domenica 19 febbraio 2012

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Adriano Celentano torna sul palco


IL Commento Aaronn

Dopo una breve presa visione dei quotidiani di oggi,mi sono dovuto rendere conto che alcun giornale plaude Celentano. E sapete perché non plaude? Perché si é permessa una critica, si é avvalso della facoltà della parola che,in democrazia ,non deve essere tolta a nessuno,cioé dire ciò che si pensa. E quel che ha pensato lo ha detto con tutta schiettezza e,senza falsità,senza ipocrisia ha manifestato contro un sistema che, si veda il caso, per Sanremo ci si dimendica dei veri nodi che affliggono l'Italia e gli Italiani.
E,purtroppo Celentano ,ha avuto il torto di manifestare solamente,ma a ragione, in un programma non suo,in un programma che gli organizzatori avrebbero dovuto destinare alla canzone. Ma i consensi, si ottengono con bel altri metodi e la RAI é sempre così brava di raccoglierli sempre a suo beneficio sfruttando la figura di personaggi la cui notorietà é superlativa.
Allora perché lamentarsi di Celentano? Perché criticare una Belen ? o altre damigelle che nel - nude luk - raccolgono consensi e applausi per poi al termine dei lavori dobbiamo sentire i vari media esternare una critica faziosa e decadente degna delle massaie d'un tempo, intende a lavare i panni sporchi nei lavatoi del Quartiere?
Che popolo di ipocriti che siamo ? Ha ragione la signora Claudia Mori, é stato un suo diritto dire ciò che ha pensato fosse la torta riservata all' Adriano nazionale, almeno ,come si converrebbe sempre in casi del genere,ci si toglie lo sfizio di dare e dire ciò che é nel nostro pensiero.Un uomo,una donna danno significato al loro modo di essere solo se sono se stessi, solo se hanno il coraggio di denunciare ciò che altri vedono ,ma si nascondono dietro la lavagna come "Pierino" ; e la Claudia Mori l'ha fatto, con tutta la verve che possiede ciò che ha sentito di fare ; difendere adriano,il suo consorte.<
Le esternazioni di Adriano Celentano sono state infuocate e poi contenute ,ma dovute e tanti sono stati quelli che hanno dato ragione al cantante quando ha affermato che i cittadini hanno perduto la "Condizione di Popolo Sovrano."Non la politica, non la giustizia ,non le istituzioni che operano in nome e per conto del popolo e possono decidere solo se é il popolo stesso a trasferir loro mandato. I Vescovi ,i sacerdoti ,alcuni giornali che si definiscono cultural-religiosi e cultori della diffusione della "Cristianità" , dovrebbero fare ammenda delle parole di Celentano e dirigersi verso un percorso definibile più coerente alla linea della informazione che si sono prefissi. I centri religiosi dovrebbero riprendere quell'antica pratica pastorale che ,venuta meno, allontana e mai unisce . L'Italia, illustri lettori d'ogni censo, se avesse tanti " Celentano ", probabilmente, non staremmo in questa società che ci allontana gli uni dagli altri,dalle cose essenziali ,dalle cose che ,invece,dovrebbero contenere i principi cardine per la conservazione dei valori della cultura cristiana,della morale,del rispetto dell'uomo verso l'Uomo.-
Grazie Adriano ,non importa per chi dice di non averti compreso; ciò è solo falso; gli é convenuto affermare o fischiare; l'ipocrita sovente si arrampica come può; l'interessante, invece, è stato il messaggio che agli Italiani hai portato.: