sabato 17 novembre 2012

Aaronn :
L'informazione politica, filofofica ,esoterica. La ricerca e l'opinione.Consulenza manageriale.-

sabato 29 settembre 2012

martedì 4 settembre 2012

I VERI INTERESSI DELLA POLITICA ITALIANA.
" Come gli italiani potranno ridare fiducia a simili politici?


Vendola vuole sposarsi, la Bindi dice "no" alle nozze gay: solito scontro a sinistra
Il leader Sel: "In Italia diritti civili da repubblica islamica". Bindi contraria ai matrimoni gay. Su una cosa sono d'accordo: "Eleggere Prodi al Quirinale"
Andrea Indini - Mar, 04/09/2012 - 08:39
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Diritti sì, ma non matrimonio. Restano distanti Rosy Bindi e Nichi Vendola sull’ipotesi di regolamentare le unioni omosessuali.
Il leader del Sel Nichi Vendola e la presidente Pd Rosy Bindi

È sempre il solito chiodo fisso della sinistra italiana a infuocare l’incontro di ieri sera tra la presidente dell’assemblea nazionale del Pd e il leader di Sel alla Festa democratica di Reggio Emilia, davanti a un pubblico folto e molto partecipativo.

Lo scontro si fa sempre più duro. In vista della futura alleanza Pd e Sel si confrontano su quei temi (etici e non) che porteranno avanti qualora dovessero vincere le elezioni. Il governatore della Puglia ha conquistato la platea di Reggio Emilia attaccando il sindaco "rottamatore" Matteo Renzi e rispolverando il vecchio "compagni e compagne". "È un juke box ambulante", ha attaccato il leader del Sel. "Se uno sta dalla parte di Marchionne, io starò sempre dall’altra parte...", ha aggiunto tra gli applausi. Ma non appena il confronto è entrato nel vivo, il livello dello scontro si è subito alzato. "Noi regoleremo le unioni civili, anche quelle omosessuali. Credo che dobbiamo fare insieme su questa scia un grande sforzo italiano per dare finalmente non mezzi diritti, ma diritti. E ritengo debba essere un impegno. Il Pd lo ha già assunto e lo porterà avanti nella prossima legislatura", ha assicurato Bindi. Una promessa che, però, non basta a Vendola."L’agenda dei diritti civili e sociali va scritta insieme", ha sottolineato il governatore pugliese ricordando i "dico" su cui la Bindi aveva lavorato nel secondo governo Prodi.

"Io non voglio stare in un acronimo", ha insistito Vendola svelando che, arrivato a 54 anni, vuole sposarsi con il suo partner: "Rivendico questo". E ancora: "Come cittadino, come persona e come cristiano voglio poter vivere una discussione vera e chiedere al mio Stato e alla mia Chiesa per quale motivo progetti d’amore non possono essere liberati da un tappo di Medioevo che tante volte ha ferito la nostra vita". Vendola ha attacco duramente l'Italia accusandola di avere "uno standard di diritti civili da repubblica islamica" e ha attaccatto pure la politica rinfacciandole di aver rinunciato a "una battaglia di principio". Con Vendola è d'accordo, almeno in linea di principio, Rosy Bindi che, però, lo ha invitato a rimanere sul campo del possibile anche sulla base della Costituzione. "Ci ho già provato una volta e mi è andata male, la prossima volta ci vorrei riuscire e dare finalmente un riconoscimento alle unioni omosessuali - ha assicurato la presidente democratica - vorrei che il Pd si prendesse questo impegno e fosse in grado di portarlo avanti. Se parliamo di unioni civili siamo in grado di portarlo avanti". E lo stesso non si può dire delle nozze. "Non è perché sono credente, ma l’obbiettivo che ci possiamo porre è del riconoscimento delle unioni civili e non del matrimonio. Ed è perchè sono fedele alla carta costituzionale", ha chiarito la Bindi ricordando che la Costituzione italiana dice con chiarezza che "mentre è possibile riconoscere i diritti delle coppie omosessuali non è pensabile l’istituto del matrimonio, come stabilito anche da una recente sentenza della Corte costituzionale".

Sui diritti civili, insomma, rimangono forti distanze tra l'ala democratica della sinistra e quella radicale. Ieri sera Vendola e Bindi non sono riusciti a trovare una sintesi sulle coppie di fatto. Su un punto, però, sono riusciti a dirsi d'accordo. Entrambi hanno, infatti, rilanciato dal palco della Festa nazionale del Pd la candidatura di Romano Prodi al Quirinale.

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sabato 9 giugno 2012

domenica 19 febbraio 2012

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Adriano Celentano torna sul palco


IL Commento Aaronn

Dopo una breve presa visione dei quotidiani di oggi,mi sono dovuto rendere conto che alcun giornale plaude Celentano. E sapete perché non plaude? Perché si é permessa una critica, si é avvalso della facoltà della parola che,in democrazia ,non deve essere tolta a nessuno,cioé dire ciò che si pensa. E quel che ha pensato lo ha detto con tutta schiettezza e,senza falsità,senza ipocrisia ha manifestato contro un sistema che, si veda il caso, per Sanremo ci si dimendica dei veri nodi che affliggono l'Italia e gli Italiani.
E,purtroppo Celentano ,ha avuto il torto di manifestare solamente,ma a ragione, in un programma non suo,in un programma che gli organizzatori avrebbero dovuto destinare alla canzone. Ma i consensi, si ottengono con bel altri metodi e la RAI é sempre così brava di raccoglierli sempre a suo beneficio sfruttando la figura di personaggi la cui notorietà é superlativa.
Allora perché lamentarsi di Celentano? Perché criticare una Belen ? o altre damigelle che nel - nude luk - raccolgono consensi e applausi per poi al termine dei lavori dobbiamo sentire i vari media esternare una critica faziosa e decadente degna delle massaie d'un tempo, intende a lavare i panni sporchi nei lavatoi del Quartiere?
Che popolo di ipocriti che siamo ? Ha ragione la signora Claudia Mori, é stato un suo diritto dire ciò che ha pensato fosse la torta riservata all' Adriano nazionale, almeno ,come si converrebbe sempre in casi del genere,ci si toglie lo sfizio di dare e dire ciò che é nel nostro pensiero.Un uomo,una donna danno significato al loro modo di essere solo se sono se stessi, solo se hanno il coraggio di denunciare ciò che altri vedono ,ma si nascondono dietro la lavagna come "Pierino" ; e la Claudia Mori l'ha fatto, con tutta la verve che possiede ciò che ha sentito di fare ; difendere adriano,il suo consorte.<
Le esternazioni di Adriano Celentano sono state infuocate e poi contenute ,ma dovute e tanti sono stati quelli che hanno dato ragione al cantante quando ha affermato che i cittadini hanno perduto la "Condizione di Popolo Sovrano."Non la politica, non la giustizia ,non le istituzioni che operano in nome e per conto del popolo e possono decidere solo se é il popolo stesso a trasferir loro mandato. I Vescovi ,i sacerdoti ,alcuni giornali che si definiscono cultural-religiosi e cultori della diffusione della "Cristianità" , dovrebbero fare ammenda delle parole di Celentano e dirigersi verso un percorso definibile più coerente alla linea della informazione che si sono prefissi. I centri religiosi dovrebbero riprendere quell'antica pratica pastorale che ,venuta meno, allontana e mai unisce . L'Italia, illustri lettori d'ogni censo, se avesse tanti " Celentano ", probabilmente, non staremmo in questa società che ci allontana gli uni dagli altri,dalle cose essenziali ,dalle cose che ,invece,dovrebbero contenere i principi cardine per la conservazione dei valori della cultura cristiana,della morale,del rispetto dell'uomo verso l'Uomo.-
Grazie Adriano ,non importa per chi dice di non averti compreso; ciò è solo falso; gli é convenuto affermare o fischiare; l'ipocrita sovente si arrampica come può; l'interessante, invece, è stato il messaggio che agli Italiani hai portato.:

giovedì 19 gennaio 2012

DIZIONARIO DI UNA GOLOSA

LO SAPEVATE CHE.........E' USCITO NELLE MIGLIORI LIBRERIE LAZIALI E NON IL DIZIONARIO DI NADIA TURRIZIANI? .................

Come in ogni tempo, l'uomo e la donna, di solito, oltre ai tanti piaceri, da sempre, hanno provato sbocco nella passione della golosità, quella che non conosce alcuna crisi.
Parliamo di quelle golosità non mai apparentemente scomparse e di cui non sempre si trova traccia nelle nostre più rinomate pasticcerie.
Allora, ecco arrivare nelle nostre cucine la possibilità di consultazione in un bel dizionario bene redatto ,con una dovizia di particolari e illustrazioni, che solo un'aiutentica scrittrice-golosa "poteva osare con la stesura del :*DIZIONARIO DI UNA GOLOSA* : La signora Nadia Turriziani che, traendo profitto per l'amore della miglior fattura dolciaria ,nello stesso, descrive tutta una componentistica d'incredienti perché, in quest'epoca così difficile, le nostre mogli, le nostre madri, oppure nonne, per l'occasione più ghiotta, in prossimità delle feste , possano riprendere l'antica usanza " dei dolcetti fatti in casa ," che ancora é nei nostri ricordi di un tempo andato che ridona alla casa ,a tutta quanta la famiglia l'antica armonia che, nel suo contesto vuole essere il ritorno a quella radice che gli spetta di diritto. Complimenti signora Turriziani, per riportarci e ridarci un po’ del nostro passato.

Aaronn