lunedì 26 agosto 2013

ITALIANI.... SVEGLIA ....BISOGNA OSARE

Sottoscrivi con BloglinesITALIANI.... SVEGLIA ....BISOGNA OSARE ,ANCOR PRIMA D'ESSERE ANNIENTATI DAI POTERI FORTI DELLA FINANZA INTERCONTINENTALE. L'ESEMPIO CE LO DA L'UNGHERIA.


 
25/08/2013 08:00

L'esempio viene da Budapest come modello di sovranità

Il coraggio del premier Orban nei confronti dei poteri forti internazionali

L'esempio viene da Budapest come modello di sovranità
Nel resto d'Europa il modello magiaro comincia a diventre una speranza di libertà

Quando si parla di sovranità molti annuiscono. E pensano che hai ragione, è giusto che si decida noi in casa nostra. Poi arriva quello che gli spara contro i dubbi sulla moneta, quell'altro che gli dice ma dove andiamo e il vicino di casa che gli chiede se ci conviene.
In pochi - perché l'informazione italiana fa davvero pietà - conoscono il modello ungherese, vera bestia nera dei poteri forti comunitari e non solo. Un premier coraggioso, Viktor Orban, non si è fatto intimidire dalle pressioni internazionali e ha deciso di salvare il suo popolo dallo spettro della crisi, proprio a colpi di sovranità nazionale.
Mentre noi stiamo a discettare di come ci si inchina di fronte ad Angela Merkel; oppure di che sesso dovrà essere il fidanzato di nostro figlio; e di tanta altra modernità; in Europa c'è un Paese che ha mandato al diavolo il Fondo monetario internazionale. È l'Ungheria.
In pratica, Budapest ha imposto ai rappresentanti dell'augusto potere finanziario mondiale di preparare le valigie e lasciare in pace il popolo magiaro, che agli affari suoi ci pensa da sola.
Lo Stato ungherese entro fine 2013 - molto prima di quanto si era stabilito in precedenza -  non avrà  più sulle spalle il peso di 20miliardi di euro dovuti dal governo precedente all’attuale. L’Ungheria va avanti col suo fiorino e decide autonomamente la propria politica economica. Se riescono ad estinguere con largo anticipo addirittura il debito col Fmi, evidentemente non vivono una condizione sciagurata.
Non se ne parla perché i poteri che contano in Europa hanno interesse a creare una dipendenza delle nazioni e delle loro economie. Sovranità monetaria diventa sempre più spesso a Bruxelles e Francoforte una parolaccia, nel resto d'Europa comincia a diventare una speranza di libertà.
Seguiamolo, questo primo ministro ungherese, Orban, che sta diventando un esempio e modello per centinaia di milioni di europei schiacciati e annientati da poteri usurai e occulti che comandano antidemocraticamente nel continente.
È  Orban a parlare con coraggio del Nuovo Ordine Mondiale e di cosa gli Stati sono chiamati a fare se vogliono tutelare le loro nazioni dal diabolico cancro mondialista, proteso a distruggere non solo le nazioni e le costituzioni, ma le famiglie, "la Famiglia", e gli stessi uomini. Come? Sovvertendo la natura e la società in nome del "progresso"; distruggendo il creato (vedi la battaglia contro gli OGM) e modificando lo stesso DNA umano; creando debiti fittizi ed inestinguibili e iniziando più o meno in tutto il mondo guerre senza fine e logica. Guerre spacciate per missioni di Pace e missioni per "l'esportazione della democrazia". Cosiddette "primavere". I cui costi sono pagati dai popoli.
Quando si parla di sovranità molti annuiscono. E pensano che hai ragione, è giusto che si decida noi in casa nostra. Poi arriva quello che gli spara contro i dubbi sulla moneta, quell'altro che gli dice ma dove andiamo e il vicino di casa che gli chiede se ci conviene.In pochi - perché l'informazione italiana fa davvero pietà - conoscono il modello ungherese, vera bestia nera dei poteri forti comunitari e non solo. Un premier coraggioso, Viktor Orban, non si è fatto intimidire dalle pressioni internazionali e ha deciso di salvare il suo popolo dallo spettro della crisi, proprio a colpi di sovranità nazionale.  Mentre noi stiamo a discettare di come ci si inchina di fronte ad Angela Merkel; oppure di che sesso dovrà essere il fidanzato di nostro figlio; e di tanta altra modernità; in Europa c'è un Paese che ha mandato al diavolo il Fondo monetario internazionale. È l'Ungheria.
