, con annessa libreria specializzata, da ubicare a Roma, a Casa Nathan, ex cinema Belsito. Un Centro Polifunzionale che si propone di essere una Piramide di vetro, aperta al confronto con le idee e la società, luogo di formazione e crescita dei Fratelli. Uno strumento di possibilità anche perché è lì, come da progetto già ultimato, che potranno essere organizzati concerti, conferenze, mostre ed ogni attività culturale che avrà il suo cuore nella Biblioteca del Grande Oriente d’Italia e nell’Archivio, che in quel sito troveranno adeguata valorizzazione. Gli spazi espositivi, come stabilito nella Convenzione con il Comune di Roma Capitale, saranno aperti anche alla società. Inoltre occorre creare coordinamento e sinergia delle Biblioteche e Università Popolari, che sono patrimonio peculiare della nostra storia. Mettere in cantiere una collana di Musica Massonica realizzata anche con il contributo di Fratelli musicisti. Curare, con adeguati supporti visivi e informatici, la presentazione della Storia e del Pensiero Massonico per un pubblico profano. L’obiettivo è anche far conoscere come i principi della Libera Muratoria e la sua sociabilità sono declinati nella società, anche attraverso opere di assistenza concreta all’altro e agli ultimi. Inoltre, una particolare attenzione dovrà essere rivolta a rendere accessibile tutta l’attività Libero Muratoria, sia verso l’interno sia verso l’esterno, tramite i più moderni strumenti di comunicazione. Oggi, la corretta innovazione comunicativa è fondamentale se si vogliono rendere facilmente accessibili contenuti etico-morali e culturali e se si vuole diffondere il più possibile una informazione, ricca, espressiva, tollerante e non manipolata. 4 2 - TRADIZIONE ED ESOTERISMO L’Esoterismo è il cuore pulsante della Vita Massonica: è la nostra più profonda, radicata e sentita identità. I Rituali, che costituiscono l’ordine dei Lavori e rappresentano l’aspetto metastorico della Libera Muratoria, dovranno essere riportati alla purezza delle origini, eliminando incrostature e sovrastrutture. Ci impegneremo, perciò, a curarne gli aspetti fondanti e fondamentali: Istituendo un’Accademia esoterica. Che preveda un ciclo di incontri strutturati e formativi, con cadenza regolare, che dovranno tenersi dal Nord al Sud del Paese, con esperti internazionali e i migliori esponenti della ricerca e della pratica alchemica, filosofica ed esoterica. Svolgendo incontri e seminari – ad ogni livello – per divulgare, approfondire e insegnare la Tradizione Esoterica del Grande Oriente d’Italia. Preparando Quaderni di istruzione e di formazione sui Gradi e sui Dignitari di Loggia. Pubblicando quaderni con supporti informatici sui Rituali della Tradizione e sui dettagli della loro perfetta esecuzione. Rivedendo i Rituali stessi con un attento lavoro filologico per omologarli il più possibile. Stimolando e fornendo tutti i supporti possibili e favorendo Tornate Congiunte di Logge nei Tre Gradi: per accrescere la conoscenza reciproca e vivere l’esperienza esaltante e stimolante dello “stare insieme”. La Massoneria di popolo ha conquistato consensi e ha spalancato le porte del Tempio ai giovani. Ciò non significa essere meno attenti alla selezione dei candidati, compito che richiede un grande senso di saggezza, responsabilità e di attenzione nella Tegolatura, e conseguentemente una Ritualità perfettamente eseguita e coerentemente vissuta. Crediamo, altresì, che vada difesa e potenziata la Centralità della Loggia. Centralità che non intendiamo come pura rivendicazione costituzionale e regolamentare, come altri sbandierano spesso in modo strumentale, ma come naturale ed effettiva vita iniziatica della Comunità Massonica. 3 - I RAPPORTI INTERNAZIONALI L’ineludibile fenomeno della globalizzazione richiede che sia proseguita e intensificata la già vasta rete di rapporti di scambio internazionale con le Comunioni di tutti gli altri Paesi. Ma deve anche essere il volano in grado di far riscoprire la semplicità e l’amicizia fra Fratelli, anche se lontani. Questo è il legame naturale che unisce i Liberi Muratori di tutto il mondo. Pertanto intendiamo: incrementare, ulteriormente, i contatti internazionali, portando alle altre Obbedienze Massoniche il contributo specifico e originale rappresentato dal Grande Oriente nel campo della laicità, della libertà politica e religiosa, dell’identità, della libertà di ricerca scientifica, artistica