martedì 9 agosto 2011

Governo ,intervenga sui redditi oltre i 7000 €. mensili invece che sulle pensioni

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Governo, interventi sulle pensioni
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Il Commento di Aaronn:

Non posso astenermi dall'ulterione commento ;irritazione e sgomento trovano sfogo in poche riga per dissentire ,in maniera ferma, sul nuovo provvedimento che il governo si accinge a sostenere per far fronte ad una ulteriore misura restrittiva economica voluta dalla B.C.E.
Io credo che non possono essere i pensionati e le famiglie monoreddito a calmierare il disastro economico che stiamo attraversando .Sono invece convinto che se il governo non provvederà ad attingere danari verso altre fonti alternative,allora mi rendo conto che finiremo come la Grecia ,L'Egitto,la Libia.

* Cari signori del Governo dovete ridurre le spese ,oltreché quelle sostenute ,sconsideratamente da Voi ,anche del 50% di tutta la fascia impiegatizia che percepisce salari di oltre 7.000 €. al mese. Se non fate un provvedimento coraggioso e toglierete sempre di più sulle pensioni,ciò vuol significare che avrete sulla coscienza una probabile rivolta del popolo italiano,ormai nauseato delle vostre disastrose decisioni leggislative a solo vostro uso e consumo*.

Ho letto ,un po di giorni addietro che il Signor Fini ,eccelso ministro "Montecarlese" che i diritti acquisiti non si possono toccare.Un principio che dovrebbe avere la massima validità per tutti. Allora ,tornando indietro nel mio tempo,dico al Ministro che i governi che hanno preceduto quest'ultimo hanno si tolto diritti acquisiti ai lavoratori senza epperò che egli abbia mosso ciglio.
Un esempio che esterno é quello relativo a tanti lavoratori del pubblico impiego che ,nel lontano 1970/75 , stabilirono contratti di lavoro con la pubblica amministrazione e che la percentuale stipendiale pensionabile ,cioé di diritto a pensione sarebbe stata del 96%. Un diritto contrattuale acquisito dai lavoratori che,epperò,nel tempo si é ridotto al minimo.Tanto che, con i contratti dei lavoratori,che nel tempo si sono rinnovati, la percentuale pensionabile dell'Ente Ferrovie dello Stato-per esempio- é stata ricondotta,con il beneplacido sindacale all'80% dell'ultino stipendio utile percepito.

Quello citato ,é stato solo un banale esempio di diritto acquisito e non rispettato dal governo e dalle parti sociali .Allora vale citare la mia considerazione che , seppure rabbiosa, mi incita a ritenere I governi ed i sindacati italiani entranbi detrattori dei lavoratori e dei pensionati.

Si illustri lettori siamo sotto l'egida di detrattori che vogliono solo togliere ad altri ,ma il loro portafogli rimanere intatto,anzi rinpinguato con le solite leggine che, vanno denunciate se sono a favore del Capo del Governo, ma sottaciute se il beneficiario é quella classe politica che ha inteso bivaccare con i soldi dei contribuenti italiani,dal 1946 ad oggi ; cercate e leggete nel web :*le sanguisughe d'Italia*

Questa ,purtroppo é la mia denuncia avverso questa classe non solo decadente della politica di oggi,ma senza alcuna dignità e disonesta e vile nel prendere decisioni solo a discapito del più debole.-
Aaronn

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