In pratica, Budapest ha imposto ai rappresentanti dell'augusto potere finanziario mondiale di preparare le valigie e lasciare in pace il popolo magiaro, che agli affari suoi ci pensa da sola.Lo Stato ungherese entro fine 2013 - molto prima di quanto si era stabilito in precedenza -  non avrà  più sulle spalle il peso di 20miliardi di euro dovuti dal governo precedente all’attuale. L’Ungheria va avanti col suo fiorino e decide autonomamente la propria politica economica. Se riescono ad estinguere con largo anticipo addirittura il debito col Fmi, evidentemente non vivono una condizione sciagurata.
Non se ne parla perché i poteri che contano in Europa hanno interesse a creare una dipendenza delle nazioni e delle loro economie. Sovranità monetaria diventa sempre più spesso a Bruxelles e Francoforte una parolaccia, nel resto d'Europa comincia a diventare una speranza di libertà.Seguiamolo, questo primo ministro ungherese, Orban, che sta diventando un esempio e modello per centinaia di milioni di europei schiacciati e annientati da poteri usurai e occulti che comandano antidemocraticamente nel continente.
È  Orban a parlare con coraggio del Nuovo Ordine Mondiale e di cosa gli Stati sono chiamati a fare se vogliono tutelare le loro nazioni dal diabolico cancro mondialista, proteso a distruggere non solo le nazioni e le costituzioni, ma le famiglie, "la Famiglia", e gli stessi uomini. Come? Sovvertendo la natura e la società in nome del "progresso"; distruggendo il creato (vedi la battaglia contro gli OGM) e modificando lo stesso DNA umano; creando debiti fittizi ed inestinguibili e iniziando più o meno in tutto il mondo guerre senza fine e logica. Guerre spacciate per missioni di Pace e missioni per "l'esportazione della democrazia". Cosiddette "primavere". I cui costi sono pagati dai popoli.
Francesco Storace
FONTE:http://www.ilgiornaleditalia.org/news/politica/848451/L-esempio-viene-da-Budapest-come.html
Il mio commento  : Tornati dalle ferie, non si può che costatare che nulla é mutato in politica . Il Primo ministro Letta, dal canto suo, oggi mi appare come un pallino in mezzo al grande biliardo dove si gioca a carambola o all'italiana. I lettori più vicini alla mia età- non del tutto avanzata - intendiamoci, ricorderanno, quando quanto fosse diffuso negli anni 60/70 questo gioco di biliardo nelle gradi sale. Esso assumeva duplice aspetto e significato, sia se si giocava la carambola che in quello all'italiana .In entrambi i giochi,epperò, aveva uno scopo, quello di rendere concreto il gioco e mettere a dura prova l'abilità dei giocatori secondo la loro bravura. Perché questo esempio porto a voi? Perché oggi Letta, il nostro primo ministro, rappresenta, nella mia allegoria, quel pallino toccato da tutti, in balia delle correnti a favore e di quelle avverse.In balia di un Capo dello Stato che, contrariamente alle sue attribuzioni, oggi , in Italia rappresenta il vero Capo del Governo. In balia di un primo ministro germanico che sembra essersi sostituito a un Fùhrer e detta le condizioni economiche e politiche a tutti gli stati della comunità europea. Ovviamente il cittadino finalmente ha capito; allora diventa indispensabile che costui informi altri cittadini e che tutti assieme ,per questa costituzione di un’Europa Unita,abbiamo perduto totalmente sovranità politica economica e giuridica. Solo nelle aule dei tribunali,vogliono ancora farci intendere che ancora siamo un popolo ma é un modo come un altro per speculare sul principio della sovranità.   
Allora,qualcuno potrebbe anche affermare che tutti gli stati della comunità europea sono pecore guidate da un mandriano e che da questa "eurolandia" é difficile uscirne perché forte sarebbe il disastro economico cui andremmo incontro; economisti di genere e di maniera fanno di tutto per tranquillizzare i nostri animi,ormai giunti all’esasperazione,ma ... sembrerebbe che non é proprio così. E' Francesco Storace ,attraverso il suo nutrito articolo, a spiegarci, che " non tutti gli stati, non tutti gli uomini seguono il branco. L'Ungheria ed il suo I° ministro sono oggi l'esempio di come un popolo deve mantenere integra la propria autononia ,ma soprattutto dignità sovrana. Salvatore Casales

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