e culturale e della solidarietà; farci promotori di grandi incontri a livello internazionale – ad esempio su tematiche come “Le Massonerie Mediterranee e la pace” – per proporci come stimolo propositivo per la pace e il progresso; valorizzare il ruolo dei Garanti d’Amicizia per rendere operativa e non solo onorifica questa importante carica, definendo meglio ruolo e modalità di esercizio di questa figura; insistere nelle opportune sedi internazionali affinché la Libera Muratoria abbia un’Associazione 5 internazionale, costituita da diverse Obbedienze e da alcune Gran Logge degli Stati Uniti, che sia riconosciuta presso l’Onu; supportare le Massonerie nei Paesi in via di sviluppo; incrementare la conoscenza, a livello internazionale, tra Fratelli, tra i loro familiari e i loro figli, prevedendo anche semplici reti di ospitalità e di assistenza fraterna, coordinate a livello locale dai Collegi, a sostegno delle necessità e dei bisogni derivanti dal soggiorno dei Fratelli e dei loro familiari. 4 - I GIOVANI E LA LIBERA MURATORIA Riteniamo indispensabile che la Libera Muratoria guardi con rinnovata attenzione ai giovani, andando a loro con il messaggio etico-culturale di cui è portatrice ma soprattutto con l’esempio di vita dei suoi Iniziati. Animati da questa convinzione, ci adopereremo per offrire la migliore formazione ed esempio, in quanto Agenzia Etica, ai giovani che sono chiamati a scoprire e vivere una visione del mondo, laboratorio di idee e luogo di crescita continua. A tal fine, occorre: mettere in cantiere un programma di conferenze/dibattito sulla Libera Muratoria da proporre alle Scuole Superiori di ogni ordine e grado; promuovere e potenziare l’istituzione di Borse di Studio, favorendo la cultura del merito; approntare un sintetico compendio di grande appeal mediatico sulla storia dell’Istituzione da distribuire ai giovani; predisporre anche supporti informatici di presentazione della Massoneria ai giovani; Siamo altresì determinati a: favorire l’ingresso dei giovani di valore nell’Ordine mantenendo ridotte le loro Capitazioni, così come avviene già anche per i Fratelli più anziani; valutare la possibilità di aprire un Campus di ospitalità aperto a tutti i giovani figli di Massoni di ogni Paese, sostenuto da una adeguata programmazione di attività culturali ed artistiche, di orientamento e formazione, nonché sportive e ricreative. Potenziare le Organizzazioni paramassoniche esistenti quali l’Ordine del De Molay e Raimbow, sostenendone le iniziative. Analoga attenzione sarà dedicata all’Ordine della Stella d’Oriente. 5 - LA SOLIDARIETÀ Il verbo è la Sociabilità. Ogni sforzo andrà compiuto per radicare e diffondere, all’interno come all’esterno della Comunione italiana, la consapevolezza che sia i Liberi Muratori a livello individuale, sia il Grande Oriente come Istituzione hanno sempre operato e operano nella pratica della solidarietà, nel mutuo soccorso, nel volontariato. Siamo fermamente intenzionati a potenziare la solidarietà non solo promuovendo iniziative di carattere nazionale ma soprattutto diffondendone, incrementandone e radicandone la pratica sul territorio a tutti i livelli. A tal fine procederemo a: potenziare le attuali società massoniche a carattere filantropico; costruire, in sinergia con i Collegi Circoscrizionali, una mappa delle esperienze di solidarietà promosse o vissute dai Fratelli, per verificare la possibilità di un progetto di rete nazionale di solidarietà; 6 verificare, sempre insieme ai Collegi Circoscrizionali, la realizzazione di esperienze pilota di intervento su temi specifici, quali il tutoraggio nello studio, l’avviamento al lavoro per i giovani, la compagnia agli anziani soli, la vicinanza ai malati e alle loro famiglie e tutte quelle esigenze che le realtà locali possono individuare. Fra le esperienze che bisogna valorizzare e far conoscere meglio ai Fratelli vi è quella degli Asili Notturni di Torino, che vanta una storia centenaria e che dal dicembre 1983 è diventata una attivissima Onlus in cui operano, con spirito di solidarietà e fraternità, oltre 200 volontari sorretti dal desiderio di lenire le sofferenze e i bisogni del prossimo dimostrando con i fatti che noi Massoni proponiamo un messaggio dello Spirito che diviene tanto più importante quanto più siamo capaci di entrare in sintonia con la sofferenza del mondo, riversando all’esterno il frutto del lavoro svolto