lunedì 15 agosto 2011

Leggete il Casini che casino vuol giostrare. Far pagare la tassa di solidarietà a tutti gli italiani ricchi e poveri con la maggiorazione dell' IVA.--

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CASINI: ABOLIRE TUTTE LE PROVINCE SENNO' PRESA IN GIRO - "O si aboliscono tutte, perché non si ritiene che le Province e le competenze provinciali possano essere distribuite tra Regioni o Comuni, o non si aboliscono. Così è semplicemente una presa in giro". Il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, ha ribadito la sua contrarietà anche su quest'aspetto della manovra del governo. "Non ha senso - ha fatto un esempio - che in Liguria si aboliscano tre Province e si lasci Genova. Noi chiediamo, sarà uno degli emendamenti, che si aboliscano le Province. Solo e semplicemente a partire dai rinnovi che dovranno essere fatti nel prossimo aprile".   "La manovra impatta pesantissimamente sul meridione, ma soprattutto sulle famiglie perché quando le Regioni, i Comuni vengono depotenziati degli introiti che hanno, finiranno inevitabilmente per agire sulle aliquote Irpef o tagliando i servizi sociali che sono asili e mense scolastiche".
MANOVRA: BRUXELLES DA' L'OK MA CHIEDE TEMPI RAPIDI
di Francesco Carbone

ROMA - Bruxelles promuove la manovra italiana: i contenuti dovranno essere approfonditi e il governo italiano si dovrà ora impegnare per trovare "ampio consenso" e vararla in "tempi rapidi". Ed effettivamente si prospetta un altro esame record per la manovra-bis varata venerdì scorso, anche se non sarà certo veloce e 'indolore' come quello della manovra di luglio (un record,fu approvata in 4 giorni). La manovra, accompagnata dall'indicazione del Capo dello Stato, Giorgio Napolitano che invita ad un "confronto responsabile", sarà infatti all'esame della Commissione Bilancio di Palazzo Madama da lunedì 22 agosto per arrivare all'aula dal 5 settembre. Poi il passaggio alla Camera dove però, come ormai prassi, la manovra arriverebbe blindata. La fiducia che non dovrebbe essere posta a Palazzo Madama, come annunciato dallo stesso Silvio Berlusconi, potrebbe però arrivare a Montecitorio.
Anche perché molti sono i mal di pancia, anche all'interno della stessa maggioranza, per norme che colpiscono sia gli stessi parlamentari, sia gli amministratori locali. Ma anche le professioni. Su tre norme in particolare ancora si discute molto: il contributo di solidarietà, (per farlo partire é comunque atteso un decreto del ministero del Tesoro entro fine settembre) che secondo alcune indiscrezioni lo stesso premier vorrebbe cancellare; l'introduzione dell'aumento di 3 punti di Iva, che trova l'appoggio di Confindustria e la totale contrarietà di Confcommercio; e la 'cancellazione' del sistema di tracciabilità dei rifiuti (il Sistri) che ha mandato su tutte le furie il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo e che pertanto potrebbe essere rivista. Ma le acque in Parlamento sono già agitate e lo testimonia per tutti il sottosegretario Stefano Saglia che si scaglia contro la 'fronda' all'interno del Pdl: "o emendamenti concordati oppure andiamo tutti a casa". Per quanto riguarda la reazione europea la Commissione "accoglie con favore" la manovra varata venerdì e chiede al Governo "di cercare un ampio consenso sulle riforme anche per assicurarne la rapida approvazione del Parlamento".
Bruxelles attende di "conoscere i dettagli del pacchetto approvato e maggiori informazioni sulle singole misure", al fine di darne una valutazione più appropriata. Ma il giudizio per il momento é positivo. L'apprezzamento per le misure prese dal governo è venuto anche dal presidente francese Sarkozy, che ha avuto un colloqui telefonico con il Berlusconi. Per quanto riguarda le misure specifiche, mentre il Pd insiste ancora per l'introduzione della patrimoniale (che ha i suoi tifosi anche in alcuni settori del centrodestra) e di una più incisiva lotta all'evasione e la Cgil si prepara allo sciopero gener,ale non seguita da Cisl e Uil, c'é chi nella maggioranza pensa già di togliere il contributo di solidarietà, le famose "mani nelle tasche degli italiani" evocate da Berlusconi, e sostituirlo con l'aumento dell'Iva.Fonte Ansa.

Il Commento di Aaronn

La manovra ,così come é stata impostata,non si può dire che rappresenta una soluzione equa ,ma una bottarella a chi guadagna di più é stata impressa. Ma ,come si sul dire , che la notte porta consiglio ,questa volta nel " Presidente Casini - UDC- ,penso proprio,che gli abbia portato un'uno sconsiglio perché dopo averci dormito sopra se ne é uscito con un'idea tanto stramballata quanto disastrosa, forsesollecitato  dalla sua compagine politica,ma fatto é che lui, uomo dell'equilibrio, oggi se ne  inventa un'altra che non gli fa proprio onore. Così che, se le classi meno abbienti non erano state fin'ora toccate ,con il nuovo ripensamento di sostituire il contributo di solidarietà con l'introduzione di un maggior onere di un + 3% dell'iva si vuole rimediare alle tante lamentele, pervenute da ogni e dove,ma soprattutto  dalla maggioranza.

Eccellente ,otto e + perché l'idea del sig. Casini, che mi sembra pure confortata anche dal Premier,stante alle ultime indiscrezioni dell'ANSA e dei telegiornali odierni,porta al tentativo di rivoluzionare quel che di buono era stato messo in opera.
*  Bravi signori Politici soprattutto per le idee più che -eque- che state evacuando; direbbe uno gnomo,eccellente é l'iniqua condizione che ritenta di ridare a chi già guadagna 90.000 /150.000 e più, il contributo di solidarietà e scambiarlo con la maggiorazione dell'IVA. Ma con questa dissennata idea , pagheranno ancora una volta ricchi e poveri ,tutti insomma.Ma sopra ogni cosa, i poveri che dovranno pagare tutto con la maggiore implementazione dell' 3%.
Complimenti a lor signori ,mi rendo conto ogni giorno che passa ,come da politici meditano  la lotta contro le classi meno abbienti perché alle loro malefatte,contribuisca solo il lavoratore e il pensionato.

Allora,solo perchè ho fiducia nel Ministro Tremonti in una più accorta manovra,come accennato in precedenza, ritengo che , non può né deve essere tolta la tassa di solidarietà inserita nella manovra . Caso mai le aliquote interessate possono essere differite da 90.000 a 120.000 per la tassa di solidarietà del 5% . E da 150.000 a  170.000  €uro in poi per la tassa di solidarietà del 10%. Detto ciò non mi illudo,né credo che venga apportato tale correttivo,perché sono convinto che eviterete di non toccare le vostre tasche ,ma solo quelle del lavoratore dipendente, unireddito e del pensionato ,manovra che per voi é  più agevole.
Una classe politica che la pensa come lo straricco Casini e compagni é da mandare ai lavori forzati e non a casa.Pertanto ritengo che la manovra pensata da Casini non é solo indegna,ma da pessimo politico,pur se confortata da quella fascia di politici neofiti che,sembra stiano imparando l'antica cultura -egocentrista- che dal 1946 ad oggi non si é riusciti a sconfessare-
Aaronn



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