su noi stessi all’interno del Tempio. Questo straordinario esempio di solidarietà può e deve diventare un modello pilota da imitare in tutta Italia. In coerenza con la scelta etico-sociale che caratterizza il nostro “essere massoni”, bisogna far capire anche alle nuove generazioni che una scelta fondata sulla solidarietà, sulla tolleranza, sulla fratellanza e sulla difesa della laicità non può ignorare la tutela dei più deboli e indifesi. In tal senso la Massoneria, con l’esperienza maturata in seno agli Asili Notturni, può proporre concretamente un modello percorribile che persegua la centralità dell’uomo, dei suoi valori, dei suoi bisogni, dei suoi diritti, tenendo ben presente che sono le opere e non le parole a dare valore alla vita. Il vero volto della Massoneria che aiuta l’uomo nel bisogno si impara sul campo. 6 - MODIFICHE ISTITUZIONALI, SEMPLIFICAZIONE ORGANIZZATIVA Senza minimamente voler alterare il carattere iniziatico del nostro Ordine, è innegabile che le sue nuove esigenze e la sua crescita, sia qualitativa sia quantitativa, rendono necessaria la distinzione tra la Giunta, quale organo di indirizzo, e la gestione amministrativa. In questo percorso, occorre separare gli aspetti amministrativi-gestionali da quelli rituali, esaltando il ruolo iniziatico del Gran Maestro, dei Maestri Venerabili e delle Logge. Assumiamo pertanto l’impegno di: procedere a una revisione semplificativa della Costituzione e dei Regolamenti, in modo da rendere comprensibili a tutti i Fratelli le regole che disciplinano la vita dell’Istituzione. A tal fine, sarà nominata una Commissione straordinaria, temporanea, di esperti in materia che dovrà redigere e proporre alla Gran Loggia uno Statuto che separi le norme costituzionali da quelle regolamentari. L’obiettivo è semplificare, ridurre e chiarire le disposizioni; aprire una riflessione sulle funzioni del Consiglio dell’Ordine, riformandone il ruolo e le competenze, ipotizzando che si possa giungere al risultato che dello stesso - restando invariato il numero dei componenti - facciano parte anche i Presidenti del Collegio, prevedendo che la figura di uno dei Consiglieri dell’Ordine di ogni Regione coincida con quella del Presidente del Collegio. Ciò comporterebbe una ulteriore riduzione dei costi e la conseguente valorizzazione del ruolo del Presidente di Collegio; razionalizzare la struttura amministrativa centrale e le funzioni delle società partecipate; dotare ogni Collegio di sedi idonee e, dove occorra, delle strutture informatiche indispensabili; 7 informatizzare il più possibile le procedure amministrative. Ciò consentirà, oltre che la riduzione dei costi di gestione delle Logge e dei Collegi, di fornire in tempo reale modulistica e procedure (con relativa guida on line e agenda scadenze), di conservare o generare in automatico documenti e archivi (quali libro matricola aggiornato, bollettini circoscrizionali, ecc.), e servizi interni di posta PEC e firma digitale. Ogni Loggia dovrà curare e assicurare la qualità della comunicazione e delle informazioni con il Grande Oriente d’Italia, con particolare riferimento alle variazioni del pie di lista. A tal fine dovrà essere predisposto un Manuale-Formulario da consegnare ad ogni Segretario di Loggia; migliorare ancora, nei punti che lo richiedono e senza lievitazione dei costi (sia per il Grande Oriente e soprattutto per i Fratelli), l’organizzazione e l’articolazione della Gran Loggia; coinvolgere tutti i Fratelli in un progetto di riforma della cosiddetta “Giustizia Massonica” al fine di pervenire a una revisione ampiamente condivisa che ne semplifichi l’iter, sostituendo i tribunali circoscrizionali con Collegi di Probiviri, e la Corte Centrale con l’Alto Consiglio dei Probiviri. 7 - LA COMUNICAZIONE La comunicazione è essenziale e prioritaria. Necessaria a far conoscere chi siamo e cosa vogliamo e a inserire il Grande Oriente nel villaggio globale di un mondo interconnesso, in modo da evitare anche che altri – con la solita tesi del complottismo massonico e della consorteria – possano, soprattutto in momenti di crisi, gettare ombre sul cammino dell’Istituzione e dei suoi uomini. Ciò richiede, in tempi stretti, una riflessione e la realizzazione di un progetto complessivo che, avvalendosi di professionisti della comunicazione, raggiunga i seguenti obiettivi: Il primo è la razionalizzazione e l’omogeneizzazione dei nostri mezzi di comunicazione in modo da fornire agili e puntuali strumenti atti all’informazione, alla formazione e alla circolazione delle idee, provenienti non solo dagli organi istituzionali centrali ma anche da quelli periferici, dalle Logge, dai singoli Fratelli e dalla società. Il secondo è un sistema di comunicazione organico che – anche rivedendo l’utilizzo di alcuni nostri specifici strumenti – esalti la multimedialità, l’interdisciplinarietà, la pluralità di esperienze e di interessi. Il terzo è l’utilizzo di sistemi che sviluppino al massimo il rapporto fra centro e periferia. Il quarto è la pubblicazione dei Quaderni di Hiram, realizzando anche monografie di approfondimento. 8 - LA SOBRIETA’ E LA RIDUZIONE DEI COSTI La semplificazione Organizzativa e Razionalizzazione dei Mezzi di Comunicazione per come da noi programmate, comporteranno riduzioni sensibili dei costi. In aggiunta, assumiamo l’impegno: a ridurre ulteriormente le spese di rappresentanza. Questo vale per la periferia come per il centro, destinando così alla solidarietà le economie realizzate; ad adoperarci affinché il Bilancio del Grande Oriente continui ad essere redatto secondo la trasparente normativa europea e ad essere reso disponibile per tempo in tutte le Logge per una adeguata valutazione dei Fratelli, affinché possa seguire altrettanta adeguata discussione nelle Officine. 8 Altre cose ancora si potrebbero aggiungere ma un Programma non è e non deve essere un catalogo di sogni: deve essere l’elenco di cose fattibili. Un progetto in continuo divenire, da vivere insieme. Questo potrà esserlo se naturalmente tutti collaboreranno ed entreranno nella convinzione che l’Ordine è la Casa Comune che assieme dobbiamo continuare a costruire, al fine di attuare, per quanto umanamente possibile, quello a cui tutti noi siamo stati chiamati nel giorno della nostra Iniziazione. Concludiamo come abbiamo iniziato: indietro non si torna. 9 I CANDIDATI Lista 3 - Presenza-Laicità-Tradizione CURRICULUM MASSONICO E PROFANO Fr STEFANO BISI Candidato alla carica di Gran Maestro. Nato a Siena il 15 ottobre 1957 e ivi residente in Monteriggioni (Si) via Quercebella nr. 7. Attivo e quotizzante nella R.L. Montaperti numero 722 all’Oriente di Siena. Curriculum massonico Stefano Bisi e stato iniziato il 24 settembre 1982 nella Loggia Montaperti numero 722 all’Oriente di Siena, dove è stato maestro venerabile. Presidente dell’Oriente di Siena nel periodo in cui i fratelli senesi hanno coronato il sogno di acquistare, con il sostegno di Urbs, la casa massonica. Eletto primo sorvegliante del Consiglio dell’Ordine nel 2005, si è dimesso due anni dopo prima di candidarsi, nel 2007, a presidente del Collegio dei Maestri Venerabili della Toscana. incarico in cui è stato confermato nel 2010. Appartiene a Rito Scozzese Antico e Accettato e Rito di York. Insignito della onorificenza “Giordano Bruno” Classe Athena. Curriculum profano Stefano Bisi si è laureato in Scienze dell’amministrazione nella facoltà di Scienze politiche dell’università di Siena. E’ Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica. Coronando un sogno maturato sui banchi di scuola, svolge la professione di giornalista. Ha lavorato nei periodici Siena Nord e La Gazzetta di Siena, e, con qualifica di direttore, nelle emittenti Antenna Radio Esse e Televideosiena. Quindi è approdato alla carta stampata attualmente ricoprendo il ruolo di vicedirettore del Gruppo Corriere, che comprende le edizioni di Perugia, Terni, Siena, Arezzo, Grosseto, Rieti e Viterbo. E’ ideatore del blog www.stefanobisi.it con il canale “Bisiradio” e dirige il quotidiano on line www.sienanews. it. E’ autore di alcuni libri fra cui “Mitra e Compasso”, dedicato ai rapporto tra chiesa cattolica e massoneria, lo “Stradario massonico di Siena”. Nonché coautore di “Sindaci in rosso”, una pubblicazione a cura di Vittorio Feltri e Renato Brunetta e di “Massoneria F.A.Q.”. Da tre anni pubblica “La Carica dei 101”, una sorta di almanacco sui personaggi più in vista. E’ segretario del premio “Paolo Frajese” che da tredici anni porta a Siena le migliori firme del giornalismo italiano. Ha ricevuto i premi “Paolo Maccherini” , “Giornalista sportivo dell’anno”, “Porsenna”, Medioevo presente”. 10 Fr SERGIO ROSSO Candidato alla carica di Gran Maestro Aggiunto Nato a Torino il 4 giugno 1946, e ivi residente in Via Montemagno nr. 64. Attivo e quotizzante della R.L. Adriano Lemmi numero 864 all’Oriente di Torino. Curriculum massonico Sergio Rosso è stato iniziato a febbraio 1968 nella Loggia Pedemontana appartenente alla Serenissima Gran Loggia d’Italia -, che ha avuto il riconoscimento del Grande Oriente d’Italia il 13/12/1968 al n° 19.361. E’ stato Maestro Venerabile della R. L. Loggia Adriano Lemmi 864 di Torino dal 1977 al 1979 e dal 1982 al 1984. Consigliere dell’Ordine dal 1984 al 1987, è stato Garante d’Amicizia dal 1987 al 1989. Quindi II° Gran Sorvegliante dal 1990 al 1993. Gran Maestro Onorario dal 2013. Curriculum profano Sergio Rosso è sposato e padre di due figlie. Dal 1983 è presidente degli “Asili Notturni Umberto I”, Ente Morale in prima linea per la cura e l’assistenza dei poveri e degli ammalati. Impegnato da sempre nelle opere di solidarietà massonica, ha lavorato senza sosta, con umiltà e capacità di progetto, a dare forza e umanità a una realtà che ogni anno accoglie migliaia di barboni, giovani e anziani privi di un tetto, lontani dalla terra natale e dalla famiglia, sbandati, oppressi dalla fame e dal freddo, che bussano alle porte degli Asili di Via Ormea 119, a Torino. Le ultime iniziative, in ordine di tempo, riguardano l’apertura di ambulatori dentistici e ambulatori per il disagio psichico, ma anche progetti per bambini in collaborazione con il Comune e le istituzioni. Dirigente e amministratore delegato di diverse realtà, dopo il diploma di Perito industriale ha proseguito gli studi con il V° anno del corso di Laurea in Economia e Commercio. Nell’attività professionale ha ricoperto numerosi incarichi, amministrando società di cui è stato presidente o amministratore delegato (realtà come “Coleco Leasing”; “Intra International” Leasing; “Gamma Leasing”; “Sodedil Leasing”). Dal 1996 al 2001 è stato vice presidente Emarc Bay Celic S.p.a. (automotive) Gruppo Tofas – Turchia. Forte anche il suo impegno nel mondo delle associazioni. Sotto questo aspetto va ricordata la sua presidenza del Comitato per la realizzazione della Casa di Accoglienza dell’Ospedale di Candiolo, poi inaugurato a febbraio 2001. 11 Fr SANTI FEDELE Candidato alla carica di Gran Maestro Aggiunto Nato a Messina il 3 marzo 1950, ed ivi residente in via Giordano Bruno nr. 75/d. Attivo e quotizzante della R.L. La Ragione numero 333 all’Oriente di Messina. Curriculum massonico Santi Fedele è stato iniziato nell’anno 1989 ed elevato al grado di Maestro nell’anno 1992 nella R.L. La Ragione n. 333 all’Oriente di Messina, della quale è stato M.V. nell’anno 1997. Componente del Comitato direttivo di Massoneria oggi e quindi del Comitato scientifico di Hiram, è stato costantemente impegnato nell’opera di riscoperta e di rivalutazione critica del ruolo svolto dal GOI negli anni drammatici della lotta contro la dittatura e per la riconquista della libertà. Costante l’apporto dato prima alle celebrazioni del Bicentenario del GOI (2005) e quindi a quelle del 150° anniversario dell’Unità d’Italia (2011). Insignito nel 2005 della Giordano Bruno Classe Athena, è stato nominato Gran Maestro onorario del Grande Oriente d’Italia nella Gran Loggia di Primavera del 2011. È Fratello onorario delle RR. LL. Giovanni Bovio n. 275 all’Oriente di Reggio Calabria, Pitagora – Ventinove Agosto n. 1168 all’Oriente di Palmi, Quatuor Coronati n.1166 all’Oriente di Perugia e Giuseppe Garibaldi n. 315 all’Oriente di Catania. Curriculum profano Santi Fedele è professore ordinario di Storia contemporanea nell’Università di Messina, Ateneo presso il quale ha esercitato le funzioni di Presidente di Corso di Laurea e Direttore di Dipartimento e ricopre in atto l’incarico di Coordinatore di Dottorato di ricerca. Direttore dell’Istituto di studi storici Gaetano Salvemini di Messina, è componente del Comitato scientifico della Fondazione di studi storici Filippo Turati di Firenze e del Centro internazionale di studi risorgimentali garibaldini di Marsala. I suoi interessi di ricerca si sono prevalentemente indirizzati allo studio dei partiti e dei movimenti politici del Novecento italiano con particolare riferimento ai filoni della democrazia laica e repubblicana e del socialismo libertario. Tra i suoi lavori di argomento massonico: La Massoneria italiana nell’esilio e nella clandestinità 1927-1939, Alessandro Tedeschi Gran Maestro dell’esilio, La Massoneria italiana tra Otto e Novecento. 12 Fr ANTONIO SEMINARIO Candidato alla carica di Primo Gran Sorvegliante Nato a Crosia (Cs) il 05/02/1958 e residente in Rossano (Cs) viale Margherita nr. 188. Attivo a quotizzante nella R.L. Francesco Galasso numero 1269 all’Oriente di Rossano. Curriculum Massonico Antonio Seminario è stato iniziato nel 1986 nella R.L. Luigi Minnicelli (972) all’Oriente di Rossano, elevato al grado di Maestro nel 1988. Tra i fondatori della R.L. Francesco Galasso (1269) all’Oriente di Rossano presso la quale egli è tuttora attivo e quotizzante. Ha ricoperto nella medesima Loggia Galasso la carica di Maestro Venerabile. Riveste altresì la carica di Grande Ufficiale del GOI. E’ stato Presidente del Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili della Calabria. Aderisce al Rito Scozzese Antico ed Accettato ed è insignito del 32° grado. Curriculum Profano Antonio Seminario vive in Rossano (Cs), è sposato dal 1985, è padre di due figli. Nel 1977 consegue il diploma secondario superiore, si iscrive e frequenta corsi in Economia presso l’Università degli studi di Salerno. Interrompe gli studi universitari per dedicarsi appieno all’attività di imprenditore, operando e collaborando con aziende multinazionali del settore automobilistico. Ha diversificato la propria attività operando altresì nella parte commerciale di altre aziende operanti nell’ambito del petrolio, gas ed energia (Eni). Attualmente lavora in Calabria quale consulente d’imprese e società. 13 Fr PASQUALE LA PESA Candidato alla carica di Secondo Gran Sorvegliante Nato a Bari il 20 settembre 1967 ed ivi residente in Piazza Garibaldi nr. 27. Attivo e quotizzante nella R.L. Abraxas nr. 1448 all’Oriente di Bari. Curriculum massonico Pasquale La Pesa è stato iniziato il 15 gennaio 1998 nella Loggia Cairoli Risorta (777) di Bari di cui è stato Maestro Venerabile per il triennio 2007-2009. E’ Fratello Onorario della Loggia Bensalem (1308) di Trani ed è tra i fondatori della Loggia Abraxas (1448) di Bari. Durante la permanenza in Canada si affilia alla Fellowship Lodge (118) di Montreal. Nel 2002 aderisce al Rito Scozzese Antico e Accettato ove raggiunge il 32esimo grado (Montreal Sovereign Consistory) ed al Rito di York (Fairmount Chapter #14). Nel 2010 è eletto Consigliere dell’Ordine per la Circoscrizione Puglia e, subito dopo, Rappresentante del Consiglio dell’Ordine nella Giunta del GOI. Dal 2013 è membro onorario della Gran Loggia di Cuba. Curriculum profano Pasquale La Pesa dopo la laurea in giurisprudenza nel 1989 si iscrive all’Ordine degli avvocati di Bari. Nel 1999 consegue presso la Facoltà di diritto della McGill University di Montreal, in Canada, il diploma di equivalenza e nel 2001 si iscrive anche all’Ordine degli avvocati del Quebec, esercitando presso uno studio legale canadese ed occupandosi di diritto commerciale e fiscalità internazionale. Iscritto all’albo speciale dei cassazionisti dal 2004, parla perfettamente l’inglese, il francese e lo spagnolo. Si occupa di attività di consulenza e gestione del contenzioso per primari istituti bancari e imprese di assicurazioni, nonché imprese private ed enti pubblici. E’ socio del Rotary Club Bari Castello ed ha più volte ricoperto incarichi distrettuali. 14 Fr CLAUDIO BONVECCHIO Candidato alla carica di Grande Oratore Nato il 20 gennaio 1947 a Pavia ed ivi residente in Via Aselli nr. 39. Attivo e quotizzante nella R.L. Loggia G. Cardano nr. 63 all’Oriente di Pavia. Curriculum massonico Claudio Bonvecchio è stato iniziato presso la R.L. G. Cardano di Pavia nel 1992, dove ha conseguito il grado di Compagno e Maestro. È stato Oratore, Primo Sorvegliante ed in seguito – per un triennio – Maestro Venerabile. È stato insignito della Giordano Bruno d’oro – classe Atena. È membro del Comitato Direttivo della rivista Hiram. E’ stato Gran Rappresentante del GOI della Gran Loggia di Lettonia e anche della Gran Loggia di California. Nel marzo del 2005 è stato eletto Consigliere dell’Ordine del Grande Oriente d’Italia per la Circoscrizione Lombarda. Il 10 luglio 2005 è stato eletto Oratore del Consiglio dell’Ordine. Il 5 marzo 2010 è stato nominato Grande Ufficiale di Gran Loggia con l’incarico di Gran Consigliere alla Cultura. Ha partecipato a dibattiti e convegni organizzati dal GOI sia nelle Grandi Logge di Rimini, sia in varie parti d’Italia. Dal 2012 è Presidente della Società Pavese di Studi Massonici. E’ Fratello Onorario delle seguenti Logge: La Perfetta Armonia all’Oriente di Milano; Alfa Beth in Omega all’Oriente di Milano; Umanità e Progresso Krishna n.43 all’Oriente di Milano; Il Dovere all’Oriente di Vigevano. Curriculum profano Claudio Bonvecchio si è Laureato in Filosofia Teoretica presso l’Università degli Studi di Pavia e nel 1987 e dopo essere stato Ricercatore diventa Professore Associato di Filosofia della Politica nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Palermo. Nel 1990, si trasferisce alla Facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Trieste, dove prende servizio come Professore Associato di Storia delle Dottrine Politiche. A partire dal 1994, è Professore prima Straordinario e poi Ordinario di Filosofia della Politica presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Trieste, dove conserva l’insegnamento di Storia delle Dottrine Politiche sino all’anno accademico 2000-2001. A Trieste è stato Direttore del Dipartimento di Scienze Politiche e Membro del Senato Accademico. A partire dal 2001 è Professore Ordinario di Filosofia delle Scienze Sociali nel Corso di Laurea di Scienze della Comunicazione della Facoltà di Scienze MM. FF. NN. dell’Università degli Studi dell’Insubria dove ha insegnato anche Comunicazione Politica, Linguaggi politici e insegna Simbologia Politica nel Corso di Laurea Specialistica di Teorie della comunicazione. E’ stato fino al 2012 Presidente del Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione dell’Università degli Studi dell’Insubria dove dirige, tuttora, il Centro Speciale di Ricerca di Scienze e simbolica dei Beni Culturali .Ha insegnato nell’Universidad Nacional de México, in Argentina e al Master Europeo in Medical Humanities.Ha ricevuto il Premio “Pax Dantis 2009” del Centro Lunigianese di Studi Danteschi. E’ autore di numerosissimi saggi, articoli e pubblicazioni scientifiche sul tema della Tradizione esoterica, della simbologia, della mitologia e della mitologia politica. 15 Fr GIOVANNI ESPOSITO Candidato alla carica di Gran Tesoriere Nato a Napoli il 5 ottobre 1968 ed ivi residente al corso Novara n° 20. Attivo e quotizzante nella R.L. Bovio Caracciolo n. 199 all’Oriente di Napoli. Curriculum massonico Giovanni Esposito appartiene al Grande Oriente d’Italia con il grado di Maestro ed in qualità di Ex maestro Venerabile nella R.L. Bovio Caracciolo n. 199 all’Or. di Napoli. È stato Presidente del Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili della Campania e Lucania. È Maestro dell’Arco Reale presso il Capitolo Ugo de Pagani n. 5 all’Or. di Napoli del Rito di York dove ha ricoperto la carica di Gran Sacerdote. È iniziato ai gradi criptici nel Concilio Vesuvius di Napoli. È Cavaliere Templare in piedilista presso la Commenda Raimondo De Sangro di Napoli. Appartiene al Rito Scozzese Antico ed Accettato – Napoli. Appartiene, nel più alto grado, nel rito Scozzese Rettificato in Italia dove ha ricoperto la carica di Prefetto del Sud Italia. Insignito con l’onorificenza della Legion d’Onore per l’Ordine De Molay. Componente della ultima Giunta del Grande Oriente d’Italia come Gran Tesoriere Aggiunto . Curriculum profano Giovanni Esposito si è laureato in Economia Marittima e dei Trasporti, presso la Facoltà di Economia dei Trasporti e del Commercio Internazionale dell’Istituto Universitario Navale (laurea equipollente ad Economia e Commercio), discutendo la tesi in Economia politica e dei trasporti dal titolo: “Il trasporto aereo di merce: caratteristiche ed evoluzione”, è attualmente Dottore Commercialista iscritto all’Ordine di Napoli. Borsista in Elaborazione e Gestione Dati presso l’Istituto di Studi sull’Economia del Mezzogiorno nell’ Età Moderna del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Napoli, ha anche insegnato Economia dei trasporti al Corso Formativo in “Esperto in Management per i servizi turistici” organizzato dal Form.It. per il Piano 1997 FSE con delibera Regione Campania n°369 del 29/01/1998. Docente in Informatica di base al Corso Formativo in “Addetto alla Gestione di Strutture Turistiche” organizzato dal Form.It. per il Piano 1997 FSE con delibera Regione Campania n°369 del 29/01/1998. Attualmente cultore della materia presso la cattedra di Economia Aziendale dell’Università Partenope di Napoli . Revisore contabile e Giornalista Pubblicista. 16

giovedì 28 novembre 2013

Berlusconi è decaduto?


Cronaca di un interloquio
Zdenka:  Caro Silvio,la legge è uguale per tutti...punto.

Aaronn : Zdenka ,ciascuno noi, con i propri divensi intendi guarda alla vicenda secondo un proprio convincimento. Io, a prescindere da questa vicenda che la vedo vergognosa, per tutti noi italiani, pur sempre avendo rispetto delle considerazioni altrui ,non metto il punto come sta facendo Lei . Piuttosto il suo punto avrebbe consistenza qualora la legge fosse uguale per tutti. Desidera che le elenchi i casi che ho toccato con mano? I panni , qualora , i nostri fossero sporchi, ricordi si puliscono in famiglia, invece noi italiani ,difronte al mondo ci stiamo svergognando.
Ricordi ancora che Il Silvio,come lei lo appella, non ha avuto dei processi regolari perchè fondati sul pregiudizio di una magistratura politicizzata. Se così non fosse stato , mi creda, anch'io avrei messo un punto. Purtroppo ,non lo metto ,anzi ho timore che l'odio verso questa politica ignobile perseveri a svergognarci.


Zdenka: Caro Aaronn, ho messo punto per un semplice motivo...Berlusconi ,finché faceva imprenditore ,mi piaceva ,ma il suo rimanere a tutti costi al potere, quello no....e umiltà? non c'e più..L'umiltà e la chiave della verità....

Aaronn : Zdenka ... ma ci mancherrebbe ... sono d'accordo con lei su quando ha testè fatto menzione sull'umiltà. Umiltà che" Lui ", per il potere assunto non ha mai avuto; come non riconoscere i propri errori... ne convengo, ma c'é un punto...... che mi duole ...questa magistratura dove intende andare? Fra questa gente, e, senza tema di querele... ci sono magistrati che leggono fischi per fiaschi, altri non leggono addirittura i processi, perchè con il passare del tempo,  1 o2 anni vengono sostituiti per l'avvicendamento verso altri lidi .. e li ...i nuovi a riprendere ,spesso, il filo d'un discorso ,che viene perduto dal tempo. Dopo la cassazione ,lei dice punto ... andrebbe bene il "suo" punto, fino a che il contenzioso si chiudesse ,ma se  arrivano poi altri contenziosi a seguire dello stesso tenore,perché non devono prendere per buono l'ultimo giudizio di cassazione? E invece no... Mi sto rendendo conto comunque, che non é questa la sede perché io sia più esplicito,ma non credo che ,dai loro comportamenti iniqui,possono continuare a speculare e indire più sentenze" In nome del popolo italiano". Farebbero meglio a sentenziare " In nome e per conto della magistratura" perchè ,come il Silvio, loro, a dir d'umiltà, mi creda, non sono di meno. Esempio? veda cosa succede a Caltanissetta un processo che dura da più di 30 anni " detto Piano Geraci" ,quanti lavoratori ha penalizzato, quanta gente, di estrazione sociale bisognosa ha dovuto cedere alle voglie d'una" magistratura colorita" che ha solo preso la parte di chi ,con artifizi ,ha saputo creare delle ragioni inesistenti che solo una magistratura attenta, come lo é stata la cassazione, ha potuto ,ad alcuni dato ragione, con un equo giudizio . La saluto cordialmente.

Oggi siamo su altri titoli affaccendati ,perchè probabilmente vorremmo che la storia ai nostri nipoti non narrasse questo tempo che oggi l'Italia vive.Dimentichi delle vicende andreottiane, il caso "Silvio Berlusconi" non solo ha sostituito i titoli d'economia, ma fa molto riflettere. 
Certamente una brutta vicenda il cui accanimento politico e giudiziario non ha ,nel tempo ,simile memoria. Ma io mi chiedo : Quanti Statisti, uomini di governo per errori o atti consimili sono stati giudicati penalmente? Come si può continuare a ripetere che "le sentenze non vanno commentate o giudicate? Signori lettori d'ogni censo ,quando gli uomini, in questa terra ,siamo tutti soggetti  a commettere degli errori? Tutti possiamo ritenere un giudizio falsato dal pre-giudizio, questo sta nell'essere della democrazia, la libertà di parola e di pensiero e allora dove sta? Le sentenze sono da ritenere "sacrosante"?... Nutro perplessità e mi adiro se inseguire un uomo politicamente gli si debbano togliere i diritti civili . Non credo di trovarmi in uno stato democratico, quando l'esercizio della democrazia - del fare o non fare ciò che aggrada,é solo devoluto al potere di quel momento politico o giudiziario che sia.

No... non credo che oggi il nostro governo abbia dato un segno di civiltà, molti italiani ,giudici, senatori  o meno che siaano devono rispondere soprattutto alla loro coscienza.
E' pur vero... la legge é stata applicata" Signora Finocchiaro",ma a fronte di quale giudizio o pregiudizio?

Aaronn
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